MonkeyBit

WandaVision Episodio 9 Guida agli easter egg

WandaVision è finita. Il lungo film Marvel diviso in nove parti e pubblicato settimanalmente sulla piattaforma streaming Disney+ ci ha accompagnato per quasi due mesi facendoci ridere, piangere e riflettere; sarà senz’altro difficile riuscire a superare il vuoto lasciato da questa spettacolare serie, quindi cosa c’è di meglio che analizzare ogni dettaglio delle ultime scene per comprendere tutti gli easter egg e riferimenti presenti? In questo articolo vi accompagneremo quindi alla scoperta di tutti i segreti dell’ultima puntata dello show, così come abbiamo fatto con le precedenti. Prima di partire, avvisiamo che ci saranno spoiler del nono episodio, quindi tornate a leggere dopo che lo avrete guardato per non rovinarvi l’esperienza di visione!

Il titolo dell’episodio

Come avrete notato, l’ultima puntata è intitolata “Finale della serie”, un nome che può avere un duplice significato: stabilisce che lo show è veramente finito e che non ci sarà un WandaVision 2, e riprende lo stile tipico delle sitcom che è stato adottato nella maggior parte degli episodi.

Il Darkhold

Introdotto nella settima puntata, questa volta il Darkhold assume più importanza e viene prima citato da Agatha e poi utilizzato da Scarlet Witch nelle scene post credit, ma cos’è questo libro oscuro? A volte chiamato “Libro dei Peccati”, è un tomo che contiene tutte le conoscenze sulla magia della divinità del caos dei fumetti Marvel, Chthon, il quale diede a Wanda una parte della sua essenza nel momento della sua nascita. Il Darkhold è stato mostrato anche all’interno della quarta stagione della serie Agents of S.H.I.E.L.D., dove si tratta di un libro fatto della stessa materia che esiste nella Dimensione Oscura, la zona di Multiverso dove risiede Dormammu e che abbiamo avuto modo di vedere in Doctor Strange. Il manufatto è stato riportato in superficie con WandaVision, e sembra che lo vedremo nuovamente in futuro sia nella mani del potente stregone che in quelle di Wanda.

Il riferimento a Doctor Strange

Collegandoci al discorso appena concluso, Agatha Harkness è convinta che Scarlet Witch sia più potente persino del Mago Supremo, ovvero il nostro caro Doctor Strange. Questo riferimento ci può far pensare che rivedremo Wanda all’interno della prossima pellicola sul personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch, anche se non sappiamo ancora se i due andranno d’accordo o si dovranno scontrare.

Doctor Strange

Dottie… è solo Dottie

Quando nei primi episodi è stato presentata Dottie, moltissimi fan avevano ipotizzato che si trattasse di una reincarnazione del villain Mephisto e che avrebbe avuto un ruolo importante nei fatti di WandaVision. La vediamo nuovamente al termine della puntata, e capiamo ahimè che in realtà è una semplice vittima dei poteri di Wanda come molti altri abitanti di Westview.

Addio a Pietro

Quando il personaggio di Pietro, il fratello perduto di Wanda, è tornato dall’aldilà, tutti eravamo elettrizzati all’idea di un collegamento diretto con il Multiverso e con il franchise di X-Men. Purtroppo, i nostri sogni sono stati infranti nell’ultimo episodio: nonostante Evan Peters sia lo stesso attore che interpreta Quicksilver nei film Fox, egli è semplicemente un abitante di Westview chiamato Ralph Bohner che ha casualmente lo stesso volto del mutante e che è stato controllato da Agatha. Personalmente, questa storia mi puzza parecchio, e spero che Marvel abbia dovuto cambiare i piani per questa figura all’ultimo momento, altrimenti avrebbero sprecato un’opportunità d’oro per finalmente integrare il Multiverso all’interno del MCU. Forse non scopriremo mai come sarebbero dovute andare le cose, ma sicuramente verranno richieste spiegazioni al regista per questa scelta narrativa un po’ deludente.

Il paradosso della nave di Teseo

Nella scena in cui i due Visione dialogano faccia a faccia, essi hanno una discussione sul paradosso della nave di Teseo, che esiste veramente ed esprime la questione metafisica dell’identità originaria di un’entità che cambia nel tempo. Secondo la mitologia greca, l’imbarcazione di legno che l’eroe usò per compiere un viaggio venne conservata intatta nel corso degli anni cambiando man mano le parti che si deterioravano con lo scorrere del tempo; ad un certo punto però tutti i pezzi originali furono sostituiti, creando una nave completamente identica. La domanda quindi è: l’entità (ovvero l’imbarcazione) è ancora la stessa o le somiglia soltanto? Il paradosso può essere applicato in moltissimi casi, e viene usato infatti per descrivere la situazione creata con i due Visione, dei quali uno ha le memorie ma non la sostanza, mentre l’altro ha i materiali giusti ma non i ricordi.

Le due scene post credit

Nel nono episodio abbiamo ben due scene che si trovano dopo i titoli di coda e che fanno riferimenti a film diversi che vedranno la luce in futuro. Nella prima, un agente si apparta con Monica per parlarle, rivelando di essere uno Skrull inviato dallo spazio per farle incontrare un amico della madre; l’abitante della Galassia Andromeda è un chiaro riferimento a Captain Marvel 2, dove molto probabilmente rivedremo la neo-nata supereroina. Nella seconda sequenza invece vediamo Wanda vivere in solitudine in uno chalet sperduto fra le montagne; nonostante stia tranquillamente preparando un tè, la ripresa si sposta nella sua camera, dove la osserviamo in versione Scarlet Witch mentre studia il Darkhold. Oltre a richiamare ancora una volta Doctor Strange, che abbiamo visto sdoppiarsi in una maniera simile nella sua pellicola, nella scena possiamo sentire in sottofondo le voci di Billy e Tommy che implorano aiuto; i bimbi potrebbero quindi essere vivi in un altro Multiverso, e la madre potrebbe cercarli in Doctor Strange and The Multiverse of Madness.

Se questo articolo vi è piaciuto, vi invito a leggere le guide agli easter egg dei precedenti episodi di WandaVision e di seguirci sui nostri social e su MonkeyBit per rimanere aggiornati sul mondo Marvel e molto altro!

 

El Camino

What's your reaction?

Developed by SpawnLab