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Star Wars Republic Commando

Star Wars Republic Commando Recensione: 16 anni e sentirli tutti

In un periodo stracolmo di remake, remastered ed altri ritorni, Star Wars, colosso nel mondo cinematografico e non, ha deciso di cavalcare l’onda e riproporre uno dei suoi classici più grandi: Star Wars Republic Commando. L’opera è classificata come First Person Shooting, quindi sparatutto in prima persona, che ripercorre le guerre dei cloni nell’Universo del brand creato da George Lucas. Anche recentemente, abbiamo visto molti titoli targati Star Wars, quindi perché scegliere la remastered di un gioco quasi ventennale? Andiamo a scoprire insieme i pro ed i contro dell’opera giocata da MonkeyBit.

Star Wars Republic Commando: l’emozione in prima persona

La prima cosa di cui possiamo parlare è sicuramente il nome: Star Wars. Portare sulle spalle la responsabilità di rendere giustizia ad una delle saghe più longeve e amate nella storia del cinema, è sicuramente un compito arduo. Purtroppo, Republic Commando non può definirsi oggi all’altezza delle aspettative dei veri amanti del franchise. Tuttavia, questo non toglie la possibilità di godersi un gameplay che espande e approfondisce l’universo della Guerra dei Cloni.

Vestiremo infatti i panni del leader della squadra Delta, che insieme a Fixer, Scorch e Sette, dovranno portare alla vittoria la propria fazione nelle Guerre dei Cloni. Come abbiamo già visto nel 2005, ci saranno diverse zone in cui consumeremo i nostri scontri a fuoco, costruendo sempre di più un hype e la trama che ci accompagnerà durante tutto il gioco. Riusciremo anche ad intravedere degli elementi che non sarebbero stati visti prima dell’Episodio III di Star Wars.

Star Wars Republic Commando

Il problema, come sempre, viene dal poco spessore dei personaggi: un errore comune, soprattutto per un gioco molto vecchio. I discorsi e le frasi non ci hanno colpito abbastanza, mancano del pathos necessario in una situazione come quella in cui si trovano i soldati. La decisione quindi di riportare un gioco di 16 anni fa su una console moderna non è stata la migliore, a causa di un vecchiume che peggiora l’opera. E non è questo l’unico problema, purtroppo.

Un gioco di 16 anni mette a dura prova la Nintendo Switch?

Ci sono molte cose che possiamo dire riguardo Star Wars Republic Commando, ma la discussione più accesa riguarda le sue prestazioni. Abbiamo giocato a molti titoli sulla console nipponica per eccellenza: The Legend of Zelda, Super Mario Odissey, Splatoon e nessuno di questi ha mai dato segni di cedimento dal lato FPS. Il gioco di Guerre Stellari tuttavia, ha messo a dura prova la nostra Nintendo Switch, registrando cali di FPS drastici in molte delle frazioni di gioco, alcune anche piuttosto piatte.

Star Wars Republic Commando

Molte persone giudicano questo titolo come un porting, e non come una remastered, giustificando le scarse performance grafiche. Tuttavia, non possiamo ritenere possibile né tanto meno passabile che, nel 2021, un gioco di questo genere non venga ottimizzato rischiando di avere un gameplay legnoso e fastidioso. Lo scopo dietro quest’opera era quello di dare la possibilità a tutti i fan di vestire -ancora una volta- i panni della squadra Delta e diventare i protagonisti delle Clone Wars.

Dal punto di vista di gameplay puro, il gioco non si presenta in modo estremamente negativo: riesce a divertire tutti i fan che non pretendono troppo. Chiunque abbia giocato all’originale titolo per Xbox/Xbox 360, avrà sicuramente uno sprazzo nostalgico, che può riportare alla mente dei momenti felici. Un po’ l’arma segreta di ogni videogame vintage, possiamo dire. Magari può sembrare abbastanza confusa la meccanica che guiderà i nostri sottoposti per fargli compiere determinate azioni, ma con un po’ di tempo ci si abitua abbastanza velocemente.

Porting invece di remastered: la mossa vincente?

La decisione di Aspyr, sviluppatori di Star Wars Republic Commando, di “portare un porting” vecchio 16 anni nel 2021, è stata la mossa più sbagliata che potesse fare. Personalmente, analizzando una mossa di questo tipo non posso fare a meno che visualizzare davanti a me, l’infinità di rischi che questo porta. La scelta quindi di effettuare un mero porting verso la console nipponica e PS4, è stata la chiave del fallimento per il titolo.

Star Wars Republic Commando

Molti fanno errori di questo genere, ma pochi corrono gli stessi rischi di Aspyr. Vediamo come Final Fantasy VII e VIII abbiano ricevuto update grafici per le loro versioni recenti, o addirittura possiamo ammirare lo svecchiamento che hanno subito Crash Bandicoot ed il suo amico viola Spyro. Tutte opere che hanno costellato la nostra infanzia, e che i loro creatori hanno portato, con molta passione, ai giorni nostri come meglio credevano.

Mettendo a confronto dunque gli sforzi delle diverse case, possiamo asserire che la bellezza di Star Wars Republic Commando sta in un gameplay nostalgico e nel nome, che richiama le avventure di Anakin, Han Solo e Luke.

IN CONCLUSIONE…

Star Wars Republic Commando non meritava il trattamento subito. Un gioco divertente e che riusciva a racchiudere l’atmosfera stellare dell’opera di George Lucas, sarebbe potuto diventare il nuovo protagonista di una remastered o addirittura un remake che gli rendesse giustizia. Nonostante i problemi di performance però, nostalgici e fan della saga potrebbero trovare del godimento nell’opera, sbarcata di recente su Nintendo Switch e PS4. Abbiamo visto una Aspyr che non ha creduto abbastanza nel suo progetto, ne tanto meno nel ritorno di una squadra Delta, ricca di background e potenziale.

Star Wars Republic Commando
5.5 / 10 VOTO
PRO
    - Ha un potere nostalgico che riesce a riportarci indietro nel tempo
    - Un gameplay tutto sommato divertente
    - Una chicca per tutti i veri fan di Star Wars
CONTRO
    - Purtroppo i problemi di performance rendono il gioco stopposo e fastidioso
    - Le grafiche sono rimaste quasi identiche a 16 anni fa
    - Traduzioni e dialoghi tradotti male e invadenti sullo schermo
VOTO

Rainbow Six Siege
El Camino

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