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The Falcon and The Winter Soldier copertina

The Falcon and The Winter Soldier Recensione Episodio 6: il nuovo Capitan America

A sei settimane dalla prima puntata, The Falcon and The Winter Soldier ha ufficialmente raggiunto la sua conclusione. Episodio dopo episodio, la serie di Martin Spellman è stata in grado di sorprendere gli spettatori, consacrando il nuovo approccio dei Marvel Studios alle sue produzioni originali. Dopo il successo di WandaVision, infatti, l’MCU ha dimostrato di poter essere ampliato e arricchito efficacemente anche attraverso le opere televisive. Le avventure di Sam Wilson (Anthony Mackie) e di Bucky Burnes (Sebastian Stan) si sono rivelate decisamente differenti dalle nostre aspettative. L’action in pieno stile Marvel ha lasciato più spazio all’introspezione dei personaggi e alla sensibilizzazione di alcune tematiche molto delicate tra cui, soprattutto, quella della discriminazione razziale.

Anche se con alcune difficoltà, The Falcon and The Winter Soldier ha saputo raccontare con successo la nascita di un nuovo Capitan America. Dopo la dipartita di Steve Rogers, infatti, l’intera popolazione sembrava alla ricerca di un nuovo punto di riferimento. Dopo un percorso decisamente tortuoso, l’iconico scudo in vibranio sembra finalmente essere finito di nuovo nelle mani giuste. Prima di cominciare, vi consigliamo di recuperare gli editoriali che abbiamo preparato nel corso di queste settimane, come ad esempio quello che analizza l’importanza di un Capitan America nero nei fumetti e quello che vede The Falcon and The Winter Soldier come un degno successore di Black Panther. Ma andiamo a parlare insieme del sesto ed ultimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier, disponibile da oggi sulla piattaforma streaming Disney+.

The Falcon and The Winter Soldier: il nostro Capitan America

Dopo un episodio più statico, che si è preso il tempo necessario per riflettere sul terribile gesto compiuto da John Walker (Wyatt Russel) nella quarta puntata, quest’ultimo tira le somme e ci mostra la resa dei conti. Mentre i Flag Smasher continuano a seminare il caos per Sam è arrivato il momento di decidere cosa fare. Veniamo subito gettati nel bel mezzo di uno scontro, in cui l’organizzazione criminale si dimostrerà essere una minaccia più grande del previsto. Dopo aver preso in ostaggio i leader del GRC, il consiglio politico al centro del conflitto della serie, Sam e Bucky saranno costretti ad intervenire. Ma il gruppo guidato da Karli Morgenthau (Erin Kellyman) non sarà l’unico problema che i due supereroi dovranno affrontare.

The Falcon and The Winter Soldier

Dopo essere stato privato del suo titolo dal governo statunitense, John Walker è alla caccia di Karli Morgenthau e dei suoi accoliti. Mosso dalla rabbia e dalla sete di vendetta, in ricordo del suo compagno Lemar Hopkins o Battlestar, accidentalmente assassinato dai Supersoldati nel corso di uno scontro, John si presenta sul campo di battaglia armato di una copia dello scudo di Capitan America, che abbiamo già avuto modo di vedere nella scena post-credit dello scorso episodio. Allo stesso tempo, Power Broker continua a muoversi nell’ombra, utilizzando la sua potenza per influenzare gli eventi che circondano i nostri protagonisti. Ora più che mai, in una città terribilmente scossa da così tante minacce, la popolazione ha bisogno di qualcuno che impugni saldamente lo scudo e i valori della Sentinella della Libertà.

“Non scorderanno più ciò che hai fatto per questo paese”

Anche se prevedibile, ci troviamo di fronte alla nascita di un nuovo eroe, una nuova icona. Dopo aver combattuto per tutti gli episodi con la pesante eredità lasciatagli da Steve Rogers, Sam sembra finalmente pronto a imbracciare lo scudo. La sua lotta interiore, le sue motivazioni e le sue scelte sono state in grado di dare una grande profondità emotiva all’ormai ex-Falcon, rendendolo uno dei protagonisti più affascinanti dell’intera serie. The Falcon and The Winter Soldier deve molto ai suoi personaggi principali che, in questo episodio finale, riescono a raggiungere le loro conclusioni in modo naturale e non forzato. Esattamente come con WandaVision, anche in questo caso lo sguardo sembra rivolto al futuro del Marvel Cinematic Universe e strizza prepotentemente l’occhio agli appassionati degli spillati Marvel Comics.

The Falcon and The Winter Soldier

Nella sua conclusione, ognuno dei personaggi principali sembra arrivare al loro pieno potenziale. Ci viene mostrato un altro lato di Walker, quello di quando era un soldato veterano e il suo destino non era ancora offuscato dal dolore o dall’enorme responsabilità che non è stato in grado di gestire. Anche Karli, seppur in maniera minore, mantiene tutte quelle qualità che, fino a quel momento, l’avevano resa un nemico perfettamente comprensibile ed umano. Ma The Falcon and The Winter Soldier, giustamente, ha saputo dare giustizia ai suoi due protagonisti assoluti. Come abbiamo già anticipato, Sam abbraccia pienamente quello che dovrebbe essere Capitan America. Un Cap diverso da Steve, che si rivolge direttamente ai politici, accusandoli di ipocrisia e del potere che esercitano sulla popolazione. Un Capitan America che parla a nome di tutti, e che si pone come un vero e proprio simbolo di ciò che l’America può diventare.

“Un mondo, un popolo”

D’altra parte, anche Bucky riesce finalmente a fare pace col suo passato. Dopo aver perso il suo unico punto di riferimento, ossia la persona che aveva creduto in lui anche quando, sotto il controllo dell’Hydra, vestiva i panni del brutale assassino il Soldato d’Inverno, la serie ci ha mostrato la sua volontà di muoversi alla ricerca di una nuova possibilità. Tra un percorso psicologico travagliato e la compagnia del suo nuovo “collega”, Bucky trova la forza per andare avanti. Al momento le voci che vedono l’arrivo di una seconda stagione non sono ancora state confermate, ma è sicuro che in futuro vedremo di nuovo i due personaggi collaborare sul piccolo e sul grande schermo. L’alchimia tra i due è meravigliosa, ed è quasi impossibile non rimanere colpiti dal profondo legame che li rende uniti, nonostante i caratteri contrastanti.

The Falcon and The Winter Soldier 6

Quest’ultimo episodio riesce a regalarci alcuni dei momenti più belli ed emozionanti dell’intera stagione. La sensazione, tuttavia, è quello che la serie avrebbe avuto bisogno di più puntate per riuscire a chiudere in maniera ottimale tutte le diverse sottotrame. Alcuni personaggi vengono messi da parte, tra cui Sharon Carter che, nonostante un “inaspettato” colpo di scena, non conquista mai gli spettatori. Non stiamo parlando di un difetto particolarmente invalidante, ma è bene considerare che, con un po’ più di tempo a disposizione, il risultato finale avrebbe raggiunto un ritmo ancora più incalzante. Ci sono tantissimi elementi che fanno ben sperare per il futuro, perciò non ci resta che vedere che cosa l’MCU ha in serbo per noi.

The Falcon and The Winter Soldier: una degna conclusione

Quest’ultimo episodio mantiene tutte le promesse che la serie è stata in grado di farci nel corso degli altri episodi. Ci troviamo di fronte ad alcune scene estremamente preziose, che evidenziano la volontà dei Marvel Studios di realizzare prodotti più crudi e maturi. Parlare di discriminazione razziale con questi toni non è facile, soprattutto in un universo che non si era mai avvicinato ad argomenti di questo tipo. The Falcon and The Winter Soldier è riuscito a integrare abilmente la politica e le questioni sociali in una narrativa travolgente ed emozionante. Il tutto funziona perfettamente, e ci dimostra la volontà di Marvel di muoversi in direzioni completamente diverse da quelle affrontate fino ad oggi. Dopo il successo di WandaVision (di cui potete trovare qui la nostra recensione) e il prossimo arrivo di Loki, il futuro del Marvel Cinematic Universe si prospetta radioso.

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