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Scarlet Nexus Provato: il cervello ferisce più della spada

Da pochi giorni è uscita la demo per Xbox One e Series X|S di Scarlet Nexus, il nuovo titolo Action RPG sviluppato da Bandai Namco. La coraggiosa nuova IP della casa di opere come Code Vein è finalmente giocabile e tutti gli utenti Xbox possono provare con mano ciò che il titolo vuole offrire. La scelta di pubblicare una demo è stata sicuramente azzeccata, soprattutto perché non tutti i giocatori hanno ben chiaro il concetto dietro Scarlet Nexus: una versione di prova farà uscire l’opera dal buio, mettendosi a nudo per la prima volta al pubblico.

Una volta installato e avviato per la prima volta la prima cosa che notiamo è che i personaggi giocabili sono 2, ognuno con la propria storia. I loro nomi sono Yuito Sumeragi e Kasane Randall, rispettivamente maschio e femmina. Una volta deciso con chi intraprendere la nostra avventura verremo catapultati in un mondo dove le più grandi scoperte dell’uomo riguardano la connessione celebrale.

Scarlet Nexus: scopriamo la FSE

Il mondo di Scarlet Nexus è invaso da una specie di alieni chiamata Estranei. Non sappiamo da dove arrivino, perché sono qui, probabilmente queste risposte ci verranno date al rilascio dell’opera. L’unica cosa che sappiamo però è che dobbiamo combatterli dato che faremo parte dell’FSE (Forza Soppressione Estranei) sia se sceglieremo Yuito che Kasane. Il funzionamento di queste creazioni ci darà dei potenziamenti fisici e mentali che possiamo sfruttare in combattimento.

Tutto questo grazie ad un collegamento neurale che viene chiamato SAS (Struggle Arm System) che ci consente oltre di poter comunicare con i nostri compagni di squadra a distanza senza l’utilizzo di radio, implementa anche le nostre capacità dandoci la possibilità di usare i nostri poteri psionici oppure di scambiarceli fra tutti gli elementi del party. Noi per questa prova abbiamo utilizzato entrambi i protagonisti, anche per metterli a confronto.

In effetti, in base a chi sceglieremo di usare, ci saranno delle differenze nello stile di combattimento, nei compagni di squadra e in alcune combo. Per il resto possiamo dire che i due sono molto simili, forse anche troppo dato che il boss finale che andremo a combattere nella demo è lo stesso ed inoltre la parte che giocheremo con entrambi sarà molto simile. Non c’è molto da dire sulla storia dato che non viene raccontato molto: l’unica cosa che sappiamo è che dobbiamo eliminare ogni minaccia Estranea nei settori che visiteremo.

Scarlet Nexus

Un gameplay dinamico e divertente

Per quello che concerne il gameplay invece abbiamo molto da dire. Il primo dettaglio che davvero ci ha stupito è il sistema di combattimento, che farà da padrone in Scarlet Nexus dato che sarà la sua componente principale. Non è molto complicato, dobbiamo ammetterlo, con un sistema di combo abbastanza semplice e anche spiegato molto bene nelle sezioni tutorial che possiamo intraprendere prima di iniziare a giocare. Il combattimento è strutturato in modo da costringerci ad alternare gli attacchi fisici con i nostri poteri psionici, questi ultimi che ci permettono di lanciare elementi dello scenario addosso ai nostri nemici.

Alcuni di questi sono speciali e ci permetteranno di fare più danni quando li andremo ad utilizzare. Il nostro HUD è composto dalla nostra vita, la barra di potere psionico che va ricaricata colpendo i nemici con gli attacchi base, la vita dei nostri alleati e l’interfaccia SAS. Questa ci permette di scambiarci i poteri con con tutti i compagni di squadra che avremo nel nostro party. Questi saranno sempre la base della nostra strategia dato che alcuni applicheranno effetti ai nostri colpi tipo il fuoco, alcuni ci permettono di vedere i nemici invisibili o di correre velocissimi ecc.

Per adesso non possiamo cambiare i nostri compagni di squadra, e di conseguenza i poteri, ma sicuramente nella versione completa possiamo intercambiarli in base alle nostre esigenze di gameplay. Il mondo di gioco non è un vero e proprio open world, ma si suddivide per macro-aree molto ampie e ricche di materiali che serviranno per la nostra sopravvivenza. Abbiamo anche un albero abilità che viene ribattezzato brain map in vanno messi i punti che otterremo dall’avanzamento di livello.

Scarlet Nexus

Ogni nodo di quest’ultimo consente di aumentare danni di armi o psionici e le statistiche del nostro personaggio. Per quanto riguarda il comparto tecnico di Scarlet Nexus non possiamo dire molto dato che è una demo e quello che abbiamo potuto vedere potrebbe non essere il risultato finale. Tuttavia, la grafica in cel-shading si sposa benissimo con lo stile anime del titolo, senza poi contare l’ambientazione urbana mescolata con elementi futuristici rendono il connubio intrigante che sprona il giocatore ad esplorare. Tutti i personaggi sono caratterizzati in maniera differente l’uno dall’altro e sono anche animati in maniera abbastanza convincente.

In conclusione Scarlet Nexus ci ha lasciato un’ottima impressione iniziale, adesso dobbiamo vedere come sarà il gioco completo, per adesso la demo è disponibile per Xbox One e Series X|S, mentre dal 28 maggio 2021 sarà disponibile anche per PlayStation 4 e 5. Rimanete sintonizzati su MonkeyBit per news e guide sempre fresche ma soprattutto per essere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi.

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