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Xbox: ad oggi ha senso acquistarne una?

Porsi questa domanda, per chi come il sottoscritto ha avuto modo di acquistare Xbox Series S vicino al day one, rappresenta una sorta di dubbio amletico. Chiedersi se questa spesa è stata saggia è un qualcosa che faccio fin dallo scorso natale. Nella mia piccola dimora non avevo la fibra. Ho installato la console il 16 di dicembre e il download dei giochi inclusi con il Game Pass è terminato il 26 dicembre con un F1 2019 che ha impiegato all’incirca 3 giorni di download tra disconnessioni e lentezze varie.

In un contesto del genere la risposta era sì. Sottolineo il termine “era” perché con l’arrivo di maggio 2021, come per dire “adesso che lo smartworking non ti serve quasi più, eccoti quello che da un anno è il minimo sindacale”, ricevo finalmente l’installazione di una semplice FTTC. Questa non è molto performante. Chi vi scrive viene da un paesotto dove la maggior parte degli abitanti si accontenta di una discreta antenna 4G, quindi capite bene il disinteresse verso una tecnologia di ultima generazione.

Ciononostante risulta decisamente sufficiente, e il mio abbonamento a Xbox Game Pass può essere sfruttato tranquillamente anche in cloud. Certo non posso farci affidamento in maniera completa e sono comunque obbligato a giocare a 720p, contro i 2K che la consolina Microsoft offre. Contemporaneamente un Microsoft Flight Simulator mi concede dei rapidi viaggi senza la necessità di occupare gli oltre cento gigabyte sul disco. Quindi ad oggi la risposta diventa “ni”.

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Non finisce qui perché, seguendo la linea delle esperienze soggettive, io sono anche uno studente fuorisede e, nella mia seconda dimora, ho la fortuna di avere una FTTH molto performante e un 5G già disponibile. In queste situazioni l’Xbox non conviene neanche spostarla. Posso giocare tranquillamente in cloud sul mio PC con oltre quattro anni alle spalle anche in Full HD. In questo caso la risposta si tramuta in un no.

Chi vi scrive può parlarvi della propria esperienza variegata permettendovi di farvi un’idea in base a dove vivete. La realtà, però, è che, qualsiasi cosa scegliate, con l’ecosistema Microsoft cascate in piedi. Ad oggi non avete bisogno di nient’altro che un piccolo tablet per giocare ottimamente. Spendendo poco potrete fare più di quanto non potreste con i circa cinquecento euro di Series X. Il cloud gaming è una rivoluzione per il nostro settore, ma dobbiamo essere sicuri che i nostri maledetti ISP siano effettivamente predisposti.

Il grande limite è proprio questo. Nel bel paese l’infrastruttura di rete è quantomeno carente soprattutto nei piccoli comuni e non possiamo pensare, ad oggi, di basarci esclusivamente sul cloud. Microsoft però ha lavorato molto bene: il sistema xCloud è pronto, funziona egregiamente ed offre un catalogo vasto. I giochi più importanti sono lì, perfettamente funzionanti anche con comandi touch. Sono disponibili quando vogliamo senza necessità di alcun tipo di hardware performante. Arriverà persino sulle piccole Android TV, non può essere più accessibile di così.

Xbox Game Pass in cloud risulta un prodotto efficace ma non impeccabile. Sarà necessario ancora un po’ di tempo per raggiungere la perfezione.

Purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Se riusciamo comunque a giocare fluidamente e ovunque, c’è da dire che a livello qualitativo non ci siamo ancora. xCloud non va oltre i 1080p e 60fps, ben lontani da 4K/120fps che offre la console principale, Xbox Series X. Anche la piccola Series S arriva al 2K, quindi se vogliamo la qualità, comprare la piattaforma fisica ha senso. Nonostante tutto siamo ben consci che nessuno ha mai acquistato una console per giocare ad alta qualità ma solo per la praticità che questa offre.

Inoltre, non tutti i giochi si prestano bene al cloud. Ad esempio un Dragon Quest XI, con il suo sistema di combattimento a turni e relativamente lento, sopporta molto bene eventuali lag. Se questi accadono con Forza Horizon ecco che non è una bella esperienza. Purtroppo i ritardi non accadono solo per motivi legati al nostro provider. Distanza dal modem, cavi LAN troppo vecchi o rumore sulle frequenze del WiFi condizionano l’esperienza di gioco. Se si sceglie di usare in maniera intensiva il cloud, la rete interna deve essere impeccabile.

Insomma, acquistare una Xbox è una questione tremendamente personale. Più che farvi costruire un’idea in base all’esperienza di chi vi scrive, non possiamo fare. Se la risposta alla prima domanda è positiva o negativa, non possiamo dirvelo. Purtroppo dovrete trovarla voi stessi. Il cloud, e xCloud più di tutti, è vicino ad essere pronto a sostituire le console, ma la perfezione è lontana. Nella speranza di avervi aiutato a dipanare eventuali dubbi, vi invitiamo a continuare a seguirci sul nostro sito e anche sui nostri canali social.

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