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She-Hulk: chi è l’Avvocato di Giada?

Avvocato di successo, figura di riferimento della comunità supereroistica agli occhi dell’opinione pubblica, Vendicatore, mostro gamma e donna dell’era moderna. Tutti questi sono modi in cui si può cercare di definire Jennifer Walters, la a volte Sensazionale, a volte Selvaggia, She-Hulk. Protagonista di una serie TV in uscita su Disney+ il prossimo 18 agosto, l’Avvocato di Giada popola le pagine degli spillati Marvel da oltre 40 anni. Per avere un’infarinatura sul personaggio in arrivo sul piccolo schermo, vi proponiamo oggi alcune piccole curiosità.

Ripercorrere in maniera esauriente ed esaustiva tutta la storia della nostra Shulkie sarebbe un’impresa monumentale, perciò ci limiteremo solo a vari punti salienti. Cosa si nasconde nel contenitore chiamato She-Hulk? Quali sono gli ingredienti che, se mescolati a dovere, restituiscono un personaggio unico e solo superficialmente simile al Golia Verde di cui porta il nome?

She-Hulk

Correva l’anno 1979. Sul piccolo schermo spopola l’ormai vetusto serial televisivo L’Incredibile Hulk, con protagonisti Bill Bixby e Lou Ferringo nei panni del timido Dr. Banner e del suo alter ego. Lo showrunner è il celebre Kenneth Johnson, ideatore della serie TV The Bionic Woman, uno spin-off del già celebrato The Six Million Dollar Man.

Temendo che Johnson prendesse in contropiede la Marvel e replicasse quanto fatto sulla serie con protagonista il colonnello Austin, i vertici della Casa delle Idee decisero di giocare d’anticipo. Se mai fosse esistita una versione in gonnella del Gigante di Giada, sarebbe stata la Marvel Comics a possederne la paternità.

Da un esordio non proprio trionfale…

Nel febbraio del 1980 viene così annunciata a gran voce la nascita di una nuova serie regolare. The Savage She-Hulk #1 sembra (e probabilmente è) studiato a tavolino per attirare su di sé quanta più attenzione possibile. Sarebbe stato impossibile, in questo modo, non ricondurre un qualsiasi personaggio femminile (anche solo vagamente) simile all’Incredibile Hulk a questa roboante prima uscita.

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Ai testi troviamo Stan Lee in persona, che aveva smesso da anni di occuparsi in prima persona delle avventure dei suoi eroi. She-Hulk sarà l’ultima figlia della mente del Sorridente Stan, che non creerà più nuovi personaggi per i fumetti Marvel (eccezion fatta per Ravage 2099 nel ’92). I disegni sono di un altro nome di peso della Casa delle Idee, ossia John Buscema. Entrambi questi giganti abbandonano la testata dopo il primo numero, lasciando il posto ai testi di David Kraft ed ai disegni di Mike Vosburg.

Anche la copertina ed il titolo non sono scelti a caso. La prima è un chiarissimo rimando al leggendario #1 de L’Incredibile Hulk, datato maggio 1962. Così come il Gigante di Giada (allora di colore grigio) sovrastava il timido e gracile Banner, una statuaria donna dalla pelle vede troneggia sulla minuta Jennifer Walters.

Hulk

D’altra parte, il titolo strizza l’occhio a tutti gli adolescenti e preadolescenti lettori abituali della casa delle idee. La riservata ragazza di poche parole sempre china sui libri di legge è in realtà la Selvaggia (nell’accezione meno family friendly che questo aggettivo può avere) She-Hulk. È un po’ la stessa power fantasy alla base di molti personaggi dei fumetti (il goffo Clark Kent altri non è che Superman!), proiettata su di un individuo esterno.

…alla Sensazionale She-Hulk di John Byrne

Le avventure in solo di Shulkie si interrompono per oltre sette anni. In questo periodo, l’Avvocato di Giada vive numerose avventure come membro di vari supergruppi, ma torneremo dopo su questo argomento. È quindi questa l’ultima parola della nostra eroina? She-Hulk sarebbe per sempre rimasta un personaggio di contorno relitto di una mera manovra commerciale? Uno scialbo rimpiazzo da utilizzare quando il più famoso cugino Pelleverde non era disponibile?

È qui che entra, a gamba tesa, uno dei nomi più importanti dell’industria dei comics del ventennio ‘80/’90; John Byrne. Classe 1950, fan storico degli eroi d’oltreoceano, il britannico Byrne approda alla Marvel da giovanissimo. Fattosi le ossa come inchiostratore di George Pérez, John affianca Chris Claremont in quello che viene ricordato come uno dei migliori cicli narrativi degli X-Men, per approdare poi sui Fantastici Quattro come autore completo e “traslocare” alla DC Comics per rilanciare il Superman dell’universo Post-Crisi.

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È questo l’uomo che, nel 1989, prende in mano la neonata Sensational She-Hulk. Unendo la freschezza editoriale del personaggio, privo di decenni di storie alle spalle, alla passione di Byrne per i supereroi ed al suo amore incondizionato per i comics, il risultato non può che essere Sensazionale.

Battendo sul tempo Deadpool di anni, la She-Hulk di John Byrne accompagna i lettori in sconvolgenti avventure dove la quarta parete viene ripetutamente abbattuta. Schernendo i lettori dei fumetti, il medium in generale e lo stesso autore, la cugina di Banner trova la sua dimensione narrativa scalzandosi di dosso l’eredità del Golia Verde e diventando qualcosa di completamente nuovo e sconvolgente.

Il successo del personaggio, sia di consensi che di vendite, scaturisce da questa folle interpretazione. La Jennifer Walters spavalda, sicura di sé, ironica e carismatica è una stella che ancora splende nel firmamento degli eroi Marvel.

Fra i Vendicatori e i… Fantastici Quattro?

Come abbiamo accennato, c’è stato un periodo lungo circa sette anni in cui Shulkie appariva nelle testate Marvel pur mancando di una sua serie personale. Cosa ha fatto in questo periodo? Oltre a qualche sporadica comparsa nelle storie del Gigante di Giada, la Walters entra fra le fila degli Avengers su richiesta di Wasp, dedicandosi a tempo pieno alla carriera da supereroe abbandonando le aule dei tribunali.

Fra il 1984 e l’85 accade Secret Wars, il primo megaevento Marvel moderno, a seguito del quale la Cosa abbandona il quartetto per rimanere su Battleworld dove può controllare a piacimento le trasformazioni da umano a mostro e viceversa. A rimpiazzare Ben Grimm nel ruolo di muscoli del gruppo troviamo proprio Shulkie, che permarrà fra le fila del quartetto per anni, prima di tornare fra i Vendicatori.

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Su Battleworld, She-Hulk incontra per la prima volta anche Titania, supercriminale forzuta i cui poteri sono frutto delle macchinazioni del Dottor Destino. Il rapporto fra le due evolverà negli anni da semplice inimicizia a reciproco rispetto.

Riprendendo la carriera da avvocato, Jennifer diventa una personalità di spicco. Gestendo e discutendo i casi più spinosi della comunità supereroistica, sia in tribunale che in televisione, l’Avvocato di Giada diventa un’importante portavoce dei supereroi per l’opinione pubblica. Fondamentale in questo senso saranno i suoi sforzi a favore dell’Atto di Registrazione dei Superumani durante la prima Civil War.

Le vicissitudini di Shulkie non si fermano qui. Negli stessi anni sposa il figlio di J. Jonah Jameson (matrimonio destinato a durare poco), si ricicla come agente dello S.H.I.E.L.D. prima di perdere disgraziatamente i poteri, e dopo averli riottenuti intraprende una carriera da mercenaria cacciatrice di taglie. Cosa abbia combinato Jen negli anni più recenti lo vedremo a breve.

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She-Hulk spacca!

It’s not easy bein’ green, cantava Kermit la Rana. E nessuno lo sa meglio degli Hulk. Avendo ricevuto i poteri per sbaglio, a causa di una trasfusione di sangue dal cugino Banner per salvarle la vita, Jennifer fatica inizialmente a venire a patti con la sua nuova condizione. Mantenere il controllo durante un episodio verde risulta tuttavia molto più facile alla nostra Jen che non allo stesso inventore della bomba gamma. Jennifer è, per la gran maggioranza del tempo, nella sua forma da Hulk, che sfoggia con fierezza a sottolineare la sua unicità. In più di un’occasione, però, la situazione è sfuggita di mano.

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Durante la sopracitata gestione di Byrne, una situazione di pericolo degenera al punto da far emergere un’altra personalità della nostra She-Hulk. Più grande, grossa, dalla pelle grigia e gli occhi rossi e spinta da una furia incontenibile. La She-Hulk grigia è più simile all’incarnazione tradizionale del Gigante di Giada, che parla di sé in terza persona ed è mossa da brutali istinti quasi animaleschi.

Un altro incidente degno di nota fu quello del “peggior giorno nella storia degli Avengers”. Durante Avengers D.I.S.A.S.S.E.M.B.L.E.D. Scarlet Witch perde il senno e, mediante i suoi poteri di manipolazione della realtà, getta addosso ai Vendicatori ogni disgrazia immaginabile. Fra queste, la strega si serve di She-Hulk facendola uscire di testa per seminare il caos. Caos in cui l’Avvocato di Giada finisce per smembrare Visione con le sue stesse mani.

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La She-Hulk negli Avengers di Aaron

Vi ricordate la Civil War? Ecco, alla Marvel piacciono talmente tanto i soldi che, circa dieci anni dopo, i pezzi grossi se ne escono con una Civil War II. L’evento è, con grande sorpresa di nessuno, una schifezza e floppa miseramente. Le conseguenze di questo rigurgito editoriale sono molteplici, ma tutto questo cosa c’entra con la nostra eroina dalla pelle verde? Nel casus belli della Civil War II, Thanos giunge sulla Terra alla ricerca del cubo cosmico. Numerosi eroi lo affrontano e riescono a sconfiggerlo, non senza subire gravi perdite. Nella battaglia, James Rhodes perde la vita e She-Hulk viene gravemente ferita.

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Al termine dell’evento Jennifer riprende conoscenza, ma le sue ferite, fisiche e mentali, la rendono qualcosa di diverso da quanto visto finora. Jen è occasionalmente preda di episodi psicotici in cui si trasforma nella She-Hulk Grigia, forzuta ma quasi del tutto priva di raziocinio. Dopo aver recuperato la capacità di diventare verde, la nostra She-Hulk viene ulteriormente potenziata ed entra nuovamente fra i Vendicatori.

La (disastrosa) run degli Avengers firmata da Jason Aaron è dove Shulkie passerà tutta la sua storia recente. Tutto ciò che la rendeva unica e carismatica è stato spazzato via, in favore di una personalità piatta, stereotipata e noiosa. Là dove un tempo c’erano battute di spirito, sicurezza di sé ed un acuto intelletto sposato con la forza di un Hulk, adesso ci sono solo grugniti, cazzotti e frasi elementari in terza persona.

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Inoltre, Aaron non sembra avere veramente idea di cosa farsene del personaggio, limitandosi a imbastire un poco interessante intrallazzo amoroso col Figlio di Odino. Insomma, la She-Hulk di Aaron sembra essere niente più che un ripiego, rimodellata ad arte nella forma del Savage Hulk che all’epoca non era disponibile per entrare nelle fila del team.

Conclusione

Fortunatamente, in tempi recentissimi, l’ottusa e nerboruta macchietta che aveva preso il posto della Walters ha lasciato spazio alla vera sé stessa. Nuovamente nel pieno delle sue facoltà, la forzuta e spigliata She-Hulk si congeda dai Vendicatori per tornare a frequentare le aulee di tribunale. A oggi Jennifer ha la sua serie regolare, dove l’abbiamo già vista scontrarsi con Titania.

Qualsiasi cosa abbia in serbo il futuro per la nostra eroina dalla pelle verde sicuramente dipenderà anche dall’andamento della serie TV in uscita questo mese. Voi la guarderete? Avete mai letto un fumetto di She-Hulk? Continuate a seguirci su MonkeyBit per rimanere aggiornati sulle novità e per scoprire altre interessanti informazioni e approfondimenti per quanto riguarda videogiochi, film, serie televisive e fumetti!

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