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Spider-Man No Way Home

Spider-Man No Way Home: il teaser è top o flop?

Spider-Man No Way Home ha finalmente un teaser trailer per la gioia di tutti (del quale potete trovare la nostra notizia al riguardo). Chi scrive è il redattore più estraneo all’universo cinematografico dei Marvel Studios, severo detrattore sia di Spider-Man Homecoming sia di Far From Home, il capitolo conclusivo della fase tre, per cui i pensieri espressi in questo articolo sono strettamente personali e non sono a nome di tutta la redazione.

La quarta fase è cominciata quest’anno con la bellissima WandaVision (miniserie che personalmente ho adorato), e il tema del multiverso (molto atteso dai fan) è un po’ il reale protagonista delle storie che vedremo nei prossimi anni, persino più degli eroi stessi. L’avevano fatto presagire con il titolo del secondo film dedicato a Doctor Strange (In The Multiverse of Madness), con Loki e con What If…?, serie attualmente in corso su Disney+.

In questo molto “trailer” e poco “teaser” (3 minuti sono tanti già per un trailer) vediamo il peso della rivelazione di Mysterio: tutti sanno che Peter Parker è nientepopodimeno che Spider-Man. Sicuramente quella di Far From Home è una delle post-credit più riuscite da parte dei Marvel Studios: in ogni teoria dei fan spuntava sempre questa scena in un modo o nell’altro. Ebbene, il teaser mostra che Peter in questo film chiama Doctor Strange per fare un incantesimo rischiosissimo: cancellare dalla mente delle persone la fatidica rivelazione. Prima di addentrarci nell’analisi vera e propria e sul perché non ha attecchito per niente ai miei occhi, il teaser lo potete (ri)vedere di seguito.

A cosa è servito il teaser di Spider-Man No Way Home?

Partendo dal presupposto che un trailer deve(!) incuriosire gli spettatori, viene da chiedersi cosa faccia realmente questo teaser per incuriosire. La mia personale risposta è, ahimè, niente. La presenza di Alfred Molina nei panni di Octopus era già stata confermata, così come la presenza di Strange; era ipotizzabile – per non dire scontato e abbastanza prevedibile – che avremmo sentito parlare di multiverso ancora una volta. Dunque cosa rimane al trailer di veramente curioso? Forse la motivazione dell’incantesimo.

Una motivazione decisamente noiosa e che non incuriosisce molto. La cancellazione della memoria è un topos narrativo che esiste da sempre (e non è certo questo il problema, anzi), ma in questo caso, stando a ciò che abbiamo visto, l’idea che secondo Peter non tutti debbano obliare la sua identità è un pretesto narrativo di base abbastanza sciocco, oltre ad essere estremamente forzato (in confronto il ratto di Avengers: Endgame è niente). Già stamattina ho visto meme che ironizzavano su questa cosa.

Spider-Man: No Way Home

E non è finita qui; davvero la più grossa curiosità, in un film che dovrebbe avere (e ha) come protagonista Spider-Man, deriva da Doctor Strange e dagli altri possibili e probabili Peter Parker?! Se a ciò aggiungiamo l’ironia della sorte che il prossimo film dedicato allo Stregone Supremo è diretto da Sam Raimi, mi viene da ridere. È grazie al regista statunitense se quando abbiamo visto Alfred Molina nei panni di Octopus ci siamo emozionati.

Last but not least mi sorge un dubbio legittimo. Perché Jon Watts, il regista della trilogia MCU di Spider-Man, cerca di fare ed inserire forzatamente tanta, troppa, comicità ai personaggi? Doctor Strange, dopo il tono epico e drammatico del dittico Infinity War e Endgame diretti dai fratelli Russo, in questo teaser trailer di soli 3 minuti (i due Avengers insieme duravano circa 6 ore!) ogni volta che apre bocca cerca di strappare un sorriso allo spettatore (nel mio caso, per giunta, fallendo miseramente). Un cambiamento troppo repentino, e ciò mi andrebbe anche bene, se non fosse che il sopracitato tono epico si riduce allo stile puerile dell’infantile Spider-Man targato MCU. Un vero peccato.

Sul lato promozionale il teaser non si discute, sul lato artistico ho seri dubbi

Tralasciando però le evidenti idiosincrasie di chi scrive sulla versione di Spider-Man targata MCU (quelli di Raimi erano meglio, e non di poco), cosa ci rimane effettivamente di questo teaser trailer? Per rispondere alla domanda bisogna ovviamente tirare in ballo la promozione del film. Se ne è parlato tanto: in primis la questione titoli fake, poi le continue domande “ci saranno tutti gli Spider-Man cinematografici?” – la cui risposta è ovviamente sì. Insomma, i Marvel Studios ci hanno marciato e sul lato promozionale il teaser non si discute, sul lato artistico ho seri dubbi.

Esattamente cinque giorni fa è uscito il trailer finale di Eternals diretto dalla regista Premio Oscar e Leone d’oro Chloé Zhao (Nomadland). Il paragone sorge dunque spontaneo: il film artisticamente parlando è decisamente più interessante e, sulla carta, notevole di questo terzo capitolo di Spider-Man. Quest’ultima pellicola dunque rischia a mio parere di scadere nella mediocrità come Homecoming e Far From Home.

Ma dove sorge il problema? Nei Marvel Studios che richiamano Jon Watts per l’importante – almeno in teoria – No Way Home quando, forse, sarebbe servita una mano registica migliore dato che la portata aumenta vistosamente: i personaggi sono di più (senza dimenticare che li abbiamo visti al di fuori del MCU), la storia sarà più intrigante e sfaccettata dei precedenti film.

Sicuramente il teaser trailer avrà colpito moltissimo, Eternals conta 18 milioni di visualizzazioni, mentre Spider-Man No Way Home ne conta 32 milioni (24 sul canale YouTube Sony e 8 nel canale Marvel Entertainment), ma a me (e forse solo ed esclusivamente a me in redazione) non ha convinto. E voi cosa ne pensate? Siete rimasti delusi o colpiti dal teaser trailer? Diteci la vostra nei social e nei commenti.

El Camino

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