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Razer Huntsman V2 Tenkeyless

Razer Huntsman V2 Tenkeyless Recensione, come innovare nel modo giusto

Abbiamo atteso davvero molto a lungo l’arrivo di una reale innovazione nel campo delle tastiere da gaming. Sempre più produttori si sono impegnati nel tempo per provare a evolvere una periferica legata al PC sin dalla sua stessa nascita, ancor prima del mouse addirittura. In passato, sulle nostre pagine, avevamo avuto modo di provare con mano tastiere particolarmente valide come il ROG Strix Scope TKL Deluxe o la TUF Gaming K7.

Nelle ultime settimane, però, abbiamo potuto provare con mano la Razer Huntsman V2 Tenkeyless, un dispositivo sensibilmente differente da quello di ROG appena citato, che non innova in funzioni particolarmente inedite o in una forma mai vista prima, ma che vuole impostarsi come la migliore tastiera TKL da gaming. Sebbene anche il fattore forma e design siano davvero degni di nota, ad essere i veri protagonisti della Huntsman V2 sono i tasti.

Con i modelli standard e tenkeyless ci sono ben due opzioni di switch, entrambi di tipo ottico: lineare e a scatto, della serie Razer rossi o viola. Nel nostro caso, la tastiera che abbiamo avuto modo di provare ha la seconda tipologia, che di fatti può vantare di battiture rapide e dal punto di attuazione apparentemente distinto. Sebbene sia molto difficile notare la differenza rispetto a una normale tastiera meccanica, dobbiamo ammettere che durante lunghe fasi sia di gaming sia di scrittura, i tasti possono dimostrarsi davvero estremamente reattivi.

Incredibile anche la possibilità di impostare il polling rate fino a un massimo di 8000Hz, un valore decisamente incredibile e che rendere la Huntsman V2 una tastiera molto competitiva, per chi ha PC abbastanza performanti da poter gestire in modo efficiente questi valori. Per un uso moderato, tuttavia, dobbiamo ammettere che la differenza si nota davvero molto poco. Un polling rate più elevato è certamente una funzione che farà la differenza per molti giocatori più professionistici, ma non a noi, così come a un giocatore medio su PC.

Innovare i tasti in modo intelligente

Per quanto questi sontuosi numeri possano dare un’idea astratta della tastiera, vi assicuriamo che la realtà è ancora più interessante di quanto pensate. La reale, concreta differenza con molti altri dispositivi simili sul mercato è la presenza dei tasti in PBT, un materiale molto più resistente, rigiro e solido della normale plastica utilizzata nelle tastiere meccaniche più convenzionali.

Inoltre, dettaglio ancor più interessante, è che ogni singolo tasto offre sulla punta delle dita una sensazione ruvida, lasciando presagire sin dal primo contatto un’innata durabilità e anche un tatto decisamente inedito e indubbiamente più piacevole. Senza poi dimenticare che Razer promette sia che i tasti non diverranno lucidi e che i simboli e le lettere non sbiadiranno con l’uso sul lungo termine.

Razer Huntsman V2 Tenkeyless

Per concludere l’analisi delle componentistiche interne della Razer Huntsman V2 Tenkeyless è essenziale spiegare anche che la compagnia ha deciso di inserire uno strato di schiuma fonoassorbente all’interno della struttura. L’obiettivo è quello di assorbire ogni sorta di suono metallico proveniente dall’intero del dispositivo e, per quanto possa sembrare strano, dobbiamo ammettere che è vero, almeno in parte. Di fatti, non possiamo nascondere che, con un orecchio molto attento, è ancora possibile sentire molto lontanamente il rumore delle molle dei singoli tasti. Si tratta di una piccolezza, ma che riteniamo sia giusto specificare ai fini di un’analisi più completa. 

In ogni caso, la Razer Huntsman V2 Tenkeyless non è affatto una tastiera silenziosa ma, al contrario, si può spesso sentire anche durante delle chat vocali. Tuttavia, durante l’uso quotidiano il rumore dei tasti non è affatto fastidioso, così come in frenetiche azioni su Call of Duty Warzone. Il nostro consiglio è quindi quello di ascoltare differenti tipologie di rumori emessi dalle tastiere di Razer per farsi un’idea della propria preferenza, dato che sia gli switch che i tasti stessi offrono quasi sempre un feedback sonoro differente.

“La Razer Huntsman V2 Tenkeyless appare sin da subito particolarmente solida e sempre affidabile”

Importante elogio va fatto anche alla forma e al design della Huntsman V2 Tenkeyless, che si presenta con un aspetto decisamente degno di nota. In primis, facciamo notare quanto lo spazio tra i tasti e la struttura della tastiera sia accentuato nonostante le dimensioni generali, lasciando vedere sia le molle che la base degli switch. Inoltre, la forma tenkeyless ha lasciato a Razer una maggiore libertà per ottimizzare gli spazi: c’è un buon distanziamento tra le lettere e i tasti funzione e ancor di più tra questi ultimi ed esc. Inoltre, una scelta che abbiamo apprezzato molto è quella di mantenere ben distinte le frecce direzionali dagli altri pulsanti, decisione che le rendono facilmente raggiungibili.

Complessivamente, fa davvero molto piacere vedere come Razer abbia deciso di non osare troppo con la riduzione degli spazi, un rischio che sarebbe potuto essere molto concreto per una tastiera TKL. Di fatti, la mancanza del tastierino numerico non si fa quasi mai sentire, soprattutto se si considera l’aspetto puramente estetico del dispositivo. Menzione d’onore ai materiali utilizzati nella realizzazione della struttura della tastiera, la cui piastra superiore è interamente prodotta in alluminio, che appare sin da subito particolarmente solida e sempre affidabile. Addirittura il retro, sebbene sia fatto interamente di plastica, riesce a presentarsi saldo come non ci saremmo aspettati.

Razer Huntsman V2 Tenkeyless

La presenza del poggiapolso, come quella delle frecce direzionali staccate dagli altri tasti, non va affatto sottovalutata. Razer avrebbe tranquillamente potuto vendere la Huntsman V2 Tenkeyless senza di esso e far maggiore leva sul fattore portabilità, ma ha deciso invece di deliziare gli utenti con un poggiapolso molto ergonomico e senza dubbio comodo. Rimangono però alcuni dubbi in merito ai materiali, che potrebbero poi andarsi ad usurare con il tempo: siamo convinti che nella realizzazione di questi accessori debbano essere studiati e utilizzati materiali differenti, al fine di poterne aumentare la longevità e garantire un aspetto presentabile anche sul lungo termine.

Potremmo puntare il dito anche verso l’assenza di RGB con Razer Chroma anche intorno al poggiapolsi, come fa già la fantastica Huntsman V2 Analog, ma ad averci davvero dispiaciuto è la mancanza di una connessione magnetica con il corpo principale della tastiera: di fatti, ci è capitato spesso di vedere il poggiapolsi spostarsi per via dei gommini che perdevano di aderenza con la polvere. Crediamo che la presenza di magneti per attaccarlo alla tastiera sarebbe stata un ottimo modo per arginare molto il problema. Insomma, anche qui una piccola occasione mancata.

“La Razer Huntsman V2 Tenkeyless è una tastiera fantastica, sebbene non esente da imperfezioni”

Dal lato tecnico, la Razer Huntsman V2 Tenkeyless, così come il modello con il tastierino numerico, può vantare del massiccio collegamento con Razer Synapse 3 che gli permette di godere della massima personalizzazione offerta dal software. Senza poi dimenticare l’incredibile libertà creativa che Razer Chroma può offrire, sia ben chiaro. Ottimo anche il cavo in nylon per la sua resistenza e durabilità, lo ammettiamo, ma non sarebbe stato male vedere lo stesso tipo di tessuto che viene invece usato con i mouse.

Razer Huntsman V2 Tenkeyless

Nel complesso, la Razer Huntsman V2 Tenkeyless è una tastiera fantastica, lo affermiamo senza troppi problemi. Una delle migliori TKL presenti sul mercato ad ora, sebbene non completamente esente da imperfezioni. L’unicità di una tastiera, tuttavia, risiede anche nelle piccole mancanze, e crediamo che quello che abbiamo di fronte sia davvero un dispositivo peculiare. Di fatti anche i tasti, che fanno da assoluti protagonisti della tastiera, possono evidenziare un ulteriore problema: la Huntsman V2 Tenkeyless è disponibile soltanto con il layout US e dovrete quindi scendere a compromessi prima di acquistarla.

La line-up delle tastiere Razer, sorprendentemente diversificata, può di fatti contare su prodotti tenkeyless più o meno simili tra di loro ma dal prezzo molto variabile. Nel nostro caso, la Huntsman V2 Tenkeyless con layout US e switch viola (ottici, a scatto) viene venduta sul sito ufficiale a 159,99 euro, mentre gli switch rossi (ottici, lineari) arrivano a 169,99 euro. Una cifra decisamente elevata, certo, ma che rispecchia molto bene anche la qualità di ogni singolo componente. Nel frattempo, vi ricordiamo anche che sulle nostre pagine potete trovare anche la recensione del controller per smartphone Razer Kishi e del mouse Razer Basilisk Ultimate.

Razer Huntsman V2 Tenkeyless: specifiche tecniche

  • Design TKL
  • Durata fino a 100 milioni di battute
  • Fino a 8.000Hz reali di polling rate
  • Switch ottici lineari o a scatto
  • Tasti in PBT a doppia iniezione
  • Piatra superiore in alluminio
  • Schiuma fonoassorbente
  • Poggiapolso in simil pelle
  • Cavo Type-C rivestito in nylon
  • Archiviazione dei dati su memoria integrata e sul cloud
  • Prezzo: 159,99 euro (switch ottici lineari); 169,99 (switch ottici a scatto)
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