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PlayStation Xbox

Vale la pena pubblicare su due generazioni di PlayStation e Xbox?

Sono passati quasi sei mesi dal lancio delle console next-gen, e come in ogni passaggio generazionale siamo davanti a un dilemma: conviene sviluppare ancora su PlayStation 4 e Xbox One? Se per me è una scelta relativamente semplice da fare, e a costi contenuti, fra i 300 e i 500 euro (o anche meno portando le vecchie console), le grandi aziende non ragionano come un comune gamer“: è molto più importante definire quali videogiochi usciranno solo su old- gen, e per quanto, e quali su next-gen, perché sono in ballo milioni di  euro, e non quei “miseri” 500 euro. Una decisione che diventa ancora più critica calcolando che i titoli che dovranno (o che dovevano) uscire ora sono in sviluppo da 2-3 anni, quindi ben prima del COVID-19, quando non si sapeva nemmeno la reazione dei gamer al lancio della console.

Perché si deve sviluppare ancora su console vecchie

Nel novembre del 2020 erano state vendute circa 115 milioni di PlayStation 4 e 50 milioni di Xbox One: 165 milioni in tutto, ma in realtà anche un po’ meno calcolando chi ha fatto i vari upgrade o che semplicemente ha comprato anche edizioni speciali. In ogni caso è una buona base di giocatori da cui partire, a maggior ragione quando le scorte al lancio sono limitate e non possono garantire a tutti di comprarsi la console (fino a prima di gennaio 2020 non si poteva sapere comunque). Nonostante Sony abbia guadagnato un gran bel vantaggio su Microsoft, mentre durante la generazione precedente erano quasi pari, in questi 7 anni di PlayStation 4 e Xbox One abbiamo avuto moltissimi cambiamenti: oltre ai giochi, abbiamo dato molta importanza anche ai servizi, che si tratti di Game Pass o PlayStation Now. Sappiamo che verranno sviluppati ulteriormente, quindi ancor di più dal punto di vista Sony conviene dare continuità al progetto iniziato nel 2013 (quindi ridurre al minimo gli interrogativi), perché quel gap di 65 milioni ancora non c’è nella nuova generazione, anche se comunque è ugualmente in vantaggio stando ai dai di vendita. 

Il non poter avere PlayStation 5 e Xbox Series X|S non deve essere per l’utente una colpa, e quindi non è giusto punirlo facendo uscire i giochi nuovi solo su console nuove. La voglia di mettere le mani sulla next-gen c’è ancora, tant’è che quando viene messa qualche unità in vendita si esaurisce nel giro di pochi minuti: non può essere certo una responsabilità dell’utente. Proprio perché le fanbase sono ancora abbastanza acerbe in termini di numeri, nasce un dilemma: è davvero vantaggioso investire milioni e milioni di euro e lasciare consapevolmente fuori potenziali utenti interessati in futuro? Perché quando saranno disponibili le nuove console, giocare un titolo vecchio, già spoilerato e provato dai vari youtuber/streamer non è la stessa cosa.

Call of Duty CoD

PlayStation 4, Xbox One, ma anche PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Al lancio, Sony ha proposto Marvel’s Spider-Man Miles Morales (più il titolo originale Marvel’s Spider-Man), che è presente anche su PlayStation 4. Non si tratta di una vera e propria remastered o un remake con elementi nuovi, ed è sostanzialmente uguale, anche perché il videogioco originale era uscito appena due anni prima: non c’è motivo di cercare disperatamente una nuova console, se siamo fan dell’Uomo Ragno. Certo, magari graficamente sarà un po’ più d’impatto, ma anche giocarlo su PlayStation 4 è meglio di niente.  

Call of Duty Black Ops Cold War ha implementato il multiplayer cross-gen, abbracciando quindi tutta la fanbase della saga sparatutto, non facendo differenza tra chi ha la console nuova e chi no. Allo stesso modo Ubisoft ha creato un altro Assassin’s Creed titanico, con una mappa ancora più grande dei precedenti capitoli per questo primo titolo cross-generazionale. Vedremo comunque per quanti anni ancora saranno supportate le vecchie console, tenendo conto del precedente salto del 2013: Ubisoft ad esempio a distanza di 12 mesi aveva già tagliato fuori i vecchi player che non hanno acquistato PlayStation 4 e Xbox One, mentre Activision si è dimostrata un po’ più disponibile, rilasciando Call of Duty anche sulle vecchie console fino al 2015.

Perché bisogna sviluppare solo su next gen

Con PlayStation 5 e Xbox Series X|S possiamo avere molta più potenza: significa poter creare qualcosa di molto più elaborato che sulle console attuali non possiamo vedere. Finora s’è notato poco, ma il fatto che molti giochi escano sulle vecchie piattaforme di Sony e Microsoft significa che il gioco ha subito un non si sa quanto marcato downgrade. Si potrebbe sviluppare la migliore idea del mondo del videogioco, ma quel concept dovrà per forza essere limato, ottimizzato e perché no, anche spogliato di alcune caratteristiche, per essere accessibile ai “vecchi” giocatori. 

Se questo era un discorso più legato al lato artistico e del design, c’è poi una motivazione anche economica: bisogna trovare la killer app, il motivo che spinga la persona all’acquisto di una PlayStation 5 o di una Xbox Series X|S. All’inizio, a causa della scarsità delle console al lancio (e nei mesi successivi) è un discorso un po’ crudele da fare, ma è innegabile che il poter giocare o meno a dei titoli è una motivazione più che valida per procedere all’acquisto e convincersi che fare il passaggio da old a next-gen è una scelta da fare nel più breve tempo possibile. 

The Medium

Due mondi da esplorare, contemporaneamente, in The Medium.

The Medium è un ottimo esempio a supporto di questa tesi: ci mette all’interno di due mondi, contemporaneamente, e visto che è disponibile solamente su next-gen, è presumibile che non sia possibile tutto ciò su Xbox One, o che sarebbe stato d’obbligo un riadattamento per standard più bassi. Cyberpunk 2077 invece ha avuto un lancio particolarmente problematico sulle ormai vecchie console, performando invece “molto meglio” sulle nuove (e su PC e Stadia). Anche in questo caso parliamo di un titolo ricco di feature e meccaniche, che lo rendono quindi incredibilmente pesante.  

In Activision dicevamo che si è puntato sul cross-gen, ma è veramente conveniente questo approccio? Non lo possiamo sapere con certezza, perché non abbiamo idea dei piani originali. Per renderlo accessibile agli utenti old-gen sono state levate delle meccaniche pensate inizialmente? Se la risposta è sì, possiamo parlare di un prodotto riadattato, ma bisogna anche tenere conto che è uno dei videogiochi più venduti ogni anno e con una fanbase decisamente solida.

Quindi quale PlayStation e Xbox conviene?

Non c’è una risposta definitiva se conviene effettivamente, la verità è che ogni azienda può decidere la strategia migliore in base alla tipologia di videogioco che sta creando: genere? Multiplayer? Open world? Platform? Un titolo blockbuster o di nicchia? Un sequel o una nuova IP? Uscirà anche su PC, Switch e Stadia? Ad oggi siamo sicuramente in una fase in cui la fanbase old-gen è ancora ampia, e pensare di coinvolgere ancora per un po’ quei vecchi giocatori non è una brutta idea, ma appunto bisogna vedere quali sono i dati a disposizione delle aziende, che avranno informazioni più dettagliate sul proprio target di riferimento.

El Camino

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