MonkeyBit

Rock Of Ages 3

Rock Of Ages 3: Make and Break Recensione

Rocks of Ages 3, come da titolo, è il terzo atto di una saga che va avanti dall’ormai lontano 2011. Se ACE, la casa di sviluppo, ha sempre mantenuto viva questa originalissima idea, non possiamo certo dire che sia riuscita a rendere il gioco popolare. Ebbene sì, questa saga in procinto di arrivare al suo decimo anniversario è sconosciuta dalla massa, anche se regala diverse soddisfazioni. Ma bando alle ciance e partiamo subito con la recensione di Rock of Ages 3: Make and Break.

La mitologia e la storia da un folle punto di vista

In questo titolo, come avrete visto dal trailer, affronteremo situazioni che vanno dallo storico alla mitologia antica. L’ambientazione varierà in base alle diverse epoche storiche a cui potremo accedere attraverso una simpatica barchetta. Il titolo difatti percorre gli anni della storia, partendo dal mito di Ulisse e Polifemo, passando poi dall’antica Roma e così via. Se da un lato le situazioni che affronteremo su Rock Of Ages 3 ci strapperanno inevitabilmente un sorriso, dall’altro vedere due personaggi storici affrontarsi con una schermata presa a pieno dalla saga di Super Smash Bros. lascia un po di imbarazzo nel giocatore. Ma tant’è dato che la trama non è di certo il punto cardine del titolo.

Rock of Ages 3

Polifemo va a piangere da Poseidone per la perdita dell’occhio

Un gameplay strategico e caotico allo stesso tempo

Ciò che ormai caratterizza la saga di Rock of Ages è il suo gameplay molto particolare che si esprime al meglio nella modalità multigiocatore. Prima però bisogna fare un excursus sulla modalità storia (è proprio il caso di dirlo), che volente o nolente occuperà la maggior parte del gioco. Come il più classico gioco mobile, per andare avanti nella campagna dovremo collezionare delle stelle ottenibili completando nel migliore dei modi le diverse modalità. Passeremo dalla più semplice gara contro una CPU ad una prova a tempo, per poi passare alla Battaglia, modalità che caratterizza la saga. Se quest’ultima riesce a dare un’idea competitiva, le altre sono davvero caotiche e non sempre ben riuscite. Raggiungere altissime velocità mentre si scende in un percorso è davvero soddisfacente, se non fosse che la nostra palla perde tutta la sua manovrabilità, gettandoci in pasto ad una sconfitta certa. Il divertimento quindi esiste per metà e la ripetitività di certi momenti non fanno esplodere la voglia di continuare.

Rock Of Ages 3

Parliamo ora del multigiocatore però, il succo principale di Rock Of Ages 3. La partita si divide in due fasi alternate a cui i giocatori accedono a turno. In una dovremo costruire degli ostacoli, trappole e armi per impedire alla palla nemica di arrivare al nostro castello. Nella seconda invece, come avrete già intuito, dovremo comandare la palla e sopravvivere ai danni alle difese del nemico per irrompere nel suo castello alla massima velocità. Il gioco quindi si divide in due, un tower defense molto classico e un gioco di corsa ad ostacoli molto più complessa di quanto sembri. La prima fase difatti richiede tantissima strategia dato che le risorse con cui costruire le difese saranno limitate e piazzarle tutte nel migliore dei modi non è mai intuitivo. La seconda se vogliamo è ancora più tosta dato che dovremo fronteggiare muraglie, catapulte, trampolini e altre tipologie di trappole mortali. Su questo punto ACE ha fatto davvero un bel lavoro.

Un comparto tecnico che contrasta il gioco

Premettiamo che Rocks of Ages 3 lo abbiamo giocato su PlayStation 4, e dal punto di vista tecnico abbiamo riscontrato non pochi problemi. Il titolo ci è stato fornito quattro giorni prima del rilascio ufficiale, quindi non siamo sicuri che alcune lacune potrebbero venir risolte in fretta. Il motore grafico utilizzato è il celeberrimo Unreal Engine 4 che riesce a regalare panorami e inquadrature di tutto rispetto. I problemi però iniziano una volta che il tutto diventa molto confusionario, con castelli, case e strutture che si distruggono sì in modo realistico, ma sacrificando davvero troppo. I momenti in cui il frame rate cala sono tantissimi e questo non aiuta a regalare un esperienza fluida. Se poi aggiungiamo il fatto che in certe fasi il gioco crasha misteriosamente, possiamo dire tranquillamente che dal punto di vista tecnico non ci siamo.

Una colonna sonora di tutto rispetto

La colonna sonora di Rocks of Ages 3 gode di tracce prese a piene mani dalla musica classica. Se questa premessa vi ha spaventato sappiate che i motivi sono tutti molto allegri e incalzanti con il ritmo concitato dell’opera. La maggior parte di queste inoltre sono remixate ad hoc per darci la giusta carica. Sentire per credere.

Conclusioni

In conclusione, se siete alla ricerca di un titolo spensierato con comunque una vena competitiva, Rocks of Ages 3 Make and Break fa sicuramente per voi. Il prezzo da pagare però è quello di dover passare oltre a dei difetti tecnici non affatto trascurabili che portano il titolo ad abbassarsi molto. Noi vi consigliamo di rimanere connessi su MonkeyBit per non perdervi tutte le ultime news e i nostri contenuti originali.

Rock of Ages 3 Recensione
7 / 10 VOTO
PRO
    -Il titolo diverte molto
    -Colonna sonora davvero entusiasmante
    -Modalità multiplayer coinvolgente
    -Una grafica che regala panorami mozzafiato...
CONTRO
    -... in sacrificio di lag e crash improvvisi
-Una storia con troppi momenti imbarazzanti -Modalità single player molto ripetitiva.
VOTO

 

El Camino

What's your reaction?

Post a Comment