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Spookomics: Batman Vampiro

Bentrovati amici di Monkeybit in questa Spooky season 2021. Ottobre ormai è giunto e si è portato con sé zucche intagliate, scheletri di plastica, ragnatele sintetiche e pipistrelli. Tanti pipistrelli. Proprio di uno di questi pipistrelli parleremo oggi. Ma questa, non è una storia di Batman come tutte le altre.

Altri Mondi

Nel 1989 la DC Comics registra un nuovo marchio, un’etichetta chiamata Elseworlds. Sotto questa collana vennero pubblicate storie che vedevano i classici supereroi in situazioni inusuali e completamente irriconoscibili. La prima storia di questa collana è stata Gotham by Gaslight, in cui una versione vittoriana e dalle tinte Steampunk del Cavaliere Oscuro dava la caccia a Jack lo Squartatore.

Ne sono esistite innumerevoli negli anni a seguire, ma una delle più celebri è senz’altro Kingdom Come, dove la sceneggiatura di Mark Waid viene portata in vita dalle meravigliose tavole dell’impareggiabile Alex Ross, o ancora Superman: Red Son, che esplora un mondo in cui Superman è atterrato non in Kansas ma in Ucraina, per poi venire trovato dagli agenti dell’URSS.

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Tutti questi mondi alternativi esistono come entità separate nel cosmo DC, e costituiscono realtà parallele alla continuity principale ma canoniche, in un certo senso, fino ad eventuali megaeventi conclusivi che azzerano il multiverso (e.g. Crisi sulle Terre Infinite). La storia che tratteremo oggi risale al 1991.

Batman e Dracula: Pioggia Rossa

A Gotham è una notte come le altre, ed in un vicolo buio un forestiero giunto dall’Europa sta per intrattenersi con una prostituta del luogo. Ciò che la ragazza ignora, è che lo straniero non brama il suo corpo, bensì il suo sangue. I canini del Conte Dracula affondano nella gola della giovane, prosciugandone l’essenza vitale.

Ciò che ne segue è il primo capitolo di una saga dal sapore squisitamente gotico e tenebroso, dove la sceneggiatura di Doug Moench si sposa con le splendide illustrazioni di Kelly Jones per dar vita ad un Batman come non se ne erano mai visti. Le didascalie ed i dialoghi accompagnano le vicende con la stessa enfasi e linguaggio di un romanzo gotico.

Lo stile delle tavole sembra ricalcare quello delle locandine cinematografiche dei vecchi film d’autore, con personaggi per metà nascosti dalle tenebre come vuole la miglior tradizione del Crociato Incappucciato. La stessa Gotham sembra assomigliare a tratti più ad un piccolo borgo europeo di inizio ‘900 che alla metropoli ultramoderna della continuity classica, ormai affermatasi nell’immaginario collettivo grazie ad Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.

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Mentre la pioggia resa rossa dall’inquinamento flagella i vicoli della città, il più grande detective del mondo è impegnato con dei casi apparentemente inspiegabili. Si moltiplicano per le strade della city i cadaveri di senzatetto con la gola fatta a pezzi da qualcosa che neanche sembra umano. Le indagini di Batman lo porteranno a scoprire una verità agghiacciante: i vampiri esistono, e Gotham ne è infestata!

L’infernale armata del Conte Dracula si moltiplica nelle fogne della città, ma in aiuto del Crociato Incappucciato accorrono la vampira Tanya ed altri non-morti che, come lei, intendono mettere fine al regno del terrore di Dracula. Per assicurarsi nel protettore di Gotham un alleato capace di sconfiggere il Conte, Tanya somministra a Wayne delle trasfusioni del suo stesso sangue.

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La forza del Cavaliere Oscuro cresce a dismisura, così come migliorano i suoi riflessi e la sua percezione. Prima di trovare la pace a seguito di una battaglia con Dracula, Tanya aveva ormai donato abbastanza sangue a Wayne da renderlo un vero e proprio vampiro. Dopo un ultimo, disperato scontro con il Conte dal quale esce vittorioso, il cuore di Batman smette di pulsare.

Eppure la storia del Cavaliere Oscuro è tutt’altro che finita. Perché adesso, reso invincibile dalla non-morte Batman può continuare a proteggere la città di Gotham in eterno, ormai un tutt’uno con le tenebre che la avvolgono.

Batman: Tempesta di Sangue

Se il primo atto di questa vampirica trilogia si è guadagnato oramai la nomea di cult ed è entrato a far parte della mitologia classica del Cavaliere Oscuro, il secondo atto (curato dallo stesso team creativo ormai quattro anni dopo) non si distingue particolarmente per originalità. Tuttavia non mancano le sorprese e le singolarità che rendono in qualche modo unica e memorabile anche questa storia.

Dal punto di vista artistico, è affascinante ed inquietante allo stesso tempo vedere Batman perdere progressivamente il suo lato umano e diventare una specie di Nosferatu man mano che la storia avanza.

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In queste pagine vedremo infatti un Batman, ormai maledetto con la sua nuova forma, mentre cerca di ripulire Gotham da quei pochi vampiri rimasti dopo la morte di Dracula. Contemporaneamente, però, Wayne deve anche tentare di tenere a freno quell’impulso bestiale e feroce che lo spinge alla ricerca del sangue innocente.

A capo dei vampiri di Gotham, nascosti nelle fogne, troviamo un personaggio fondamentale della mitologia di Batman che era rimasto escluso dalle vicende del primo capitolo. Stiamo ovviamente parlando del Joker, il principe pagliaccio del crimine intenzionato a servirsi della schiera di non-morti per trascinare la città nel caos.

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Durante le sue pattuglie nel cielo notturno, Batman si scontra con un’altra figura ormai indissolubilmente legata al Crociato Incappucciato. Selena Kyle, aka Catwoman, che Moench ci ripropone in veste di gatta mannara. Kyle assisterà Batman nella sua crociata contro i vampiri di Gotham, determinata a trovare il lupo mannaro che l’ha resa un mostro.

Durante lo scontro definitivo contro il Joker, Catwoman rimane mortalmente ferita, trovando la pace eterna negata ai non-morti. In un impeto di furia, ed ormai schiavo dell’implacabile sete di sangue, Batman affonda i propri canini nel collo della sua nemesi, sancendo di fatto una vittoria morale del clown sul Cavaliere Oscuro.

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Ormai sconfitto ed in procinto di trasformarsi in una bestia dissennata a caccia di sangue innocente, Batman affida al proprio maggiordomo ed al commissario della polizia il compito di donargli il sonno eterno, così come lui aveva fatto con gli altri vampiri. Alfred e Gordon adempiono così alle ultime volontà del protettore di Gotham, piantandogli un paletto nel cuore e lasciando le sue spoglie riposare in una cripta.

Batman: Nebbia Cremesi

Dopo altri quattro anni arriva la conclusione dell’epopea gotica iniziata nel 1991. Come nel capitolo precedente, anche stavolta non troviamo granché quanto ad originalità e creatività. L’idea che aveva fatto nascere la prima storia e l’aveva resa memorabile si sta trascinando troppo per le lunghe, con sintomi riscontrabili sia nella scrittura (pacchiana e caricaturale, ben oltre i limiti del ridicolo) sia nei disegni, con redesign e reinterpretazioni di personaggi iconici davvero orrende.

Batman: Nebbia Cremisi riprende la storia dopo un considerevole lasso di tempo dalla sua apparente conclusione. Ciò che una volta era Batman giace in una cripta, sospeso in limbo eterno fra la vita e la morte, immobilizzato dal paletto nel cuore ma cosciente, dilaniato dalla sete di sangue e dal lento scorrere del tempo.

Fuori, Gotham è martoriata dal crimine. Poison Ivy, Killer Croc, il Pinguino, lo Spaventapasseri, l’Enigmista. I criminali terrorizzano la città, abbandonata dal suo difensore ed in preda al disordine. In questo caos, il procuratore distrettuale Harvey Dent è stato aggredito con dell’acido durante un processo, venendo orribilmente sfigurato sul lato sinistro del volto e trasformandosi nel pericoloso criminale Due Facce.

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Ormai disperato, Alfred Pennyworth prende una decisione drastica: risvegliare il proprio padrone da quella morte apparente in cui era piombato. Gotham ha bisogno del suo protettore ora più che mai. Ma ciò che si risveglia non è Batman, bensì un mostro senza pietà o ragione, la cui furia si abbatte sulla città che un tempo aveva giurato di proteggere.

Tutti cadono, uno dopo l’altro, da Poison Ivy a l’Enigmista, ma la furia del Cavaliere Oscuro non conosce tregua. I morti aumentano ed il vampiro impala le loro teste sul recinto del carcere di Blackgate come monito per i detenuti, per poi dirigersi al manicomio di Arkham e sterminarne l’intera popolazione. A Gordon ed Alfred non resta che una scelta, ossia allearsi con Due Facce e Killer Croc e fermare Batman.

Lo scontro finale si tiene in quel complesso di grotte che ospitava anche la Batcaverna, dove fra imboscate e dardi di legno i protagonisti del nostro racconto soccombono uno ad uno. Infine, prima di morire, il Commissario Gordon fa detonare la parete della grotta esponendo il vampiro alla letale luce del sole. Finalmente, l’instancabile cavaliere che aveva per anni vigilato su Gotham, trova la pace.

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Nonostante la qualità della scrittura vada a scemare sempre più col procedere della trama, la cosidetta Trilogia di Batman&Dracula è consigliatissima a chiunque ami le storie di Batman e a tutti coloro che volessero gustarsi un racconto pacchiano ma tutto sommato divertente e dal sapore splendidamente gotico in questo periodo dell’anno.

Diteci la vostra. Conoscevate questo classico Elseworld di Batman? Vi piacciono i racconti sui vampiri? Continuate a seguirci su MonkeyBit per rimanere aggiornati sulle novità e per scoprire altre interessanti informazioni e approfondimenti per quanto riguarda videogiochi, film, serie televisive e fumetti!

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