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Thanos

Infinity Gauntlet Recensione: Thanos è tornato!

Thanos è senza dubbio uno dei più famosi e celebri personaggi del vasto Universo Cinematografico Marvel, presentatosi al grande pubblico tramite Avengers: Infinity War e subito entrato nell’immaginario collettivo grazie alla sua potenza smisurata che, combinata alla sua grande intelligenza e scaltrezza, ne fa il più temibile avversario mai affrontato dai Vendicatori. Benché esista canonicamente nell’MCU solo dal 2012 (anno d’uscita del primo film dedicato agli Avengers), il personaggio del Titano Folle è nato editorialmente molti decenni prima. La sua prima apparizione fu sulle pagine di Iron Man nel lontano 1973 e da allora è stato affrontato dagli Avengers, dai Fantastici Quattro ed altri gruppi di eroi, riuscendo a mettere in difficoltà anche il più agguerrito paladino della giustizia. Oggi parleremo brevemente, per evitare spoiler, del terzo scontro fra Thanos e le forze del bene, lo scontro in cui il Titano Folle era al massimo delle sue forze, alla stregua di un dio monoteista, di quando riuscì a cancellare metà di tutte le forme di vita nell’universo con un semplice schiocco di dita. Questa è la storia del Guanto dell’Infinito, dell’immenso potere che racchiude e dei disastri che ha causato.

Thanos

L’anno era il 1991. Dopo aver scritto The Thanos Quest, miniserie di due numeri che funge da prologo proprio ad Infinity Gauntlet, lo scrittore Jim Starlin, ideatore del personaggio di Thanos, imbastisce un crossover dalle proporzioni cosmiche. Tutta la serie è molto “dialogue-heavy”, con didascalie descrittive e riflessive che accrescono l’alone di epicità che circonda la serie. Grazie alla scrittura di Starlin, che meglio di chiunque altro riesce a far esprimere al massimo il personaggio di Thanos, il delirio di onnipotenza del Titano assume toni e proporzioni quasi bibliche. Affiancato da Mefisto, il Titano Folle si crogiola nel potere sconfinato che le Gemme dell’Infinito, salde sul suo pugno sinistro, gli conferiscono. Le motivazioni che hanno spinto il Titano alla ricerca delle Gemme sono ben altre rispetto a quelle che lo muovevano in Avengers: Infinity War. Thanos è infatti invaghito della Morte – rappresentata come una donna incappucciata e misteriosa- scontenta a causa di uno squilibrio cosmico per il quale nell’universo ci sono più morti che vivi. Per entrare nelle grazie della nera signora, Thanos le ha promesso di sterminare la metà di tutte le forme di vita del cosmo. Ed ora si è finalmente impadronito del potere necessario per riuscirci.

Thanos

Il cosmo intero è alla mercé del Titano Folle, universo dipinto in maniera mozzafiato da George Pérez, disegnatore della serie. Il 60enne è uno dei grandi nomi del fumetto supereroistico degli anni ’80, lontano anni luce dallo stile artistico disegnatori come Rob Liefield che nel corso degli anni ’90 storpieranno il volto del fumetto americano. Pérez si presenta al grande pubblico grazie alla serie regolare dei Teen Titans e noto soprattutto per aver illustrato il megaevento Crisi sulle Terre Infinite nel 1985, a seguito del quale tutte le realtà dell’universo DC cessarono di esistere. Lo stesso senso di maestosità che aveva caratterizzato l’apocalisse dell’universo DC pregna le tavole di Infinity Gauntlet, dov’è possibile osservare sia l’immobile sconfinatezza del cosmo sia i combattimenti dinamici ma sempre chiarissimi.

Thanos

Reduce da uno scontro con Thanos in persona, Silver Surfer precipita dallo spazio nel Sancta Sanctorum del Dottor Strange, dove in preda al panico pregherà lo Stregone di avvertire gli Eroi della Terra della minaccia imminente. Nel frattempo, dall’altra parte del cosmo, Thanos tenta invano di impressionare con le sue nuove capacità la Morte, furiosa con il suo amante per averle sottratto di nascosto una delle Gemme dell’Infinito. Né costruire dal niente un tempio dal quale regnare in eterno né evocare quel che resta di Nebula, sospesa fra la vita e la morte, niente sembra impressionare la nera signora. Infine Thanos decide di mantenere fede alla propria promessa. Con uno schiocco di dita della mano sinistra del Titano, sulla quale calza il Guanto dell’Infinito adornato con tutte e sei le Gemme, il desiderio della Morte si avvera.

Thanos

L’intero universo è nel caos. Gli imperi Kree e Skrull si incolpano a vicenda per la sparizione di metà del proprio popolo e sono sul piede di guerra. Su Titano, luna di Saturno e luogo natale di Thanos, Mentore, padre del Titano Folle, svanisce. Sulla Terra l’intera umanità è nel panico, gli aerei precipitano, le automobili perdono il controllo, milioni di persone sono date per disperse in tutto il pianeta. Lo stesso aiutante di Dottor Strange, Wong, si dissolve nel nulla senza lasciare traccia. Svaniscono i Fantastici Quattro, Daredevil, Quicksilver, Occhio di Falco, l’Uomo Ghiaccio, Firestar, Jean Gray, Black Panther, Bestia, Wasp e molti altri. Gli eroi rimasti tentano con fatica di prevenire i disastri e di rimettere insieme i pezzi. Ma neppure l’annichilimento della metà di tutte le forme di vita riesce a compiacere la Morte, ancora furiosa con Thanos per il torto subito. Esasperato, Thanos sfoga la sua ira con un’onda di energia dalla potenza tale da deflagrare interi sistemi di stelle nelle vicinanze. La rabbia del titano scatena una reazione a catena che travolge anche la Terra, che viene scossa da immani cataclismi su tutta la sua superficie.

Thanos

Per gli eroi della Terra, l’ora è più disperata che mai. I disastri naturali e le sparizioni improvvise hanno investito in pieno i nostri eroi, e nessuno, dal valoroso Captain America al feroce Wolverine, sembra avere idea di come affrontare e sconfiggere un essere dalla potenza letteralmente sconfinata. I padri degli dei, convocati da Odino ad Asgard, non possono più allontanarvisi poiché l’onda d’urto prodotta dalla furia cieca di Thanos ha distrutto il Bifrost, impedendo a chiunque si trovi su Asgard di abbandonarla. A tirar fuori gli eroi da questa situazione apparentemente senza vie d’uscita giungerà Adam Warlock, ex vassallo di Galactus e parthner-in-crime di Thanos, il cui spirito, intrappolato nella Gemma dell’Anima, è stato liberato dallo schiocco di dita del Titano Folle. Warlock conosce Thanos meglio di chiunque altro, per tanto qualsiasi speranza di sconfiggerlo e ripristinare le vite da lui cancellate risiede nel giudizio di Warlock e nella sua abilità di pianificare.

Adam Warlock

La battaglia che seguirà sarà fra le più colossali mai viste sulle pagine di un fumetto. Un esercito di supereroi, affiancato da potentissime entità astrali quali Eternità, Lord Caos e Padron Ordine, lo Straniero, Krono e lo stesso Galactus, darà battaglia frontalmente ad un singolo essere che stringe i fili stessi della realtà in una sola mano. Nonostante la smisurata forza del Titano, per il quale niente e nessuno nell’universo può costituire una vera e propria minaccia, Jim Starlin riesce a costruire una coreografia perfettamente ordinata nel suo essere caotica e delirante, riuscendo a tenere il lettore incollato alle pagine grazie alla -più flebile che mai- speranza che forse è possibile per le forze del bene trionfare anche questa volta. I disegni di George Pérez danno magistralmente vita alla battaglia, dagli scontri con gli eroi della Terra in cui la composizione delle singole vignette non manca mai di lasciare sbalorditi, al confronto con le entità astrali che sfociano in un tripudio di colori e forme astratte, a sottolineare la gigantesca portata di questa battaglia.

Non proseguiremo oltre con la narrazione delle vicende di Infinity Gauntlet, perché vogliamo che siate voi a leggere, in prima persona, questa magnifica storia dalla mole gigantesca che ha scosso le fondamenta dell’intero universo. Quali sono, secondo voi, i tratti del personaggio di Thanos che più lo rendono un nemico così formidabile? Restate sintonizzati su MonkeyBit per futuri approfondimenti e curiosità sul fumetto americano (e non solo).

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