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ROG Strix Carry Recensione del mouse portatile di ASUS

Negli ultimi mesi ASUS ci ha dato la possibilità di provare una molto vasta gamma di prodotti, specialmente tastiere e mouse. Nel complesso, siamo venuti sempre più a conoscenza delle filosofie costruttive e progettuali che la compagnia impegna nella realizzazione dei dispositivi. Se da una parte il ROG Strix Impact II era un dispositivo generico ma adatto a giocatori con aspettative modeste, il ROG Chakram voleva invece imporsi in modo differente sul mercato, offrendo all’utenza una maggiore scelta funzionale. In ogni caso, ASUS è sempre stata capace di sorprendere senza però mai limitarsi dal fare errori sporadici, che era prima una scelta dei materiali non proprio azzeccata o una novità avanguardistica non perfettamente implementata; ormai conosciamo abbastanza bene i bicchieri dentro la quale si perde la compagnia. Tuttavia, siamo rimasti più che felici di ricrederci nel momento in cui abbiamo preso in mano il ROG Strix Carry.

“ASUS ha finalmente fatto centro nella scelta dei materiali con il ROG Strix Carry”

Presentandosi immediatamente nella minima dimensione ma importante peso, lo Strix Carry si mostra come un normale mouse wireless. Per definizione, tuttavia, si pone l’obiettivo di essere portatile ed è più piccolo rispetto a un ROG Chakram o un ROG Strix Impact II, che guidano la lineup dei mouse. Dopo aver aperto la confezione, lo troviamo contenuto all’interno di una sacca nera a zip, assieme a degli accessori molto importanti di cui vi parleremo successivamente. Le più importanti novità vengono evidenziate sin dal primissimo contatto: ASUS ha finalmente fatto centro nella scelta dei materiali con il ROG Strix Carry, optando per un freddo ma resistente metallo e dei grip a dir poco incredibili. Questi sono senza dubbio i più grandi pregi di questo dispositivo e ve li portiamo su un piatto d’argento che tutti gli altri produttori devono ammirare. Il mouse deve essere resistente, affidabile, e deve soprattutto restare immobile nel palmo della nostra mano. Tuttavia, le dimensioni contenute rischiano di renderlo fin troppo poco adatto a chi ha mani grandi (e ovviamente perfetto per chi invece le ha più minute).

ROG Strix Carry: le caratteristiche ufficiali

– Dimensioni: 10.1 x 6.2 x 3.6 cm
– Peso: 72,9 g
– Colore: Nero
– 7200 dpi
– Connettività: RF 2.4GHz e Bluetooth
– Batterie 2xAA (incluse)

A differenza di quanto potrebbe sembrare, però, non si tratta di un dispositivo progettato tenendo a mente un videogiocatore, bensì un utente medio che necessita di spostarsi spesso e di avere comunque la possibilità di usare un mouse. Vi diremo di più: grazie alla possibilità di scambiare tra la comunicazione wireless 2.4Ghz e quella Bluetooth, ci siamo ritrovati sorpresi nel vedere quanto è veloce e funzionale passare dal muovere il cursore del PC a quello dell’iPad. Può sembrare una piccolezza, al primo pensiero, ma vi assicuriamo che in genere i processi di accoppiamento tramite Bluetooth nelle impostazioni di iOS sono talvolta così lenti che scoraggiano passivamente l’utilizzo di un mouse su iPad. Il ROG Strix Carry si è rivelato un fantastico compagno durante anche le più lunghe sessioni di lavoro – qualcuno mi aiuti – motivo in più per cui apprezziamo così tanto la presenza di un case morbido in pelle nera.

Un altro fattore aggiuntivo, che molti utenti in particolare potrebbero apprezzare e che magari stanno cercando da tempo, è la presenza di pesi all’interno del dispositivo, che lo rendono decisamente più pesante. I mouse da gaming tradizionali sono spesso leggeri e hanno delle superfici lisce sotto di loro per agevolare un movimento quanto più veloce possibile. Tuttavia, ascoltando le opinioni di molti amici, colleghi e lettori, abbiamo scoperto che non tutti sono davvero alla ricerca di questo elemento, anzi! Una buona fetta d’utenza preferisce invece un maggiore peso all’interno del mouse, ora per garanzia di una maggiore affidabilità, ora per determinati requisiti relativi alla sensibilità e alle abitudini di gioco. Peccato però che il peso sia leggermente sbilanciato verso la parte posteriore del dispositivo, dettaglio che potrebbe non far gioire alcuni giocatori più esigenti.

ROG Strix Carry

Ad essere assente è invece un sistema di illuminazione RGB, per far aumentare gli FPS ai videogiocatori (si fa per scherzare). A nostro avviso il ROG Strix Carry, da un punto di vista progettuale e di design, è perfetto così com’è: aggiungere dei led RGB rischierebbe di rendere più “cafona” un’estetica pulita, compatta, professionale. Tuttavia, ci rendiamo conto che la nostra è un’opinione soggettiva e che come tale potrebbe non essere condivisibile. Allo stesso modo, è opinabile la posizione dei due tasti laterali, che a nostro avviso sarebbero dovuti essere leggermente più avanti in modo da non forzare una postura in cui il polso è per necessità lontano dallo scudo frontale-posteriore del mouse.

Arriviamo dunque a parlare di uno degli aspetti più interessanti del ROG Strix Carry, qual è la possibilità di cambiare gli switch con una facilità e intuitività disarmante. All’interno della custodia in pelle di cui vi abbiamo già parlato troveremo un paio di piccole pinze – accuratamente targate Republic of Gamers – e due ulteriori micro-switch OMRON. Potremo quindi alternare tra gli interruttori blu e quelli grigi, o anche optare per un mix dei due, se avete delle esigenze particolari. Effettuare il procedimento di scambio è estremamente facile: basterà rimuovere lo scudo frontale, attaccato magneticamente al corpo del dispositivo, rimuovere gli switch presenti con le pinze in dotazione, inserire quelli differenti e richiudere il tutto. Se sembra semplice è perché lo è davvero, e siamo felici di vedere che ASUS ha avuto un occhio di riguardo sulla comodità di utilizzo anche in questi piccoli dettagli.

Nonostante le tantissime note positive, purtroppo dobbiamo far notare che la completa assenza di cavi è un primo campanello d’allarme. Avrete immaginato bene nel credere che il ROG Strix Carry possa essere un mouse wireless con alimentazione a batterie. Purtroppo, la compagnia ha deciso di optare per le ormai note pile stilo, che si scaricheranno molto velocemente, se dimenticate di spegnere il dispositivo ogni qualvolta che non lo state utilizzando. Una piccola pecca in un mare di pregi e omaggi, ma che per correttezza andava necessariamente illustrata. Da una parte, potremmo anche sorvolare un tale difetto, è vero, ma chi vuole comprare lo Strix Carry come mouse principale dovrà per forza di cose imparare a tenere sempre un paio di batterie da parte. Ad aggravare il tutto c’è poi un prezzo non proprio favorevole: parliamo di 68,99 euro su Amazon, nel momento in cui scriviamo, che non è proprio poco per un mouse che utilizzeremo soprattutto per gli spostamenti.

ROG Strix Carry

ROG Sheath: menzione d’onore al tappetino di ASUS

Importante menzione va fatta anche al tappetino ROG Sheath, che ASUS ci ha dato la possibilità di provare assieme al mouse. Grazie alle sue generose dimensioni di 900 x 440 x 3 millimetri, lo Sheath si presenta come un tappetino comodo, perfetto per postazioni da gaming molto più estese, sebbene non adatto a tutte le scrivanie. Tutti i nostri accessori si sono trovati a casa loro, soprattutto lo Strix Carry e il Razer Basilisk V2 che il sottoscritto utilizza ogni giorno. Non possiamo però nascondere di aver avuto aspettative leggermente superiori per quanto riguarda la qualità del tessuto, soprattutto per via del prezzo cui viene proposto (39,90 euro su Amazon). Saremo onesti, ci aspettavamo una superficie molto più liscia di quella che è nella realtà, sebbene non crei davvero alcun problema, anzi! Nelle lunghe sessioni di gioco, il ROG Sheath è risultato estremamente comodo sia per la massima libertà di movimento di mouse e tastiera che per le braccia, dalle quali neanche percepiremo la presenza del tappetino. È invece il bordo che lo circonda il suo più grande pregio, realizzato in modo da essere molto solido e che pare garantire un’ottima affidabilità sul lungo termine.

Giungendo quindi alle conclusioni, il ROG Strix Carry è sicuramente uno dei mouse ASUS che preferiamo maggiormente. Sebbene sia progettato per essere utilizzato in portabilità riesce a presentarsi solido e strutturalmente robusto, grazie anche a una scelta dei materiali azzeccatissima. Ripetiamo anche come il lavoro svolto con i grip sia a dir poco incredibile, da cui tantissime altre aziende produttrici dovrebbero prendere spunto: essi devono essere affidabili e lo sono in ogni momento e con ogni tipo di impugnatura. Le uniche note dolenti, purtroppo, vanno ricercate nella scelta di usare le batterie per l’alimentazione e delle dimensioni necessariamente ridotte. Tuttavia siamo sicuri che il ROG Strix Carry può rivelarsi un’ottima scelta per molti giocatori, sebbene lo consideriamo più adatto proprio in ambito lavorativo. Se volete scoprire di più sui prodotti ASUS, vi riportiamo alle nostre ultime recensioni del ROG Chakram, ROG Strix Impact II, delle tastiere ROG Strix Scope TKL e TUF Gaming K3.

 

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