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A Massive Hunt

The Grand Tour Presents: A Massive Hunt Recensione

The Grand Tour Present: A Massive Hunt è l’ultima fatica del trio Clarkson, Hammond e May, distribuito in esclusiva su Amazon Prime Video. In questa nuova avventura, i tre conduttori inglesi decidono di partire alla ricerca di un tesoro, che li porterà ad esplorare le isole del Madagascar. L’episodio, uno speciale di un’ora e mezza, vede come protagoniste nuovamente le automobili, dopo l’avventura con le barche in Lupi di mare. Questa puntata, come la precedente, fa parte della quarta stagione di The Grand Tour.

Le macchine

A Massive Hunt

I tre, in un misto tra finzione e realtà, partono il loro viaggio dall’isola della Riunione, un luogo che costituisce un dipartimento e regione oltremare della Francia. Qui faremo la conoscenza delle tre macchine che saranno utilizzate nel corso dell’avventura. Clarkson è alla guida di una V8 Bentley Continental, una macchina comoda, enorme e pomposa. Hammond punta invece ad una Ford Focus RS, una macchina veloce, grintosa e soprattutto molto più leggera. Per ultimo, un po’ come sempre, May decide di puntare tutto su una Caterham 310r, un veicolo da corsa che si può montare nel weekend. Non ha torque vectoring, non ha il controllo dalla trazione e nemmeno l’ABS. Insomma una macchina vecchio stile nonostante sia uscita nel 2018.

Per poter testare i propri bolidi, i tre si confrontano in quella che è una gara in rettilineo, su una lunga strada. Il tratto però non è uno comune, è un luogo molto particolare. Nel 2019 un enorme incidente ha chiuso la strada sulla costa, in quanto i massi continuavano a cadere dalla scogliera sulla strada. Inizialmente il governo ha optato per delle reti che frenassero i massi ma alla fine ha deciso di qualcosa di più radicale: una nuova strada costiera sul mare. La costruzione, finita anche sui giornali, si affianca alla costa e crea quella che è una delle autostrade più lunghe al mondo, interamente sul mare. Questo enorme monumento, ancora in costruzione, è la pista del primo scontro tra i tre, i quali si sfidano a chi arriva primo al traguardo in un rettilineo. Finita la gara, che vede James May tagliare il traguardo per ultimo, arriva un messaggio da parte di Mr Wilman, il famoso produttore, che li invita a raggiungere il cimitero marino di Saint-Paul, comune dell’isola. Vengono invitati a recarsi ad una particolare tomba, da dove partirà la loro avventura.

La caccia al tesoro

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Arrivati alla tomba in questione, i tre scoprono che dovranno decifrare quello che è un codice per scoprire un enorme tesoro. Il bottino è quello nascosto da Olivier Levasseur, detto La Buse, pirata realmente esistito la cui morte è al centro di tante leggende. La storia, tutt’ora non risolta, narra dell’avventuriero che, in procinto di morire al patibolo, rivelò che chiunque sarebbe riuscito a risolvere il rompicapo contenuto nella sua collana, poteva tenere il tesoro che aveva accumulato negli anni. L’accaduto ha ispirato libri, film e molto altro, persino il famoso manga e anime giapponese One Piece, che riprende lo stesso inizio. Il crittogramma, realmente esistente e in parte tradotto, è ancora al centro dell’attenzione di molti studiosi, i quali si sono avventurati alla ricerca di questo fantomatico bottino. Tutt’ora John Cruise-Wilkins, un insegnate di storia delle isole Seychelles, è ancora alla ricerca del tesoro, dopo che il padre dedicò la sua esistenza senza mai trovarlo. Partendo da questo evento reale, i tre partiranno, con le corrispettive macchine, ad una caccia al tesoro. Sin da subito le complicazioni saranno tante in quanto le strade del Madagascar non sono esattamente le migliori al mondo.

Un viaggio incredibile

L’intero episodio ci porta alla scoperta di luoghi incredibili, tra battute, risate e tanto, tanto fango. Clarkson, Hammond e May danno il meglio di loro, tornando quasi ai fasti di Top Gear ai tempi della BBC. Tra incidenti, motori che scoppiano, modifiche impensabili alle auto per farle camminare, l’intera puntata risulta piuttosto interessante. Tornati su quella che è la loro strada, le automobili, i tre conduttori si presentano anche come attori, andando a scrivere una vera e propria trama, condita anche con reali incidenti e situazioni imbarazzanti. Questo loro viaggio li porterà ad incontrare luoghi quasi dimenticati da tutti, tra noci di cocco, alberi e motori che vanno in panne. Personalmente ho ritrovato molto dell’originale comicità del trio, che un po’ si era persa quando sono passati su Amazon Prime Video, nonostante la presenza dello stesso produttore originale, Andy Neville Wilman.

In definitiva è un ottimo modo per poter passare del tempo, con battute sulla Brexit, sull’Europa e su tutto quello che li circonda. Riusciranno a trovare il tesoro? O faranno solo un buco nell’acqua? Non voglio rovinarvi la sorpresa ma sappiate che il finale ha un colpo di scena difficilmente prevedibile.

The Grand Tour Present: A Massive Hunt sarà disponibile in tutto il mondo il prossimo 18 dicembre in esclusiva su Amazon Prime Video. Continuate a seguirci su MonkeyBit per ulteriori aggiornamenti, informazioni e recensioni.

A Massive Hunt Recensione
6.9 / 10 VOTO
PRO
    - Comicità di un tempo
    - Un viaggio tra alcuni posti stupendi
CONTRO
    - Alcune battute risultano troppo forzate
VOTO

El Camino

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