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The Right Stuff

The Right Stuff: Uomini veri Recensione

The Right Stuff: Uomini veri è la nuova serie Disney+ che racconta la nascita della Nasa e la crescita del programma spaziale degli Stati Uniti. La storia è molto avvincente ed è un riadattamento del libro La stoffa giusta del 1979 di Tom Wolfe e del successivo film che lo rappresentava.

Qui, Disney si è messa in gioco, producendo un remake in forma seriale visivamente strabiliante, sfruttando principalmente il canale di National Geographic (e, quindi, la loro estrema preparazione videoludica a riguardo).

 

The Right Stuff: Una trama che fa storia

The Right Stuff, così come il romanzo e il lungometraggio, ci racconta la  nascita del progetto spaziale americano, seguendo però il punto di vista della prima squadra, i Mercury Seven, selezionati dalla Nasa il 9 aprile 1959, nonché l’unico gruppo dell’agenzia a volare con tutte le navicelle statunitensi del ventesimo secolo: Mercury, Gemini, Apollo. La storia comincia proprio nel 1959, con una ricostruzione storica veramente accurata e dettagliata.

La narrazione segue le vicende di tutti, ma si focalizza specialmente su due membri dell’equipaggio:  il Maggiore John Glenn (interpretato da Patrick J. Adams) e il Tenente Comandante Alan Shepard (Jake McDorman). Spesso e volentieri, la serie esula dalla preparazione del primo viaggio per concentrarsi sulla vita familiare dei protagonisti, sulla reazione delle coniugi e sul come queste nuove tecnologie influenzino la loro esistenza.

Si parla spesso del futuro, di cosa implica essere un astronauta, di quale sia il prezzo da pagare per essere “i primi” a volare nello spazio. Con sette personaggi è certamente più semplice dare diversi punti di vista sulla questione: ognuno di loro sacrifica qualcosa di diverso per la carriera. Che si tratti di famiglia, affetti, amore o passioni, tutti quanti sono accomunati da una cosa: una scelta.

Tutti le figure, infatti, hanno scelto di rinunciare volontariamente alla loro vita precedente per rivoluzionare l’America e il mondo attraverso il loro sacrificio. Considerate quanto potesse fare paura il primo viaggio esterno alla Terra, senza la certezza di tornare a casa sani e salvi perché, ovviamente, non c’era la sicurezza di essere davvero preparati all’universo là fuori.

 

The Right Stuff

Pregi e difetti

La storia principale sembra essere piuttosto realistica e corrispondente al vero, ma viene molto romanzata. Nonostante la sceneggiatura e la regia siano molto accattivanti, abbiamo trovato gran parte delle scene poco interessanti. Questo perché la serie, se non inizialmente, si concentra eccessivamente sulla vita del singolo astronauta, quando le sezioni in cui danno prova fisica del loro talento per essere selezionati o tutta la loro preparazione è ben più affascinante.

Questa versione Disney di Right Stuff ha semplicemente tentato di perseguire un obbiettivo nobile rendendolo diverso dal solito, ma nel modo sbagliato: mostrare il percorso iniziale dei Mercury Seven e, quindi, di un gruppo di astronauti, rendendo il tutto più semplice e più vicino allo spettatore, con un focus maggiore sui rapporti familiari. Ha cercato di rendere una trama di per sé poco “interessante” (perché si tratta di scienza), soffermandosi sull’aspetto umano della questione.

Il problema è che lo fa esageratamente. Il primo gruppo della Nasa e tutta la storia che li lega fra loro e al mondo diventa una sotto-trama, quando sarebbe stato molto più interessante vederli fare i conti con una tecnologia ad oggi antiquata ma che li ha comunque portati lontano. I problemi familiari sono visti e rivisti, i dialoghi fra una coppia sposata che si sta per separare per ovvi motivi è fin troppo banale: non era questo che ci aspettavamo di vedere.

 

The Right Stuff

The Right Stuff: cosa ne pensiamo

La scenografia di questa serie è veramente meravigliosa e riesce perfettamente a riportare il pubblico negli anni ’60. La fotografia e la regia sono tutte degne di note: come già detto, il problema è stata questa scelta che non ci ha convinto al cento per cento. L’opera risulta molto lenta, perché ci mostra raramente quello che vorremmo vedere, ovvero il programma spaziale.

Altra grande pecca è la sceneggiatura, che ci risulta troppo spesso banale e poco consistente. Il lavoro fatto a livello di produzione e ammirevole e molto bello da vedere, ma The Right Stuff non riesce a intrattenere quanto avremmo desiderato. 

Molti film e serie televisive che sfruttano lo stesso concetto lo fanno, semplicemente, meglio. Disney poteva sfruttare in modo migliore l’acquisto del libro per contestualizzare la storia, concentrandosi maggiormente sul mondo della Nasa e degli astronauti.

 

The Right Stuff Recensione
6.5 / 10 VOTO
PRO
    - Bella fotografia
    - Ottima scenografia, fatta con grande accuratezza storica
    - Trama interessante
CONTRO
    - Sceneggiatura banale
    - Ritmo troppo lento a causa di sviamenti dalla trama
    - Il mondo degli astronauti diventa una sotto-trama
    - Non riesce a intrattenere come dovrebbe
VOTO

El Camino

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