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Sign of Silence Recensione

Sign of Silence: ci sei tu, ci sono tre amici in multiplayer e c’è un problema. Dov’è il problema c’è anche un mostro gigante che sta cercando di uccidervi tutti. Quattro sopravvissuti e almeno due creature. Che culo: bastava uno in più e stavamo al limite del decreto legge. Meno male che nelle case infestate ci si può stare fino in sei, così almeno sai che non ti inseguono troppi zombie (che poi con la mascherina è più difficile mordere). Comunque: allo sviluppo troviamo Renderise Game Studios, dei ragazzi russi che si stanno facendo una bella gavetta nel mondo del gaming. Partiti dai giochi mobile, passati per la VR e arrivati a Sign of Silence con un bel background videoludico. Attualmente sono al loro quinto gioco e per quanto la vena indie ti schiaffeggi forte in faccia, sembra proprio che sappiano la loro, anche se ancora agli inizi. E allora andiamo: un bel incidente autostradale, una foresta maledetta e siamo dentro.

 

 

È notte. C’è una bella gola di montagna e tu e i tuoi amici ci siete appena cascati dentro con la macchina. Vi siete salvati tutti ma l’unica speranza che avete per sopravvivere è attraversare la foresta davanti a voi sperando di trovare il sentiero per Danwille, la cittadina più vicina. E qui arriva l’inghippo, perché tutto bello tutto figo, ma la foresta è gigante, le note di diario trovate qua e là lasciano intendere che qualcosa ti osserva nel buio. Quando dopo 10 minuti passati a fare i guappi il primo di voi quattro finisce ucciso da “qualcosa che mi è sbucato da dietro ” cominci a ricordarti Slender Man, Dead by Daylight e quella paura bruttissima da jumpscare con un’atmosfera fatta meglio degl’indie a 1 euro su Steam. Ci abbiamo giocato tutta una serata con i miei amici, gente reduce da Monstrum II, che abbiamo provato in beta proprio un mese fa, quindi eravamo tutti partiti belli presuntuosi con lo sguardo di chi è sopravvissuto a quattro generazioni diverse di giochi horror. Abbiamo sbagliato, tantissimo. A colpirci quasi subito è stata la meccanica del rumore: pestare foglie o vetri richiamerà l’attenzione dei mostri, che non ci penseranno due volte a saltarvi addosso.

 

“Toccherà a voi decidere quale sarà la fuga migliore di volta in volta, in base agli oggetti che troverete, tutti generati in maniera casuale”

I modelli dei mostri, le atmosfere, il design generale: i ragazzi di Renderise ci sanno fare e, tra un urlo e l’altro, gli ho voluto bene per questo. Ci sono vari modi per riuscire a scappare dalla foresta – che poi foresta solo non è: si passa dalla torre radio alla palude, dalla città ad altro che non vi spoilero – e tutto è proprio come in Monstrum: toccherà a voi decidere quale sarà la fuga migliore di volta in volta, in base agli oggetti che troverete, tutti generati in maniera casuale. Anzi, ogni tanto mi è sembrato addirittura procedurale, con la distanza di generazione di ogni oggetto calcolata in a sua volta in base agli spawn degli altri item necessari al giocatore, in modo da evitare situazioni troppo comode per il gruppo di sopravvissuti. Quindi, in generale, un bel modo per passare questo mese all’insegna della Halloween più quarantenato di sempre. Ma fino a qui, è tutta superficie. A voi non basta, giusto? E fate bene.

 

Lei, lei è una maledetta. Ma la conoscerete: state solo attenti a non schiacciare vetri o cose rumorose per terra...

Cominciamo dal gameplay, in molti tratti legnoso e poco reattivo. Ma se quello fosse l’unico problema io sarei Alberto Angela e mia madre un elefante. E visto che io non sono Alberto Angela ti comincio a sottolineare i problemi uno a uno. L’ottimizzazione: i ragazzi di Renderise non sanno cosa sia. E ci sta, è il loro primo gioco multiplayer dopo anni di prove e sperimentazioni. Ma Cristo: bug, crash, freeze, giocatori scollegati nei momenti clou dell’avventura. Io tifo per voi tantissimo, ma perché non rimandare un po’ l’uscita prima del grande lancio? Altra grande pecca è spesso l’intelligenza artificiale dei nemici, che soprattutto nei primi incontri faranno vomitare il cuore dalle orecchie per la paura, ma che perdono del tutto la loro credibilità quando li trovi con l’animazione bloccata su una porta mentre tentano di entrare, immobili. Vedere un mostro che ti guarda, con gli occhietti dolci e senz’anima, bloccato sull’uscio come un rider di Just Eat che aspetta la mancia, è una visione tenera e orribile.

“Sign of Silence è bello? Assolutamente no. È divertente? Se avete altri tre amici con il gioco sì, tantissimo.”

Stesso problema dal lato server: i crash che vi faranno uscire dalla partita dei vostri amici saranno improvvisi quanto fatali. Non fatevi ingannare dalla scritta “Riconnettiti”: non riuscirete MAI, neanche una volta, a ritornare in partita, obbligando di fatto il gruppo a ricominciare un’altra sessione. Se ci aggiungiamo che le morti saranno frequenti e che non c’è modo di far tornare in vita un vostro amico caduto in missione vi troverete alla fine in tre su Discord aspettando la partita dell’ ultimo rimasto, a turno, ridendo dei bug ma smadonnando quanto un veneto ubriaco. Come andrà in futuro? Patch? Aggiornamenti? Lo sapete che scrivo agli sviluppatori da due mesi su Instagram e manco visualizzano? Giuro che non mando foto del c*zzo.

 

Per tirare le somme: Sign of Silence è bello? Assolutamente no. È divertente? Se avete altri tre amici con il gioco sì, tantissimo. A dover dargli un voto si andrebbe sicuramente per l’insufficienza, non tanto per il gioco in sé, quanto per la mole di problemi tecnici che affossano il gameplay. Però, rimanendo ottimisti sul futuro supporto al titolo e considerando che siamo in pieno “so bad it’s so good”, anche se non così trash, ecco che abbiamo un titolo carino, il fratello scemo del multiplayer di Monstrum 2. Il prezzo, forse l’unico ostacolo è questo: spendere 15 euro a persona per quattro giocatori, solo per passare una serata a ridere e a spaventarsi insieme, non è proprio il massimo dell’ appetibilità. Aspettiamo e vediamo cosa tirerà fuori dal cappello Renderise: questi ragazzi hanno talento. Secondo me, basta aspettare.

 

Sign of Silence Recensione
6.0 / 10 VOTO
PRO
    - Perfetto per questo Halloween
    - Bell'atmosfera e design generale
CONTRO
    - Buggato come poche cose
    - Non ottimizzato ma proprio NO
    - Ripetitivo una volta appresi bug e deficienza artificiale
VOTO
El Camino

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