MonkeyBit

What If

What If…? Recensione Episodio 6: il ritorno di Killmonger

Nel corso delle ultime settimane, What If…? è stato in grado di sorprenderci e di mostrarci alcuni dei lati più remoti e inesplorati del Marvel Cinematic Universe. Attraverso l’uso dell’animazione in cell-shading, infatti, la serie ha avuto la possibilità di superare ogni limite, regalando agli spettatori un nuovo punto di vista su alcuni degli eventi che hanno scritto la storia degli eroi che abbiamo imparato a conoscere in questi dieci anni.

Basta solo un piccolo cambiamento per modificare per sempre la storia e il destino di una determinata realtà. In questo caso la serie vola più in basso, lasciandosi alle spalle due episodi particolarmente intriganti (ossia quello che vede una versione completamente diversa di Doctor Strange e quello che trasporta sul piccolo schermo le terrificanti pagine di Marvel Zombies).

In questo episodio abbiamo la possibilità di vedere un personaggio che in precedenza non ha avuto molto spazio sul grande schermo. E se Killmonger avesse salvato Tony Stark? Vi ricordiamo che What If…?, la nuova serie del Marvel Cinematic Universe, è diretta da Bryan Andrews con AC Bradley come capo sceneggiatore e sarà formata da nove episodi, disponibili ogni settimana sulla piattaforma streaming Disney+.

What If…? e il ritorno di Killmonger

Con questo sesto episodio di What If…? torniamo alle vere e proprie basi del Marvel Cinematic Universe. Siamo nel 2008, l’anno in cui l’uscita di Iron Man di Jon Favreau ha dato il via ad uno dei franchise più celebri e di successo degli ultimi dieci anni. Come primo film in assoluto del MCU e della cosiddetta “Fase Uno”, questa puntata scava nel passato della Saga dell’Infinito, mostrandoci in che modo un piccolo cambiamento può cambiare ogni cosa.

Ci troviamo immediatamente nel bel mezzo dell’azione, con un Tony Stark in Afghanistan sotto attacco da parte dei Dieci Anelli. Ed è proprio in questo momento che Erik “Killmonger” Stevens, salva l’uomo dalla bomba delle Stark Industries che sarebbe esplosa al suo fianco, impedendo alle schegge del congegno di raggiungere il cuore del futuro Iron Man.

What If

Sfortunatamente, questo interrompe il percorso dell’uomo nel diventare il futuro Iron Man, rimasto quindi lo sprovveduto e solito “genio, miliardario, playboy e filantropo” che ci viene presentato all’inizio della prima pellicola. Questo segna una collaborazione tra i due personaggi, nonostante la stampa e le persone più vicine a Tony iniziano a sospettare della “fortunata coincidenza” che ha segnato il loro incontro.

Ma questo non importa a Tony che, d’altro canto, si fida sempre di più del carismatico soldato che gli ha salvato la vita. Al contrario di Stark, che rimane così un personaggio completamente differente rispetto a quello presente nei film, Killmonger non si discosta molto dallo spietato e temibile assassino che ci viene presentato all’interno di Black Panther. Con la strada spianata dall’affetto di Tony, Erik ha così la possibilità di raggiungere il suo vero scopo.

“Ogni viaggio ha un inizio, ma cambia durante il cammino e la destinazione potrebbe non essere più quella iniziale.”

Come vi abbiamo già anticipato in precedenza, questo episodio vola più in basso rispetto ai precedenti. Non ci sono momenti sorprendenti o colpi di scena emozionanti, ma risulta più “concreto” ed in linea con la narrazione tradizionale del Marvel Cinematic Universe (o in generale quella prima della Quarta Fase, per spiegarlo in poche parole).

Proprio per questo motivo, il sesto episodio di What If…? risulta essere il più piatto tra quelli rilasciati fino ad adesso, senza scivolare in niente di troppo memorabile e ambizioso. Anche Killmonger si limita a conservare le stesse caratteristiche presenti all’interno di Black Panther. Un’occasione sprecata per mostrarci il personaggio in maniera più approfondita. E questo è un vero peccato, considerando che probabilmente non avremo altre possibilità di vederlo in azione (anche se speriamo di sì, in qualche modo).

What If

Anche se la serie sembra presentarci Tony Stark come protagonista di questa puntata, l’intero episodio è incentrato su Killmonger e sul suo folle e complesso piano per raggiungere il suo obiettivo, ossia prendere possesso della sua terra natia e cercare vendetta per la morte di suo padre N’Jobu, morto per mano di T’Chaka, re del Wakanda e genitore di T’Challa.

Come vi abbiamo già anticipato, purtroppo, non c’è molto altro da dire sulla puntata. Gli eventi si svolgono in maniera piuttosto lineare e senza grossi colpi di scena, mentre Killmonger continua la sua scalata verso il successo, lasciandosi alle spalle un gran numero di caduti. Questo ci porta comunque ad assistere ad una battaglia particolarmente suggestiva, in cui Erik avrà modo di scontrarsi direttamente anche con T’Challa, in un nuovo emozionante tributo a Chadwick Boseman.

Una conquista effimera

Non ci troviamo di fronte ad una puntata emozionante come le precedenti, e siamo quasi costretti a lasciarci alle spalle storie decisamente più complesse e fuori dai binari. Il risultato finale è comunque convincente, anche se non riesce a soddisfare a pieno le aspettative. “E se Killmonger avesse salvato Tony Stark?” purtroppo si rivela il primo passo falso di What If…?, un’occasione sprecata per offrirci qualcosa di più complesso del solito Killmonger come assassino a sangue freddo e di un Tony Stark che perde tutta la sua iconicità.

What If

El Camino

What's your reaction?

Developed by SpawnLab