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The Elder Scrolls Online Blackwood

The Elder Scrolls Online Blackwood Recensione

The Elder Scrolls Online Blackwood è la nuova espansione per l’MMORPG di Bethesda e ZeniMax Studios. Quest’ultima inaugura la nuova stagione dell’arco narrativo Gates of Oblivion che si concentrerà sulla figure di Mehrunes Dagon, le quattro ambizioni e gli eventi che trarranno luogo nell’omonima regione. Dagon, oltre ad essere un potentissimo principe Daedrico, sarà anche l’antagonista dell’arco narrativo che andremo ad intraprendere all’inizio di questo contenuto aggiuntivo. Ma senza perderci in altre chiacchiere iniziamo a parlare di tutto quello che offre Blackwood ma soprattutto: vale la pena giocarlo?

Una main quest lineare ma non troppo

Partiamo dalla componente principale, ovvero la main quest che viene introdotta insieme alla nuova regione di Blackwood, una regione paludosa nella parte sud di Cyrodiil che chi ha giocato i precedenti The Elder Scrolls conosceva già. La trama inizia con l’omicidio di alcune figure molto importanti del consiglio degli anziani, a quanto pare ad opera della confraternita oscura che sta cercando un tesoro chiamato le quattro ambizioni.

Procedendo con le indagini scopriamo che queste ultime sono delle armi daedriche molto potenti e che non sono nel mirino della confraternita, bensì di una setta che si fa chiamare Ordine della fiamma risvegliata. Alla fine verremo a scoprire che le armi non sono in realtà oggetti ma delle persone: loro hanno delle abilità innate come ad esempio sprigionare il fuoco o i fulmini. Purtroppo per loro, non riescono ancora a controllarli bene e quindi rischiano che questi li consumino.

The Elder Scrolls Online Blackwood

Una volta portati al sicuro scopriamo che il capo dell’ordine e autore degli omicidi è uno del consiglio, e di conseguenza dobbiamo fermarlo. Una volta bloccato il rituale per evocare il principe Daedrico Mehrunes Dagon tramite un altro personaggio che è esso stesso una delle quattro ambizioni. Una volta liberato si offre di farci conoscere il suo maestro per insegnare a controllare i propri poterei ai primi due che abbiamo salvato. Purtroppo quest’ultimo ci tradirà e renderà possibili i piani del consigliere che ci ha pugnalato alle spalle.

Riuscirà ad evocare Mehrunes Dagon però grazie ai poteri delle quattro ambizioni riusciremo a sconfiggere l’umano e a mettere in fuga il principe daedrico. La storia è abbastanza banale, a tratti anche molto prevedibile. Tuttavia, è godibile dalla metà in poi dato che quella iniziale è molto discorsiva e altamente ripetitiva: vai dal punto A al punto B, parla con l’NPC, torna indietro, ripeti. Successivamente ci saranno più combattimenti e potremo avventurarci in zone molto affascinanti, cosa che ci invoglierà di più a continuare l’avventura.

The Elder Scrolls Online Blackwood: nuove e rivisitazioni di vecchie ambientazioni

Le battaglie non sono molto difficili e infatti se si disporrà di una build decente potremo concludere la main quest senza troppi problemi. I personaggi che ci vengono presentati e che ci accompagneranno sono molto ben caratterizzati, ognuno con i suoi pregi e difetti. Una cosa che ci ha fatto particolarmente piacere è che nessuno di loro avrà una personalità piatta, e tutti hanno un proprio background.

La mappa di Blackwood è molto vasta e verdeggiante: stiamo parlando di una palude piena di zone fangose con dei rospi giganti che non sono molto amichevoli con gli estranei. Ci sono anche castelli e villaggi sparsi per tutta l’area, seppur non molto grandi ma non per questo peccano in bellezza. La luce del sole illumina tutto in maniera omogenea, tanto che se non fosse per le creature che la popolano potremmo anche dimenticarci di essere in una palude.

The Elder Scrolls Online Blackwood

Inoltre, c’è una seconda mappa che caratterizza le battute finali della quest principale e i nuovi eventi del mondo che sono stati resi disponibili con l’espansione. Sono dei portali che si genereranno casualmente per tutta Blackwood che ci porteranno in un’altra zona chiamata Deadlands. Questa è accessibile solo tramite uno di questi perché è situata nell’Oblivion, una zona oscura simile all’inferno come lo conosciamo. La sensazione che proveremo infatti sarà proprio quella, con il colore rosso che prevarrà sugli altri sembrerebbe che da The Elder Scrolls Online siamo passati su DOOM Eternal.

I nemici che la popoleranno sono delle creature demoniache oppure che hanno come elemento il fuoco, per accentuare questa sensazione. L’evento però è molto semplice: funzionerà come un semplice dungeon pubblico che possiamo affrontare da soli o in compagnia sconfiggendo tutti i nemici, boss, boss opzionali e come ricompensa otterremo un set armatura speciale delle Deadlands chiamato Overland. Inoltre, possiamo ottenere 4 achievement e uno di questi ci darà un pet speciale che riceveremo una volta completato l’obiettivo lost in the wilds.

Musiche epiche e tenebrose ma a volte anche rilassanti

Che espansione sarebbe se oltre alla storia principale non ci fossero anche delle secondarie accattivanti che invoglino il giocatore a continuare a vagare per la nuova regione? Questa volta hanno fatto centro con queste missioni opzionali, perché oltre a spingerci a esplorare incontreremo anche dei personaggi interessanti che vi faranno venire voglia di scoprire il loro scopo. Ma non è tutto, sono state modificate alcune meccaniche del gioco: ad esempio i Champion Points sono stati toccati di nuovo e ribilanciati utilizzando sempre lo stesso metodo introdotto nella scorsa stagione. Anche alcune passive delle razze e di alcune abilità di classe sono state ritoccate, soprattutto quelle del templare.

La colonna sonora che ci accompagna è sempre azzeccata, di questo non ci siamo mai potuti lamentare in nessuno degli add-on che The Elder Scrolls Online ci ha offerto finora. Rilassante nella parte di esplorazione della palude e un po’ più adrenalinica nelle sezioni delle Deadlands. Ovviamente non stiamo dicendo che nell’Oblivion avremo del death metal che incita allo smembramento delle creature infernali, però è un tipo di musica che richiama epicità ma inquietudine allo stesso tempo.

In conclusione The Elder Scrolls Online Blackwood è una buona aggiunta al gioco principale. Le novità sono tante e tutte da esplorare, come le due mappe che ci verranno messe a disposizione e le varie quest che ci verranno sottoposte. Quindi ne vale la pena acquistarlo anche per cambiare un po’ aria e visitare le terre sperdute dell’Oblivion alla ricerca di qualche principe daedrico che vuole distruggere il mondo. Rimanete sintonizzati su MonkeyBit per news e guide sempre fresche ma soprattutto per essere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi.

The Elder Scrolls Online Blackwood
7 / 10 VOTO
PRO
    - Ottimo comparto sonoro
    - Bellissime le nuove ambientazioni
    - Missioni secondarie accattivanti
CONTRO
    - Storia troppo lineare
    - Combattimenti troppo facili
    - Ricompense troppo poco utili
VOTO

 

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