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The Postcard Killings

The Postcard Killings Recensione: la grandezza degli attori

Un thriller drammatico ricco di colpi di scena e di cambi di rotta: The Postcard Killings ci ha regalato due ore intense e ricche di colpi scena. Avete presente la sensazione mistica che vi lascia un bel film? Quando avete il sentore che prima o poi riguarderete quel film, che sicuramente lo consiglierete e che avete appena visto vera arte? Ecco, questa è la sensazione che avrete con questo film, se vi piace il genere, e che sinceramente ci accade spesso nelle ultime produzioni dell’attore Jeffrey Dean Morgan che, sì, ha prodotto importanti serie tv, come The Walking Dead e Grey’s Anatomy, ma che è sicuramente molto sottovalutato nei lungometraggi. Con questo film, disponibile dal 25 settembre su Amazon Prime Video, l’attore potrebbe finalmente vedersi riconoscere la sua bravura anche sul grande schermo. Noi abbiamo avuto modo di vedere la produzione per voi e adesso ve ne parleremo senza spoiler.

The Postcard Killings – l’assassino delle cartoline

Questo film ruota attorno al personaggio interpretato da Jeffrey Dean Morgan, Jacob, un detective americano padre di una giovane ragazza, appena sposata, trovata morta insieme al marito durante il viaggio di nozze in Europa. Jacob pian piano capirà che l’omicidio che lo riguarda in prima persona fa in realtà parte di un progetto più grande ed è solo una delle tante vittime di uno spietato serial killer. Quest’ultimo mutila i suoi assassinati, uccide sempre solo giovani appena sposati, li mette in posizioni particolari e spedisce un’interessante cartolina ad un giornalista del posto. Jacob viaggerà in tutta Europa per riuscire a trovare l’assassino e assicurare giustizia per sua figlia. Nel mentre, ci vengono proposte alcune scene di una coppia in viaggio, che è facile assimilare agli omicidi già avvenuti, ma vi sorprenderanno. Non vi diremo di più, riguardo alla trama, per non rovinarvi il bello di questa produzione: tanti colpi di scena, situazioni che si rivoltano completamente, indizi dietro ad ogni angolo.

Il pregio e il peggio

Il problema di questo film è che il tutto ruota attorno a qualcosa di già visto e già ampiamente utilizzato nel genere: gli omicidi legati all’arte. Certo, nella storia questo incipit è stato usato a volte più e a volte meno bene e, probabilmente, il pregio di The Postcard Killings è proprio quello di riuscirci ma con estrema semplicità. I fatti vengono mostrati per quello che sono: i corpi sono brutalmente mutilati e posizionati in modo da imitare quadri o sculture molto famose. Le indagini sono caotiche ed è difficile destreggiarsi in esse ma soprattutto, in certi casi specialmente, un’estrema chiarezza è in realtà sinonimo di fraintendimento. Il regista gioca così, dando all’osservatore alcune piccole certezze per poi togliergliele subito dopo, con un violento strappo.

Per qualcuno che conosce un minimo l’arte figurativa, l’accostamento degli omicidi alle opere è ovvio e, perciò, sarà sempre un passo avanti rispetto alle indagini nel film, ma nonostante questo riuscirà a godere di questi 104 minuti, specialmente grazie alle magnifiche interpretazioni che ci sono al suo interno. Non per essere ripetitivi, ma Jeffrey Dean Morgan qui risulta perfetto sotto ogni aspetto: mostra bene la testardaggine del suo personaggio, così come il suo forte e disperatissimo dolore; c’è arguzia, intelligenza e narcisismo e tutto questo perché Jacob è un personaggio davvero molto bello e reale. A farci storcere un po’ il naso, invece, è un classico dei film americani girati all’estero: la ridicolizzazione degli europei, che non sono mai in grado di fare il loro lavoro, non bene quanto gli americani. Qualcosa che, sicuramente, si poteva evitare e che fortunatamente si perde nella parte centrale del film. Sia chiaro, non ci offendiamo, ma è stancante rivedere sempre gli stessi stereotipi!

The Postcard Killings

La regia di The Postcard Killings

Il girato è di qualità, capace di trasmetterci tutto il dolore del protagonista, così come quello del cattivo della vicenda. La fotografia è poetica, riesce a trasmettere in maniera eccellente le stesse vibrazioni del film, ma il vero problema, qui, è la regia. Quest’ultima svela troppo e troppo presto: posticipando il tutto, il thriller avrebbe mantenuto lo stesso livello fino alla fine. Invece, specialmente quando manca Morgan dalla scena, il ritmo non è sostenuto altrettanto bene. Questo porta anche ad alcune scelte di scrittura abbastanza insensate ed a piccoli punti che si potevano benissimo evitare, per farne giovare il film. Fidatevi, ve ne accorgerete anche voi!

Il film è interessante e, sicuramente, è migliore della sua attuale concorrenza. Riprende un concetto già visto e già trattato e lo fa meglio, con semplicità. Un cast eccellente e una fotografia impressionante, ma alcune scelte registiche peccano di stile e abbassano il livello del film. Lo rivedremmo? La risposta è sì, anche se non diventa il nostro film in assoluto preferito. Jeffrey Dean Morgan si carica in spalla l’intera produzione e la rende migliore, grazie alla sua ottima interpretazione del personaggio.

The Postcard Killings Recensione
6.8 / 10 VOTO
PRO
    - Ottimo uso dei fraintendimenti
    - Incredibili interpretazioni
    - Bella fotografia
CONTRO
    - Regia indecisa
    - Piccoli errori registici
VOTO

El Camino

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