MonkeyBit

The Faceless

The Faceless Amusement Park Provato dal Romics 2021

The Faceless è un gioco da tavolo arrivato nel 2018 dopo una campagna Kickstarter molto turbolenta. Il gioco ha avuto un grande successo fin da subito, dato l’innovativo gameplay che sfrutta una bussola e dei magneti installati sulle pedine. Oltre questo, l’originale Faceless aveva una lore molto elaborata che ricordava uno Stranger Things oppure un Donnie Darko. Parlava infatti di un gruppo di bambini rapiti nel Duskworld da uno spaventoso essere chiamato Billygoat, interessato a far perdere loro i ricordi e renderli suoi servi privi di qualsiasi emozione.

Amusement Park costituisce un sequel della trama del primo. Non è un’espansione ma un gioco completamente nuovo, con meccaniche diverse che rientra nel genere dei dungeon crawler. Non è necessario conoscere il primo per poter apprezzare il secondo ma è comunque consigliato. I personaggi saranno gli stessi così come Billygoat e i suoi servi. Quello che noi abbiamo avuto modo di provare costituisce un prototipo assolutamente non definitivo, e quindi abbiamo usato alcune pedine che non troveremo nella versione finale.

Per questo non si può esprimere un giudizio sulla fattura di queste ma possiamo descrivere la plancia, quella è definitiva ed è molto elaborata. È divisa in otto aree, corrispondenti ad otto giostre del parco giochi. Piovra, Carosello, Ruota panoramica e molte altre, tra le più classiche di un luna park. All’inizio di ogni partita dovremo posizionare, casualmente, in maniera coperta, una attrazione per area e una pedina nemico.

The Faceless

Iniziata la partita, ogni personaggio potrà muoversi in una delle aree, scoprendo la giostra e la pedina che determina il numero di nemici lì presenti. L’obiettivo è quello di ottenere le otto carte ricordo presenti nei mazzetti associati alle attrazioni. L’unico modo per poter pescare è operare una azione ricerca, cosa che è resa più difficoltosa dalla presenza dei nemici che andranno quindi sconfitti. La forza del gioco, e ciò che lo rende innovativo e interessante, è il modo in cui si svolgono queste azioni.

Qualsiasi cosa noi giocatori vogliamo fare, siamo obbligati ad effettuarla con il grande cerchio presente in alto. Al centro di questo sarà presente una bussola del tutto simile a quella del primo The Faceless e una pedina con magnete che rappresenta il nemico. Noi dovremo ruotare la pedina in modo che la parte bianca della bussola punti l’azione che vogliamo fare. Questo però non è così facile come può sembrare perché non vedremo la bussola durante la rotazione avendo un coperchio sopra.

Inoltre la pedina, per ogni nemico sulla plancia, si sposterà nella circonferenza rendendo molto complicato mirare correttamente. Qui l’abilità del giocatore è essenziale e riuscire a capire come si comporta la bussola è parte dell’esperienza. Indipendentemente da ciò che abbiamo mirato, quando si fa una azione, il risultato della punta bianca sarà ciò che farà il nostro personaggio e ovviamente l’azione potrà anche essere negativa. Dopo aver mirato dovremmo lanciare un numero variabile di dadi che determinerà il numero di successi.

The Faceless Amusement Park è un gioco promettente ma decisamente complesso e troppo aleatorio

Se, ad esempio, abbiamo deciso di affrontare il nemico, tre successi porteranno ad abbatterne tre al contrario e uno ne sconfiggerà uno solo. Parlando con uno sviluppatore lui ci ha detto a questo proposito “Vediamo i bambini cresciuti nel Duskworld e, come adolescenti, loro non sanno bene cosa fare e come farlo. Questa idea ci ha guidato nello sviluppo di tale meccanica”. Onestamente l’aleatorietà non ci è piaciuta molto è i troppi elementi lasciati al caso minano l’esperienza.

A queste regole che vi abbiamo raccontato se ne aggiungono anche altre come, ad esempio, un ulteriore mazzo centrale che, ogni turno, ci potrà favorire o svantaggiare. Insomma le meccaniche sono molte e vanno a generare un gioco abbastanza complesso e, al contrario del primo, non adatto a tutti. L’utenza di riferimento è quella di un pubblico esperto di giochi da tavolo complessi e ciò può essere sia una ragione di successo che di fallimento.

L’obiettivo finale sarà quello di sbloccare tutti i ricordi prima che la pedina del Billygoat, aggiunta al cerchio centrale allo sblocco del primo ricordo, completi un giro. La durata complessiva è di circa due ore per un numero di giocatori pari a quattro che collaborano affrontare il cupo nemico. The Faceless Amusement Park arriverà su Kickstarter nel corso del 2022 quindi non abbiamo date di uscita certe, ma speriamo di non dover aspettare troppo tempo. Intanto vi invitiamo a continuare a seguirci su MonkeyBit e sui nostri canali social.

El Camino

What's your reaction?

Developed by SpawnLab