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The Falcon and The Winter Soldier copertina

The Falcon and The Winter Soldier Recensione della seconda serie Marvel

Ieri abbiamo assistito alla fine di The Falcon and The Winter Soldier. La serie Marvel ci ha sorpresi tutti. Dopo il successo enorme di Wandavision, le aspettative sullo show di Sam e Bucky erano decisamente più basse. Nessuno si sarebbe aspettato delle emozioni così forti, con scene indimenticabili e temi profondi da quello che era stato presentato come un buddy cop movie diviso in sei puntate. Invece la magia si ripete e i Marvel Studios ci mostrano un altro prodotto superlativo che influenzerà profondamente il futuro dell’MCU dopo la sua conclusione. Anthony Mackie e Sebastian Stan sono stati semplicemente eccezionali, ci hanno mostrato i loro personaggi come non li avevamo mai visti prima. Del resto hanno iniziato il viaggio come The Falcon and The Winter Soldier, ma l’hanno finito come Captain America e White Wolf.

 

Noi di MonkeyBit abbiamo amato lo show sin dall’inizio, proprio per questo gli abbiamo dedicato numerosi editoriali che vi invitiamo a leggere. Qua trovate quello sull’importanza di un Captain America nero, mentre qua c’è quello sull’eredità di Black Panther. Inutile dire che tutti gli episodi di The Falcon and The Winter Soldier sono disponibili su Disney+. Nel caso in cui, invece, abbiate già finito la serie, potete leggere la recensione del gran finale a questo link. Ora che quest’avventura è finita, il nostro appuntamento del venerdì per le live su Instagram subirà delle modifiche, ma non temete, torneremo molto presto con grandi sorprese. Vi ricordiamo che l’11 giugno Loki si unirà al catalogo dell’MCU e riprenderemo a discuterne insieme in puro stile MonkeyBit!

Partenza e arrivo

Quando The Falcon and The Winter Soldier è iniziata, abbiamo visto Sam e Bucky cercare di affrontare da soli i loro problemi. Il primo ha ceduto lo scudo di Steve Rogers, non sentendosi idoneo a portare l’eredità del suo amico. Deve anche scontrarsi con i propri drammi familiari. Il secondo, invece, cerca di riprendere il controllo della vita che il Soldato D’Inverno gli ha strappato. Vuole essere perdonato dalle persone che ha ferito e tornare libero. La situazione non è delle migliori, entrambi vivono un periodo difficile. Attraverso i 6 episodi non assistiamo solo ad un’avventura, ma vediamo i personaggi cambiare, maturare, diventare dei nuovi eroi. Il modo in cui questo passaggio avviene è uno dei punti di forza della serie. Gradualmente, puntata dopo puntata, Falcon e Winter Soldier riflettono, osservano chi gli sta intorno, ma soprattutto ascoltano e valutano. Non condannano nessuno, vogliono fermare il conflitto, ma sono interessati al motivo per cui è iniziato, quali sono le cause che hanno portato a questo. L’analisi che viene fatta è estremamente interessante.

The Falcon and The Winter Soldier

Dopo aver interagito con John Walker, Karli Morgenthau, Zemo, Sharon Carter e tanti altri, i due protagonisti trovano la forza di accettare il cambiamento e reagire. Sam Wilson smette di essere Falcon, prende lo scudo e diventa finalmente il nuovo Captain America. Un Cap molto diverso da com’era Steve, ma ugualmente eroico e coraggioso. Bucky Barnes, invece, ha una trasformazione diversa. Non è più il Soldato D’Inverno da tempo ormai, ma ancora non ha superato il suo passato. Viene chiamato White Wolf per la prima volta nel 2018, ma non ha mai accettato realmente quell’identità. Alla fine di The Falcon and The Winter Soldier riesce a chiudere tutti i conti con lo spietato killer dell’Hydra, possibile che sia pronto ad un cambio d’identità? Non possiamo saperlo con certezza, la Marvel è sempre imprevedibile, ma di sicuro i due eroi hanno trovato il giusto cammino da percorrere.

“Non ci può essere un Captain America nero”

The Falcon and The Winter Soldier non si limita a raccontare l’evoluzione dei personaggi. Quello è uno degli aspetti fondamentali, ma ce n’è un altro: il mondo dopo il BLIP. Tra Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame sono passati cinque anni, un periodo di cui non sapevamo niente. Chi è scomparso sembrava essere grato agli eroi, ma a quanto pare sono in molti a lamentarsi del ritorno di metà universo. I “blippati” tornati si sono dovuti riadattare, c’è chi ha perso tutto. Lo stesso Sam non può ricevere un prestito in banca perché considerato disoccupato negli ultimi anni. Molte persone non hanno più una casa, ci sono dei nuovi proprietari adesso. Proprio per questo nasce il GRC (Global Repatriation Council). Il loro obiettivo è quello di sostenere e aiutare chi si è trovato in difficoltà a seguito del BLIP, almeno in teoria. Le condizioni mediche sono terribili, non c’è cibo e il malessere generale aumenta.

The Falcon and The Winter Soldier

I rifugiati sono sempre più scontenti e la tensione aumenta. Per evitare altre lamentele il GRC inizia a riportare i blippati nei loro paesi d’origine, usando anche la forza se necessario. È stata proprio questa la causa della nascita dei Flag Smashers. Il mondo è nel caos e cerca lentamente di riprendersi. Nonostante tutto questo, sembra che l’America sia più contenta di vedere uno squilibrato come John Walker nei panni del nuovo Cap, che un uomo di colore. Lo stesso Sam non si sente portato ad essere l’erede di Steve Rogers. I discorsi amari di Isaiah Bradley non fanno altro che sconfortarlo ulteriormente. Per fortuna c’è Bucky ad incoraggiarlo e a ricordargli che il loro amico comune l’ha scelto per un motivo che va oltre il colore della pelle. L’ex-Falcon è un perfetto Captain America, non c’è dubbio.

The Falcon and The Winter Soldier: ecco i difetti

Parliamo adesso del lato negativo di The Falcon and The Winter Soldier, non che ci sia molto da dire. È un vero peccato che alcuni personaggi vengano mostrati così poco. Sharon Carter non era in scena da Captain America: Civil War, il suo sarebbe dovuto essere un grande ritorno, ma non lo è affatto. Anche quello che sarebbe dovuto essere un gran colpo di scena si rivela estremamente scontato e banale. Del resto anche lei, come Sam e molti altri, è una vittima di questo nuovo mondo. Da quando ha aiutato Steve Rogers nello scontro contro Tony Stark per gli accordi di Sokovia, è dovuta scomparire, è considerata una traditrice del suo Paese, non può tornare a casa nonostante non abbia subito gli effetti del BLIP.

The Falcon and The Winter Soldier

La stessa cosa non si può dire di Zemo. Questo è un altro vanto della serie. Anche lui, proprio come l’Agente 13, ha poco tempo sullo schermo, ma Daniel Brühl riesce a rendere indimenticabile ogni momento. Del resto il Barone ha riso per ultimo. Quindi, nonostante appartenga ad un genere completamente diverso da Wandavision, The Falcon and The Winter Soldier riesce ad avere lo stesso impatto. La Marvel continua a meravigliarci, per ora sono due i successi televisivi che entrano a far parte del Marvel Cinematic Universe, ma presto Loki si aggiungerà al gruppo. Noi siamo molto emozionati e non vediamo l’ora di rivedere il tanto amato Tom Hiddleston. Ci rivediamo presto, intanto continuate a seguire MonkeyBit per restare sempre aggiornati!

 

The Falcon and The Winter Soldier Recensione
8.5 / 10 VOTO
PRO
    - Trama avvincente e attuale
    - Ogni puntata è ricca di sorprese
    - Ottima recitazione
    - Il quarto episodio da solo vale la visione di tutta la serie
CONTRO
    - Alcuni colpi di scena non riusciti
    - Poco tempo per sviluppare i personaggi secondari
VOTO
El Camino

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