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The Irishman punta all'oscar

Terry Gilliam ha apprezzato The Irishman ma non l’ultima mezz’ora

Il regista Terry Gilliam (Brazil, L’Uomo Che Uccise Don Chisciotte) in una lunga intervista rilasciata da IndieWire ha detto la sua sull’ultimo film di Martin Scorsese: The Irishman. Ecco le sue parole:

L’ho visto al London Film Festival al cinema Odeon Leicester Square, che è stato ristrutturato. Hanno queste poltroncine molto comode, sostanzialmente sono delle chaise longue. Mia moglie si è addormentata. […] Capisco perché al pubblico stia piacendo. Siamo tornati nel mondo di Martin. È ciò che sa fare benissimo. Il ringiovanimento digitale funziona sorprendentemente bene, ma penso servisse un coreografo per far camminare gli attori come se fossero stati giovani. Il volto è più giovane, ma il corpo si muove ancora come si muoverebbe un anziano. Spendi tutti quei soldi, ma se non fai funzionare anche i movimenti… serviva un po’ più di vivacità. […] Ho apprezzato tutto il film tranne gli ultimi trenta minuti, francamente. Quelli con il prete e la figlia… ma per piacere! Non ci servono quelle scene. Dopo la morte di Hoffa, ho pensato: grande, abbiamo finito. Il lato spirituale di Marty personalmente mi interessa meno del suo lato umano.

Concordate con Terry Gilliam? Nel frattempo vi invitiamo a recuperarlo su Netflix nel caso non lo aveste ancora visto. Restate sintonizzati su MonkeyBit per altre news su cinema, serie tv e videogiochi.

Terry Gilliam

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