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Zerocalcare

Zerocalcare: i fumetti da leggere se avete apprezzato la serie Netflix

Dopo il rilascio e l’incredibile successo di Strappare Lungo i Bordi, la serie Netflix (di cui potete trovare qui la nostra recensione) di Zerocalcare, sono in molti a volersi avvicinare al talentuoso fumettista romano. Nonostante la sua carriera artistica lunga e variegata, Michele Rech, in arte appunto Zerocalcare, potrebbe essere una scoperta per molti. Proprio per questo motivo noi di MonkeyBit siamo qui per consigliarvi alcune delle sue opere più celebri e importanti per accogliervi nel suo straordinario universo narrativo.

Ma prima di iniziare la nostra lista di consigli, chi è Zerocalcare? Il celebre fumettista italiano ha raggiunto il traguardo del milione di copie vendute dei suoi libri nel 2019 e viene ad oggi considerato uno degli autori italiani più importanti di sempre. Nato a Cortona e cresciuto prima in Francia, il paese d’origine della madre, e poi successivamente a Roma, nella zona Rebibbia, fulcro principale del suo universo narrativo, Michele Rech ha iniziato la sua attività alla fine delle scuole superiori, realizzando con estrema intensità un racconto delle giornate del G8 di Genova del 2001.

Da quel momento in poi, l’autore si è mosso in più direzioni ed ha realizzato locandine, manifesti e copertine di dischi, partecipando attivamente a numerose manifestazioni organizzate in centri sociali italiani. Un percorso vasto, attraverso il quale Zerocalcare ha saputo elaborare il suo stile e lo ha sempre di più avvicinato a qualcosa di definitivo. Questo lo ha portato, nell’ottobre del 2011, a pubblicare il suo primo albo a fumetti La Profezia dell’Armadillo (prima autoprodotto con l’aiuto di Makkox, successivamente ristampato da BAO Publishing) con il quale andremo ad iniziare la nostra lista.

Zerocalcare

La profezia dell’Armadillo

Come prima opera dell’autore, questa rappresenta a tutti gli effetti gli aspetti principali della vera essenza di Zerocalcare ed è un fumetto imprescindibile per avvicinarsi al fumettista romano. Composta principalmente da storie autoconclusive, La profezia dell’Armadillo viaggia sapientemente tra flashback dei ricordi infantili e il presente per raccontare al pubblico i più complessi ed inaspettati processi dell’elaborazione del lutto, tra rimorsi, rimpianti, insicurezze e difficoltà.

Anche se questi possono apparentemente sembrare ricordi e pensieri sconnessi, quando sono legati insieme attraverso lo scorrere delle pagine compongono un affresco più grande e decisamente complesso. Questa prima opera, inoltre, inizia a gettare le basi sui numerosi personaggi presenti all’interno dei racconti dell’autore, a partire dall’Armadillo, personificazione della sua coscienza, compagno di vita e guida spirituale.

“Si chiama “profezia dell’armadillo” qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen. “

Zerocalcare La Profezia dell'Armadillo

Un polpo alla gola 

All’interno di Un polpo alla gola, la sua seconda opera pubblicata da BAO Publishing nel 2012, l’autore torna a raccontare una storia profonda e particolarmente intima partendo, di nuovo, dai ricordi infantili. Attraverso tre capitoli, che rappresentano tre diverse tappe o “stagioni di vita” del fumettista (dalle elementari alle superiori, per poi concludere nell’età adulta), Zerocalcare tesse le reti di un’avventura toccante, divertente e drammatica.

Alle elementari, dopo essere stato nel bosco vicino alla scuola con Sarah e Secco, Zero viene scoperto dalla sua maestra Madame Arbizzati. Messo alle strette, confessa che è stata l’amica a dirgli di farlo, certo che lei non sarebbe finita in punizione. Il ragazzo però si sbagliava, e quando lei è tornata dall’ufficio del Preside ha pensato che una loro compagna di classe fosse la responsabile e ha deciso di vendicarsi. Per quindici anni lui ha continuato a convivere con questo segreto, ma un triste avvenimento gli dà finalmente la possibilità di riscattarsi.

Zerocalcare Un polpo alla Gola

Dimentica il mio nome 

Dimentica il mio nome segna un’enorme evoluzione rispetto alle opere precedenti. Una crescita che trova il suo riscontro anche all’interno della narrazione e che torna, per l’ennesima volta, a unire sapientemente fatti realmente accaduti e la finzione per creare qualcosa di sempre più diverso e unico. Con la sua quinta opera, pubblicata nel 2014 da BAO PublishingZerocalcare si sofferma nuovamente sui fantasmi del passato in un piccolo e prezioso gioiello del fumetto italiano.

Con la morte di sua nonna, un’elegante e acculturata signora francese, Zero si trova costretto a fare i conti con il passato della propria famiglia, compresi alcuni aspetti che non aveva mai lontanamente sospettato. Messo di fronte alla fine dell’infanzia e l’inizio dell’età matura, il ragazzo si muove disperatamente in cerca di risposte per capire le sue origini. In suo soccorso arriva la madre che, pur sempre raffigurata come Lady Coccasarà in grado di rispondere a molti di questi quesiti in un racconto di crescita maturo ed emotivamente profondo.

Dimentica il mio nome

Kobane Calling

Kobane Calling, pubblicato nel 2016 da BAO Publishing (e aggiornato nel 2020 in Kobane Calling: Oggi) si presenta come qualcosa di completamente differente rispetto al resto della bibliografia dell’autore. Quello che è a tutti gli effetti un graphic journalism, infatti, viene arricchito dalle caratteristiche più apprezzate di Zerocalcare, tra comicità e un’acuta e incredibile capacità di riflessione. Un diario di viaggio tra Turchia, Siria e Iraq verso la regione che i curdi stanno cercando di rendere un’utopia democratica senza uguali, il Rojava.

Un diario di viaggio attraverso il quale Zerocalcare non si pone problemi a trasmettere tutto il suo cuore e le sue sensazioni e arriva a parlare del conflitto da un punto di vista indipendente rispetto a quello della stampa ufficiale. All’interno di Kobane Calling l’autore parla dei suoi incontri, delle scoperte e delle sue paure, alternando sapientemente come suo solito la comicità a riflessioni più profonde e sentite. Un’opera utile per esplorare a tutto tondo l’essenza di Zerocalcare.

“A me risulta difficile percepire un’appartenenza diversa dal mio quartiere. Forse però ci sono cose che trascendono la geografia e parlano ad altre corde, che manco sappiamo di avere.”

Kobane Calling

Macerie Prime e Macerie Prime: Sei mesi dopo

Macerie Prime e il suo diretto seguito Macerie Prime: Sei mesi dopo, pubblicati rispettivamente nel 2017 e nel 2018 da BAO Publishing, presentano al pubblico uno dei racconti che forse esprime in maniera più significativa l’intero processo artistico di Zerocalcare. Con quello che può essere definito a tutti gli effetti un manifesto generazionale, l’autore racconta il fallimento della generazione degli anni 1980 che lui, con tono autobiografico, metaforicamente rappresenta come un “cumulo di macerie”.

Messi di fronte alle difficoltà dell’età adulta e di tutto ciò che questa rappresenta, Zerocalcare realizza un racconto corale diviso in due atti in cui esprime senza troppi giri di parole il senso di inadeguatezza della sua generazione. Paure, ambizioni, precarietà e quella costante sensazione di essere lasciato indietro. Macerie Prime e il suo seguito raccontano proprio questo, sfruttando i personaggi da sempre presenti nelle opere dell’autore per cercare di parlare a nome di un intero gruppo di persone, compresi i lettori.

Macerie Prime

E siamo così giunti alla fine della lista dei fumetti di Zerocalcare che vi consigliamo di recuperare se avete apprezzato Strappare Lungo i Bordi. E voi avete già letto una di queste opere? Continuate a seguirci su MonkeyBit per rimanere aggiornati sulle novità e per scoprire altre informazioni e approfondimenti per quanto riguarda videogiochi, film, serie televisive e fumetti!

El Camino

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