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Martin Scorsese

Scorsese: The Irishman potrebbe essere il suo ultimo film

Martin Scorsese di recente ha fatto tanto discutere a causa delle sue parole circa i cinecomic, in particolare quelli del Marvel Cinematic Universe. Il Guardian ha nominato film dell’anno l’ultimo lavoro del regista: The Irishman. Pellicola distribuita su Netflix lo scorso 27 novembre, un gangster movie epico di tre ore e mezza con tre attori storici che hanno fatto la storia del genere: Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. Il Guardian ha quindi intervistato il regista di Little Italy. Scorsese ha chiarito un’altra volta la sua opinione sui cinecomic:

Ovviamente abbiamo discusso a lungo sulla situazione cinematografica attuale che vede i cinema soggiogati dai supereroi. Questi film con la gente che vola, si prende a botte e distrugge cose, che vanno benissimo se ti va di vederli. Il problema è che non si trova più spazio per altri generi di film. Non so quanti altri film potrei fare, forse questo potrebbe essere l’ultimo. La mia idea era quello di riuscire a realizzarlo e, magari, mostrarlo per un giorno al BFI di Londra o alla Cinémathèque di Parigi. Non sto scherzando.

Scorsese ha inoltre aggiunto:

Ci troviamo in un momento in cui le sale propongono solo l’ultimo film di supereroi. Hai dodici schermi e undici fanno vedere film sui supereroi. Ti piacciono? Va benissimo, ci mancherebbe, ma hai davvero bisogno di undici schermi? È folle per film come Lady Birdo The Souvenir. Pellicole che non sono necessariamente di gran successo commerciale, ma che sono comunque in grado di trovare un pubblico con la loro genuinità modesta. E non è neanche detto che un film commerciale non possa essere arte. Quello che ha rovinato il cinema è il prodotto. Il concetto di prodotto cinematografico usa e getta. Prendi un film commerciale come Cantando Sotto La Pioggia. Lo puoi guardare e riguardare. Ergo la domanda diventa: come possiamo proteggere l’arte? […] Cosa sta succedendo? Ho guardato tutte le sale del quartiere, dieci schermi che propongono tutti lo stesso film.

È triste vedere come uno dei più grandi maestri del cinema voglia difendere il cinema, inteso come settima arte, e che debba impazzire con le case di produzione e di distribuzione con una meraviglia di film come The Irishman.

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The Irishman punta all'oscar

The Irishman

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