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The Falcon and The Winter Soldier copertina

The Falcon and The Winter Soldier Recensione Episodio 5: un passaggio doloroso

Le settimane volano velocemente, e ci troviamo già di fronte alla penultima puntata di The Falcon and The Winter Soldier. La serie creata da Malcolm Spellman continua a sorprenderci, rivelandosi decisamente diversa da quello che i trailer pubblicati sembravano aver anticipato. Esattamente come WandaVision, anche quest’ultima si incentra soprattutto sull’umanità e sulla vita dei suoi protagonisti principali, mostrandoci tutte le loro debolezze. Lo scorso episodio si è concluso in modo incredibilmente significativo, una scena unica, potente e ricca di significato, che avrà sicuramente delle grandi ripercussioni. Quest’ultimo si prende il tempo necessario per riflettere sulle conseguenze di quel gesto e ci prepara ad un finale di stagione davvero carico di aspettative. Ma andiamo a parlare insieme del quinto episodio di The Falcon and The Winter Soldier, disponibile da oggi sulla piattaforma streaming Disney+.

The Falcon and The Winter Soldier: Prime chiusure e nuovi inizi

L’ultimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier si è chiuso in modo estremamente drammatico, mostrandoci l’iconico simbolo della Sentinella della Libertà sporcarsi di sangue per mano di John Walker (Wyatt Russel), l’uomo scelto dal governo statunitense per ricoprire il ruolo di Capitan America dopo l’allontanamento volontario di Steve Rogers. Dopo aver assunto il siero del Super Soldato e in preda ad un raptus di rabbia dovuto alla morte del suo amico e collega Lemar Hoskins (anche conosciuto come Battlestar), John ha ripetutamente colpito uno dei membri dei Flag-Smasher fino ad ucciderlo, macchiando lo Scudo di vibranio di un brutale omicidio, avvenuto sotto gli occhi di tutti. Un gesto terribile e bestiale, che sarà probabilmente rimasto impresso nella mente dei fan della Marvel e del supereroe a Stelle e Strisce, e che si appresta ad avere delle grandi ripercussioni all’interno del Marvel Cinematic Universe che conosciamo.

The Falcon and The Winter Soldier

Questa nuova puntata, che vi ricordiamo essere la penultima, si apre mostrandoci le conseguenze di quel terribile gesto. Questo segna un grande cambiamento nel mondo supereroistico che abbiamo apprezzato in questi anni. Un passaggio più crudo, violento e maturo, che dimostra la volontà del MCU di muoversi in una direzione più “umana” (come già mostrato anche all’interno di WandaVision). Dopo gli avvenimenti del quarto episodio, che probabilmente ci ha regalato uno dei momenti narrativi più alti dell’intera serie, quest’ultimo torna a focalizzarsi sui personaggi di Sam e Bucky, ancora magistralmente interpretati da Anthony Mackie e Sebastian Stan, e pone ulteriormente le basi su quello che sarà il futuro del Marvel Cinematic Universe.

“Quelle stelle e strisce non significano niente di buono per me.”

Quest’ultimo episodio sembra quasi interrompere il ritmo sempre crescente a cui la serie ci ha abituato. L’action lascia di nuovo spazio alle emozioni e ai sentimenti dei personaggi principali, in un mondo ancora profondamente scosso dai recenti avvenimenti. Questo ci riporta alle prime puntate dello show, che dimostravano la volontà di Marvel di approfondire la dimensione psicologica dei suoi protagonisti. Sam e Bucky saranno nuovamente costretti a fare i conti con la pesante eredità di Steve Rogers e con quello che il suo scudo rappresenta per loro. Per Sam lo scudo è anche il simbolo di un’America non accogliente e che non sembra intenzionata a cambiare, come gli ricorda anche Isaiah Bradley (Carl Lumbly), il Capitan America nero che abbiamo già avuto modo di conoscere negli scorsi episodi. Per Bucky, invece, è qualcosa di diverso, l’unico ricordo del fedele compagno che lo ha accompagnato per tutta la vita e che non gli ha voltato le spalle neanche quando, come il Soldato d’Inverno, era sotto il controllo dell’Hydra.  

The Falcon and The Winter Soldier, ad un passo dalla fine

La vera forza di The Falcon and The Winter Soldier sta proprio nell’incredibile capacità degli autori di gestire le situazioni, alternando magistralmente i momenti più tesi e cupi al resto della narrazione. Anche in questo caso la critica sociale torna a colpire prepotentemente l’America, mostrandoci nuovamente il suo lato più negativo ed oscuro. Oltre ad essere un antagonista ed un carnefice, John Walker è ugualmente vittima di queste false convinzioni. Proprio per questo, la serie si prende il tempo necessario per mostrare la sua lenta discesa verso qualcosa di profondamente lontano da quello che era e, soprattutto, da quello che avrebbe voluto essere e rappresentare. A tal proposito, la conversazione di Sam e Isaiah sull’argomento è molto più dura di quanto molti potrebbero aspettarsi per i canoni della Marvel.

The Falcon and The Winter Soldier

Nonostante siano passati decenni, gli atteggiamenti discriminatori non sono così tanto differenti dalle traumatiche esperienze vissute da Bradley, e viene quasi spontaneo comprendere il motivo per cui l’uomo prova così tanto risentimento nei confronti della società e consideri folle e sbagliato, per un uomo di colore, decidere di assumere il ruolo di Capitan America. La scena viene ulteriormente arricchita dalle scuse di Bucky, consapevole di non essere in grado di comprendere il significato di un passaggio di questo tipo. Ma che cosa succederà nell’ultimo episodio? Sam sarà finalmente pronto ad accettare il ruolo della Sentinella della Libertà passatogli da Steve?

“Mi avete creato voi.”

Manca un solo episodio alla conclusione della serie e le premesse continuano ad essere veramente incredibili. Quest’ultima puntata chiude in maniera efficace alcune delle dinamiche che si sono andate a creare negli scorsi episodi, ma, allo stesso tempo, apre gli occhi verso un futuro molto diverso da quello a cui siamo stati abituati in questi anni. Le prossime produzioni saranno in grado di stupirci, ne siamo sicuri, ma al momento non ci resta che rimanere in attesa di scoprire come si concluderà il viaggio di Sam e Bucky. Nel frattempo, vi consigliamo di recuperare gli editoriali che abbiamo preparato nel corso di queste settimane, come quello che analizza l’importanza di avere un Capitan America nero nei fumetti e quello che vede The Falcon and The Winter Soldier come un degno successore di Black Panther.

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