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Robin Robin

Robin Robin: uno stop motion natalizio

Se il vostro desiderio per le vacanze è una favola perfetta per aspettare di celebrare il Natale, allora Robin Robin è il nuovo film d’animazione che non potete assolutamente perderti. Creato e diretto da Dan Ojari e Mikey Please, direttamente dallo studio Aardman Animations di Wallace e Gromit, Robin Robin è un cortometraggio in stop-motion davvero meraviglioso e straordinariamente ambizioso realizzato appositamente per le vacanze, ma è altrettanto adatto per goderselo durante tutto l’anno.

Presentato in anteprima al BFI London Film Festival e arrivato su Netflix questo novembre, il prodotto audiovisivo in questione è uno di quelli che probabilmente è destinato a diventare una visione cult obbligatoria sia per grandi che per i più piccoli. Inoltre, per via della sua durata di appena 30 minuti, permette di essere fruito anche per chi non vuole impegnarsi troppo davanti allo schermo. Di seguito trovate il trailer ufficiale.

La trama ruota attorno alla caduta dal nido di un uovo, al cui interno risiede Robin, che verrà trovata ed allevata da una famiglia di topi. Guidati dal loro amorevole papà topo, la famiglia si precipita nelle case perfezionando l’arte della furtività, rubacchiando briciole di cibo e accessori, un pò nello stile di Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson (se avete amato quel film con molta probabilità adorerete anche questo).

Non avendo proprio il tocco delicato dei suoi familiari, Robin lotta con le sue abilità di nascosto e mette in discussione il suo posto nel mondo, entrando in lotta con il proprio io. La tematica è tra quelle più usate nell’industria cinematografica, ma stavolta viene inserita bene, proponendola dentro una dolce cornice di leggerezza.

Lavoro di artigianato inconfondibile

Come film in stop-motion, Robin Robin è sia incredibilmente bello che super giocoso nel mezzo. La tecnica per realizzare passo uno non è quella che usa la plastilina, ma il feltro (un materiale non noto per la sua malleabilità). Questa produzione è magica nella sua ambizione: passa da una battaglia a palle di neve a uno spettacolo pirotecnico esplosivo e un fiume ghiacciato in rapido movimento. Ogni fotogramma di Robin Robin è una gioia per gli occhi, una festa con degli animali animati che donano gioia allo spettatore più fanciullo.

Se osservate attentamente ogni scena, potete individuare piccole uova di Pasqua: ad esempio, la casa della famiglia dei topi, con le sue cuccette con radici d’albero e coperte di foglie, è piena di minuscoli frammenti che gli umani getterebbero via, come la casa del Grinch ma meno traboccante di bucce di banana e di odio generale. Inoltre, è tutto meravigliosamente composto dal duo inglese The Bookshop Band, con una manciata di canzoni davvero memorabili.

Robin Robin

La star Robin è un personaggio così determinato a diventare un “vero” topo come la sua famiglia che crea ingegnosamente progetti per assomigliare a loro, creando per esempio adorabili orecchie da topo con le sue piume. Non si accontenta di rubare semplici briciole come i suoi “fratelli”, ma mira a rubarsi un intero panino succoso per dimostrare di essere degna. Robin cerca di infiltrarsi in una casa da sola, incontrando nuovi personaggi lungo la strada, il tutto in una narrazione lineare che si sviluppa in crescendo.

Certamente, c’è sempre bisogno di un cattivo da qualche parte, anche in una dolce storia come questa. Proprio per appagare questa esigenza arriva in soccorso il villain di turno, che cerca di contrapporsi fra Robin ed i topi, spezzando il loro equilibrio quotidiano.

Il Robin Robin che tutti vogliamo

Robin Robin è una pellicola di notevole qualità artistica, anche se sembra che ci siano piani per fare un uso maggiore di questi personaggi in futuro. La Aardman non è certo estranea ai film più brevi; si sono fatti un nome con opere come A Grand Day Out, The Wrong Pants e A Close Shave.

L’animazione, come già anticipato in precedenza, si allontana dal tradizionale Claymation usata con grande effetto soprattutto nel franchise di Wallace & Gromit e questo allontanarsi dal classico marchio di fabbrica lo rende diverso dagli altri progetti dello studio d’animazione. Inaspettatamente, il film è anche il primo progetto musicale dello studio e si allontana dalla loro partnership con la BBC, coinvolta molto spesso nei loro progetti. Le canzoni sono usate con grande effetto e sicuramente rimarranno nelle teste del pubblico, essendo queste molto divertenti e usate per servire la storia.

Robin Robin

L’umorismo funziona meravigliosamente bene sia per gli adulti che per i bambini allo stesso modo, con alcune fantastiche gag visive che strappano delle genuine risate. C’è divertimento, ironia e soprattutto un grande lavoro sui personaggi singoli, elemento che la dice lunga sulla dedizione e sugli sforzi profusi nel rendere questo un toccante racconto, che sarà sicuramente apprezzato durante il periodo natalizio.

Questo è sicuramente uno degli sforzi più grandi di Aardman degli ultimi anni, dimostrando per l’ennesima volta quanto sia brillante il team creativo, sia per i film più brevi che per quelli più lunghi. Se volete farvi un piccolo regalo di Natale, allora non potete non guardare Robin Robin! Rimanete aggiornati su MonkeyBit per ulteriori news riguardanti cinema, serie tv, musica, videogiochi, manga e tecnologia.

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