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Vinterviken

Vinterviken Recensione: l’interferenza sociale non ostacola l’amore

Da oggi è disponibile sulla piattaforma Netflix Vinterviken, un dramma d’amore tratto dal romanzo svedese di Mats Wahl che mette alla luce un tema già trattato innumerevoli volte: il divario tra le classi sociali tra i ricchi e i poveri. I ricchi godono di una vita dignitosa, con meritevoli carriere alle spalle e sommersi nel denaro. I poveri invece vivono con piccoli sogni nel cassetto e a stretto contatto con ambienti dove vige la criminalità. Il film sopracitato non vuole semplicemente soffermarsi su questo, raccontando in maniera lucente, oscura e abbastanza complessa la difficoltà di instaurare relazioni tra coetanei e di come l’amore, nel caso dei due protagonisti, riesca a persistere nonostante la mancanza della formula “e vissero per sempre felici e contenti” e nella configurazione profondamente realista del suo vissuto.

Vinterviken racconta la storia di John-John (Mustapha Aarab) e Elisabeth (Elsa Öhrn), i quali si incontrano dopo che il primo ha salvato la vita della sorella di quest’ultima. I due ragazzi avranno l’occasione di conoscersi meglio frequentando la scuola di recitazione, e da lì sboccerà l’attrazione l’uno dell’altro. Gli elementi esteriori dei loro contesti culturali verranno a galla e rischieranno di compromettere la relazione amorosa, ma con grande successo ne usciranno più forti di prima.

Il destino agrodolce di un amore che non cessa di esistere

Da come si può vedere dal trailer, Vinterviken sembra rappresentare il classico teen drama visto e ripetuto all’infinito. E in parte lo è, ma cerca di indirizzare il target verso un’evoluzione narrativa in modo del tutto insolito da un punto di vista simbolico. I due protagonisti fanno parte di un costrutto di crescita fortemente influenzato dalle relazioni che instaurano con gli altri, i quali nutrono gli stessi gusti e gli stessi interessi, e se questi ultimi risultano troppo diversi e distanti, si cerca di rimediare attraverso il dialogo, l’osservazione e il trascorrere il tempo insieme con situazioni di svago, di spensieratezza, di rischio e di vitalità.

Anche se i cliché e gli stereotipi del target adolescenziale sono abbastanza evidenti nello sviluppo del racconto, è comunque interessante sottolineare in che modo la relazione tra lui e lei sia contornata da difficoltà dello stesso livello: John-John è un ragazzo con il suo gruppetto di amici alle prese con diversi furti nelle ville più lussuose della città, vive con sua madre e il suo corrispettivo compagno violento soprannominato L’Eroinomane, e dovrà chiudere una faccenda in sospeso con un delinquente, colpevole di aver ucciso uno dei suoi fratelli di strada. Elisabeth sta cercando di elaborare un grave lutto e con l’aiuto di JJ farà amicizia con i compagni di scuola e si innamorerà del ragazzo.

Vinterviken

 

Entrambi sono alla ricerca di una svolta e vogliono uscire dal proprio territorio per raggiungere il cambiamento e per estirpare tutti gli odi e i pregiudizi che ruotano attorno alle loro vite a causa dell’etichetta sociale che trasportano come peso dell’apparenza, sia fuori che dentro casa. L’immagine simbolica più potente del loro rapporto è rappresentato dal bagno in piscina, che potrebbe essere interpretato come una sorta di rinascita e scoperta personale nel suo nuoto e nel suo galleggiamento.

In una scena gli opposti si attraggono e sono in sintonia con l’incrocio di sguardi. Immergersi nell’acqua è sinonimo di nascondiglio contro le avversità del mondo circostante, pronto a puntare il dito contro e ad osservare il diverso con immenso disgusto, mentre il galleggiare insieme è un momento di serenità raggiunto con fatica e spavento. Non si lasceranno sopraffare dai problemi. La superficialità contenuta all’interno dei contrasti razzisti, verrà schiacciata dall’essenza di questo legame.

“Vinterviken è un teen drama che osa nel suo modo di rappresentare la ribellione di uno status quo in continua espansione”

Le situazioni critiche riguardanti i litigi loschi con persone poco raccomandabili e il senso di superiorità dei familiari dell’alta borghesia sembrano un motivo rassegnante per porre fine alla reciprocità dei due innamorati, ma così non sarà. I ragazzi prenderanno coraggio delle loro scelte e saranno pronti anche di fronte alla soluzione più estrema. Il tutto per non mollare la rassicurante stretta di mano, il caloroso abbraccio e l’unione amorevole delle labbra.

Può risultare un finale sdolcinato, ma tutto cambia con lo spiraglio di drammaticità a cui si assiste. E, nella dimensione dello spettatore, ci si pone l’interrogativo del nostro modello di comportamento nei confronti della realtà. Vinterviken non è un film rivoluzionario per l’analisi appena argomentata, però cerca di osare con fermezza verso un genere ormai simile a se stesso. Nel caso di questo film, qualcosa si smuove e potrà piacere soprattutto agli adolescenti per la messa in evidenza di tematiche per nulla banali.

Vinterviken

Un senso di desolazione sta prendendo piede nella mente dei giovani e questi ultimi non possono altro che rassegnarsi alla complicanza di tirare fuori la propria personalità e di rifletterla alla luce del sole. John-John e Elisabeth intraprendono questo cammino tortuoso insieme e, anche se questo richiederà grandi dolori e immensi sacrifici, stringeranno la rivincita e la speranza tra le loro mani.

La mancanza di una profondità più esplicita nei personaggi

Se non fosse stato per il finale, Vinterviken non avrebbe raggiunto quel pizzico di potenzialità e, al di là dei difetti riscontrati, è affascinate come il regista abbia voluto incorniciare l’eternità e l’indissolubliità dell’amore in un contesto in cui i personaggi perdono tutto ciò che possiedono e nulla tornerà a brillare come prima. Non c’è alcun ricorso alla violenza, soltanto una gran consapevolezza di rassegnazione e di responsabilità delle proprie scelte. La dimostrazione di un amore che accetta le gioie e i dolori della vita predestinata senza opporre alcuna resistenza.

Un difetto che si è notato alla fine della visione è la costruzione dei personaggi principali e secondari, i quali non sono stati al centro di un determinato processo di elaborazione e di approfondimento che avrebbe dato quell’importanza significativa ed eccelsa nelle difficoltà di diventare autonomi, di migliorare le capacità relazionali e di sostenersi a vicenda nel bene e nel male in due ambienti socialmente divergenti. Ad ogni modo, questo regista è da tenere sott’occhio per i prossimi progetti.

The Review

6
6,5
Vinterviken

Conclusione

Vinterviken di Alexis Almström è un teen drama che prova ad inserire un'impronta insolita nelle relazioni affettive e sentimentali degli adolescenti e di contrastare i divari tra le classi sociali con un finale che fa riflettere sul concetto di amore.
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