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Total War: Rome Remastered

Total War Rome Remastered Recensione: un ritorno dal passato

Sin dagli inizi degli anni 90′, il mondo videoludico ha iniziato ad evolversi, e diramarsi in varie categorie. A partire dagli FPS fino ad arrivare alle visual novel, ma un genere che ha particolarmente lasciato il segno nella storia è lo strategico a turni, che unisce gli elementi del classico strategico a turni con una componente gestionale. Una delle serie di videogiochi strategici più famose che ha segnato la storia del genere è indubbiamente Total War.

Questa saga, sviluppata da Creative Assembly e pubblicata inizialmente da Activision e successivamente da SEGA, oltre al sistema di combattimento in tempo reale, possiede anche una parte gestionale a turni fornendo più diversità e maggiori elementi da controllare, ambientato durante le più grandi ere storiche. Senza ombra di dubbio, il gioco che ha segnato questa saga è Total War: Rome, ambientato nell’antica Roma tra il 270 a.C. al 14 d.C. anno della morte di Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma. In occasione dell’uscita di Total War: Rome Remastered, noi di MonkeyBit abbiamo potuto giocarlo in anteprima, vedendo cosa è cambiato dalla sua versione più datata.

Total War

Gameplay di Total War: Rome Remastered

Essendo una remastered della sua vecchia edizione del 2004, il gioco presenta il suo classico stile gestionale. Sono molti i fattori da mantenere sotto controllo rendendo il titolo, per chi è alle prime armi potrebbe risultare molto impegnativo. Questa versione rivisitata, tuttavia, offre un tutorial versatile che accompagnerà il giocatore nelle prime fasi, mostrando le meccaniche fondamentali. Il tutorial è un’introduzione ai rapporti con gli altri stati, a come gestire le strutture ed infine un tutorial alle battaglie in tempo reale, senza però rubare molto tempo, visto che il resto delle meccaniche minori saranno spiegati sotto forma di consigli.

Il ciò è reso grazie al pulsante del mentore che ci offrirà una guida nella giusta direzione, ogni volta che faremo qualcosa di nuovo. Total War: Rome Remastered offre 4 modalità di gioco, ma noi andremo ad esaminare la più classica, ovvero la campagna Imperiale. La modalità principale consiste nel gestire una fazione presente nel mondo di gioco, con un obbiettivo imposto dal gioco, che dovrà essere raggiunto per vincere la partita.

Una cosa che ci è piaciuta particolarmente sono le impostazioni per plasmare l’inizio della campagna come più ci aggrada: possiamo decidere, oltre al tutorial, se vogliamo una gestione più realistica delle città con tassazione, possibile solo se è presente un governatore; se avere delle battaglie meno tattiche e più incentrate sul combattimento nel caso non si voglia avere troppo a cui pensare; ed infine l’opzione Campagna Breve, per chi non ha voglia di imbarcarsi per molto molto tempo, che offre degli obiettivi più facili da raggiungere per ottenere la vittoria, rendendo il gioco meno pesante e più rilassante.

Nella Campagna Imperiale si inizierà con una delle tre casate romane: la famiglia Giulia, Cornelia e Valeria. Per utilizzare le altre popolazioni bisognerà compiere degli obiettivi in una prima campagna. Nel caso si cominci con una di queste tre famiglie, prima di tutto il nostro compito sarà quello di marciare su Roma ed eliminare le fazioni rivali. Un attacco sulla capitale avrà successo soltanto a patto che il giocatore goda di una certa popolarità tra gli abitanti dell’Urbe e che possieda una forte armata. Per raggiungere questo obiettivo, si dovrà entrare nelle grazie del Senato svolgendo i loro incarichi a tempo. Completare queste missioni concede prestigio e denaro, invece ignorarne troppe farà calare la popolarità e l’influenza sul popolo.

Total War

Per quanto riguarda il lato gestionale, abbiamo a disposizione la fazione iniziale con relative città, esercito e obiettivi. Dovremo fare in modo di far crescere i nostri introiti, la popolazione, ed il nostro esercito grazie a strutture dedicate a diversi scopi. Gli edifici da costruire variano a seconda della dimensione di una città, che aumenta man mano che cresce la popolazione.

Si parte dal Borgo con 400 abitanti, o meno, fino ad arrivare alla metropoli con 24 mila abitanti sbloccando più edifici, mura più resistenti e diversi edifici militari per truppe più efficienti, ma anche più costose. Oltre agli edifici dovremo anche controllare l’ordine pubblico per evitare che il popolo si rivolti, gestendo le tasse e le truppe al suo interno. Nel caso tutta la gestione delle proprie città risulti difficoltosa, se inesperti, il gioco offre la possibilità di renderle automatizzate, ovvero controllate dall’IA, a seconda delle nostre esigenze, che siano finanziarie o militari.

Una volta pronti si potrà invadere le regioni limitrofe per estendere il nostro dominio e influenza. In altri casi, si dovranno stringere alleanze con le altre civiltà controllate dall’IA per aumentare gli introiti ed ottenere un vantaggio tattico su altre fazioni. Per stringere alleanze e patti con le altre regioni, bisognerà inviare un diplomatico ad aprire i rapporti, e successivamente contrattare.

Si potrà patteggiare su un’alleanza, sui diritti commerciali, o fare richieste particolari come la cessione di una regione oppure un aiuto in guerra contro un’altra fazione. Ci sarà anche la possibilità di corrompere l’intermediario con del denaro! Attenzione però, se si effettueranno troppe offerte irragionevoli la controparte chiuderà subito la contrattazione e rifiuterà ulteriori richieste. Oltre al diplomatico potremmo disporre subito anche di una spia, che invieremo negli accampamenti nemici per scoprire informazioni sul loro conto.

Tutte le azioni del gioco, come i viaggi dei diplomatici e gli spostamenti delle armate, si svolgeranno seguendo i limiti di turno. Ad esempio, per fare un viaggio molto lungo potrebbe essere necessario usare più turni per completare il transito da un punto ad un altro, quindi sarà meglio pianificare con astuzia le proprie mosse. Altre variabili da tenere in conto sono i rapporti delle altre fazioni, che possono alterare l’andamento della campagna, con guerre, alleanze e richieste di pace.

Total War

Passando alle guerre, ci sarà la possibilità di risolvere automaticamente i conflitti, nel caso si preferisce la parte gestionale del gioco, altrimenti si potrà entrare in battaglia, manovrando le proprie truppe in un combattimento di strategia in tempo reale. Total War: Rome Remastered ha rivisitato il sistema di controllo delle truppe, aggiungendo molte opzioni di comando durante la battaglia. La meccanica di raggruppamento, che ci permette di selezionare delle unità anche differenti raggruppandole in un’unica squadra, che potrà essere controllata con un semplice click.

Si potrà, inoltre, anche decidere che formazione fargli adottare durante un assalto, e se mantenerla durante gli spostamenti. Anche per le guerre in tempo reale si potrà decidere se un’unità potrà essere controllata dalla IA; infine anche il sistema di controllo della telecamera è stato semplificato con dei comandi modificabili dalle impostazioni.

Comparto tecnico

Il maggior punto di nota di questo titolo secondo noi è la modernizzazione nelle grafiche, colonne sonore, ed ambientazioni. Appena si comincia una partita si nota subito l’HUD rivisitato molto comodo da utilizzare e dinamico, con menù a tendina animato che, pur avendo un colore molto acceso, rischia di dar fastidio alla vista del giocatore. Il mondo di gioco e le icone, rispetto alla vecchia edizione, posseggono colori vivi, mantenendo un’armonia piacevole alla vista.

Ogni elemento in mappa si muove in modo fluido ed è semplice da identificare, fornendoci un’esperienza appagante e rilassante. Nelle battaglie abbiamo una migliore qualità delle truppe con modelli aggiornati e migliore qualità delle texture di gioco, che rendono l’ambiente vibrante, ed è più facile distinguere le proprie truppe. I colori scelti per le varie HUD di battaglia e per evidenziare le armate sono decisi, ma senza essere troppo invadenti con buoni effetti di contrasto.

La cosa che più abbiamo apprezzato di Total War: Rome Remastered è stata la scelta delle colonne sonore, con una musica durante la parte gestionale che è molto gradevole e di compagnia, con toni soavi ed una parte strumentale semplice ma efficace. Durante le battaglie abbiamo una musica più incalzante, ma che ci offre la carica per guidare le nostre armate contro il nemico, evitando di essere tanto invadente e fastidiosa.

In conclusione Total War: Rome Remastered è un gioco che rende omaggio al suo antenato del 2004, con una grafica rivisitata e più moderna, migliori colonne sonore e qualità di gameplay. Forse non è un gioco adatto a tutti, con una curva di apprendimento abbastanza elevata, ma di sicuro facile da apprezzare nella sua bellezza, grazie a degli elementi che automatizzano e semplificano alcuni aspetti dell’area gestionale, offrendo un esperienza gradevole e leggera.

Total War: Rome Remastered
8.0 / 10 VOTO
PRO
    - Tutorial non invadenti e molto intuitivi
    -Comparto tecnico estremamente curato dalla grafica al sonoro
    -impostazioni personalizzate per ogni stile di gioco
CONTRO
    - Difficile per chi prova il genere la prima volta
    -Potrebbe essere un gioco di nicchia
    -gameplay datato
VOTO
El Camino

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