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Total War Troy

Total War Troy Mythos, Recensione di una leggenda

Total War Troy ha da pochissimo ricevuto il suo ultimo DLC, Mythos. In questo contenuto abbiamo potuto apprezzare nuove unità e una campagna in cui mitologia e leggenda si fondono in una singola avventura. Non tutte le cose però sono andate come da programma, e nonostante la qualità complessiva rimanga su un livello alto, abbiamo comunque riscontrato dei problemi. Nella recensione di oggi parleremo del gioco in generale, cercando di puntare i riflettori sulle aggiunte di Mythos. Affilate le lance e sguainate le spade: siamo pronti a conquistare la Grecia in questa nuova recensione.

Prendere Troia ad ogni costo

Il titolo inizia proponendoci diverse tipologie di campagne tra cui il nuovissimo DLC. Inizialmente i dettagli su questa avventura ci vengono indicati marginalmente, ma i primi obiettivi rimarranno gli stessi con qualche piccola apparizione tra le file dei combattenti. Nella nostra campagna abbiamo scelto Agamennone, un eroe dalla situazione di base favorevole ad una possibile guerra. Preso in mano il nostro impero di Micene dobbiamo iniziare a mostrare la nostra forza per intimidire e creare interesse negli altri imperatori.

Le alleanze saranno fondamentali per rispondere al rapimento di Elena, e per gestire tutto ciò abbiamo a disposizione una scheda della diplomazia, che serve a fornire una rapida visione dei rapporti con le altre forze. Il primo obiettivo è conquistare Tirinto, e una volta interagito con il comandante inizia il combattimento. Qui possiamo già iniziare a notare i dettagli aggiunti con Mythos dato che in entrambi gli eserciti saranno presenti delle creature mitologiche non di poco conto.

Total War Troy

Dalla nostra parte avremo dei centauri, mentre l’avversario risponderà con una schiera di arpie. Durante la battaglia possiamo già iniziare a notare i primi problemi del complesso sistema di combattimento. Una volta terminata la battaglia ci converrà uccidere il generale nemico così da annientare completamente la forza bellica, solo che i nostri uomini non ce la faranno. Le centinaia di truppe a nostra disposizione continuavano a girare a vuoto intorno ad un uomo che pareva quasi immortale senza una chiara spiegazione. Gli arcieri non colpivano dando il tempo al comandante di scappare tra le foreste.

Un vasto impero da gestire al meglio

Ora che siamo ritornati dal campo di battaglia dobbiamo iniziare a pensare al nostro popolo, che potrà venerarci o temerci. Su Total War Troy, se aumentiamo la qualità della vita con costruzioni e innovazioni, l’indicatore della felicità punterà più in alto diminuendo drasticamente il numero di possibili insurrezioni. Decisi i decreti reali e mandate delle truppe in avanscoperta verso territori nemici, possiamo terminare il nostro lunghissimo turno lasciando anche alle altre nazioni la possibilità di espandersi. Le cose possibili da fare in un solo turno sono tantissime e lasciano ad ogni singolo giocatore la possibilità di esprimere il suo stile di gioco.

Naturalmente le prime fasi si baseranno sul farming compulsivo di risorse, ma non mancheranno i momenti in cui combattere per aumentare ancora di più il potere. Tutto il sistema si dimostra molto complesso ad un neofito, che si ritrova in alto mare in un gameplay ampio e pieno di possibilità. Il lungo tutorial aiuta, ma molti dettagli e il modo in cui interagire con essi sarà nostro compito scoprirli. Se quando vi abbiamo descritto tutto non avete notato nulla di nuovo e interessante rispetto ai vecchi capitoli, avete pienamente ragione.

Total War Troy

Gli uomini non si possono muovere senza il generale e ciò spezza le gambe a possibili conquiste parallele che potrebbero velocizzare il nostro dominio. L’ambito gestionale includerà davvero tutto, dall’assedio di una città al miglioramento dell’esercito passando agli edifici e ai patti con le altre nazioni per scambiare risorse. Abbiamo trovato il complesso gameplay davvero divertente e incalzante nelle diverse fasi.

Gestire tutto quel potere ci fa sentire davvero importanti, e ogni piccolo errore potrebbe tranquillamente essere evitato con un migliore occhio strategico. Abbiamo provato a mettere dei veterani della saga a giocare e si sono immediatamente ambientati senza nessun problema e senza bisogno di tempo per apprendere nuovi dettagli. Per un nuovo giocatore, invece, immergersi in questo stile potrebbe essere davvero arduo ma gratificante sul lungo periodo.

Per quanto riguarda Mythos, abbiamo trovato delle aggiunte interessanti, come le benedizioni, ma niente che rimanesse davvero impresso. Le battaglie contro le gigantesche creature descritte nei libri di Omero saranno emozionanti e ci ricompenseranno a dovere, detto ciò le truppe nuove saranno davvero troppo forti per competere con i semplici soldati. Abbiamo trovato una certa difficoltà nell’abbattere le arpie, e per essere la primissima battaglia avremmo preferito un benvenuto più morbido.

Uno scorcio su una devastante guerra

Il comparto grafico di Total War Troy sarà un punto dolente ma che non rovina l’esperienza complessiva. Per quanto le cutscene siano realizzate discretamente bene, una volta iniziata la partita il titolo mostra il fianco a diverse debolezze. La parte gestionale con la mappa includerà tantissimi dettagli a schermo, e l’HUD risulterà confusionaria con una valanga di tasti di cui ci dimenticheremo spessissimo la funzione. Le animazioni dei comandanti e del consigliere saranno molto statiche, ma in un gioco del genere il focus deve essere puntato sul combattimento.

Total War Troy

La prima cosa che vorremo fare sarà zoommare sulle truppe che non si diversificano molto tra loro. 80 soldati saranno 80 entità davvero molto simili, che si scaglieranno con altri nemici in modo disordinato e confuso. I momenti in cui vedremo delle unità girare letteralmente a vuoto saranno tantissimi e ed è davvero un peccato per un titolo del genere con tutta questa esperienza sulle spalle. A livello di stabilità non abbiamo niente da rimproverare. La recensione è stata fatta con una Geforce 1060 Nvidia e 16 Gb di RAM, una configurazione completamente nella media in cui è stato possibile scegliere dettagli alti e rimanere sempre intorno ai 120 FPS.

Questi caleranno drasticamente con l’aggiunta di anti-aliasing, che in un titolo con una telecamera sempre in rapido movimento è davvero importante, ma con un 2x siamo rimasti tranquillamente intorno ai 70. Le foreste e le città presenteranno dei modelli interessanti e tutti diversi fra loro, e ciò è stato molto apprezzato oltre ad altri dettagli che molti nemmeno noteranno. Un comandante che uccide una singola unità non rappresenta un problema nella battaglia, ma vedere come una massa così fitta si sgretoli in modo eterogeneo aumenta il realismo.

 

Una serie di melodie perfette per un imperatore

Su questo punto la saga di Total War non ha mai deluso e anche questa volta ci ritroviamo a parlare di una gran bella collezione di brani. Canzoni imperanti durante i giganteschi combattimenti saranno sempre presenti e aumenteranno a dismisura la nostra carica emotiva. Anche quando avremo a che fare con la parte gestionale ci ritroveremo dei brani più tranquilli, ma che non ci faranno mai scordare del nostro ruolo all’interno della storia. Il doppiaggio non riserva nessuna particolare sorpresa, solo che non abbiamo capito molto bene perché dare una traduzione solo alla voce del consigliere. Le frasi dette dai comandanti non saranno così tante, e sentirle in italiano sarebbe stato molto piacevole.

Per quanto di un gioco come Total War Troy se ne possa parlare per ere, i dettagli che avevamo bisogno di analizzare terminano qui. Nel complesso ci troviamo davanti ad un gran bel titolo e ad un DLC che riserva delle sorprese interessanti. Nonostante questo non sappiamo se consigliarvi l’acquisto del contenuto a prezzo pieno, in quanto le truppe aggiunte a nostra disposizione non saranno così numerose; un bundle in questo caso calzerebbe a pennello. Per altre recensioni, guide, news e contenuti originali continuate a seguirci qui su MonkeyBit e sui nostri social.

 

 

The Review

8
8,5
Total War Troy: Mythos

Conclusione

Un titolo come Total War Troy non è adatto a tutti, ma chiunque si voglia immergere nel mondo degli strategici trova in questo capitolo un'ottima entrata. Il combattimento è profondo e complesso e riprende delle battaglie che fino ad oggi avevamo solo letto nei libri di scuola. Prendere in mano un esercito per sconfiggere un branco di arpie è emozionante, ma forse ciò è dovuto solo alla grande qualità del gioco in sé. Se dal punto di vista tecnico ci saremmo aspettati più profondità, nella gestione del nostro impero ne abbiamo forse anche troppa. Una colonna sonora che ci lascia senza fiato aiuta il titolo a farci rimanere incollati allo schermo.
El Camino

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