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Ratchet & Clank: Rift Apart

Ratchet & Clank: Rift Apart Recensione: la next-gen di qualità

Al lancio di PlayStation 5 abbiamo visto prodotti che hanno mostrato in qualche modo le potenzialità della console next-gen. Il remake di Demon’s Souls ha fatto vedere una grande qualità grafica, mentre il delizioso Astro’s Playroom ha dimostrato come il DualSense sia un controller innovativo che può regalare particolari sensazioni durante il gameplay. Ora, Ratchet & Clank: Rift Apart mostra ancor di più i muscoli della piattaforma, figurandosi come un’avventura sorprendente che stupisce il giocatore con un qualità tecnica elevatissima e un gameplay spettacolare. La nuova opera di Insomniac Games è qualcosa di davvero irrinunciabile per i possessori di PS5, restate su MonkeyBit e analizziamo insieme i motivi!

Un gameplay interdimensionale

Questa nuova avventura di Ratchet e Clank si basa essenzialmente sui viaggi tra dimensioni differenti, un modo perfetto per mostrare le caratteristiche di PlayStation 5 e poterle integrare bene all’interno del gameplay. I passaggi tra i vari mondi, pur rappresentando una parte importante del gioco, non si presentano costantemente ma sono ben distribuiti nel corso della storia. A volte ci troviamo ad attraversare portali che ci conducono in un attimo, senza alcun caricamento, in una sezione bonus completamente differente.

In altre situazioni invece ci troviamo a passare tra diverse dimensioni in modo frenetico e costante, cosa che dà vita a sezioni spettacolari sia da vedere che da giocare. Per quanto il tutto potesse essere sfruttato in modi ancora più originali rispetto a quanto fatto, il risultato dell’unione di quest’idea e della potenza di PS5 è davvero sorprendente e lascia spesso stupefatto il giocatore, e non solo per via dei caricamenti istantanei.

A livello tecnico e grafico il gioco è eccezionale. L’illuminazione, la densità di elementi su schermo, le animazioni e il ray tracing rendono il titolo sempre meraviglioso da guardare. Le impostazioni consentono anche di favorire i frame rispetto alla grafica, portando il tutto a 60 fps ma limitando la qualità visiva del gioco. In ogni caso anche a 30 fps l’opera è sempre fluida e piacevole da giocare, quindi in caso si desideri l’esperienza al massimo dettaglio tecnico non c’è bisogno di scendere a troppi compromessi. Il risultato di tutto questo, considerando anche l’estrema continuità tra cutscene e fasi di gioco, è la sensazione di star interagendo con un vero e proprio film d’animazione, anche per via di una narrazione sempre presente nel corso del gameplay.

Ratchet and Clank: Rift Apart

Ratchet & Clank: Rift Apart non è comunque solo grafica e spettacolarità, ma anche qualità e divertimento. L’esperienza si mantiene su un livello alto per tutta la sua durata, senza incappare in tempi morti o in allungamenti potenzialmente noiosi. Fatta eccezione per alcuni momenti meno ispirati, in generale è presente molta varietà e situazioni originali, anche se va detto che di base resta un classico esponente della serie, con una massiccia presenza di combattimenti e sparatorie.

Come al solito nella saga, anche qui sono disponibili tante armi particolari e stravaganti, le quali fanno parte dell’ironia e del leggero umorismo che pervade il gioco. Gli scontri risultano sempre frenetici e divertenti, anche nella loro difficoltà non troppo elevata. Peccato per una varietà di nemici che sarebbe potuta essere maggiore, soprattutto parlando di quegli avversari meno comuni e con una resistenza superiore. Anche il feedback dei colpi è migliorabile, ma visto lo stile cartoon del titolo si tratta di un dettaglio che comunque non infastidisce ed è coerente al resto del gioco.

Esplorazione e libertà di movimento

Passaggi interdimensionali, caricamenti fulminei, armi bizzarre e varietà di situazioni non sono gli unici elementi che contribuiscono alla soddisfazione del giocatore. Controllare Ratchet, così come il nuovo personaggio Rivet, è sempre bello nella loro fluidità e la cosa si fa sempre migliore man mano che si avanza nell’avventura. Lo scatto aereo e altre meccaniche permettono ai protagonisti dei movimenti vari e mutevoli, e ci è capitato più di una volta di riuscire ad arrivare sopra certe piattaforme in modi differenti da quelli prestabiliti dagli sviluppatori.

Ciò ovviamente si collega al fattore esplorazione e soprattutto a quello riguardante i collezionabili. Questi ultimi sono davvero tanti e disseminati su ogni pianeta che si andrà a perlustrare. Cercare di scovarli tutti è una divertente attività secondaria che rende l’avventura, in certi casi, meno lineare e più esplorativa. I collezionabili, inoltre, non sono fini a se stessi. Alcuni di essi ci danno informazioni utili di trama riguardanti il protagonista e la storia dei mondi su cui ci troviamo. Altri permettono invece di cambiare alcuni elementi del gioco, a volte in maniera esilarante e originale.

Per quanto non si tratti di un vero e proprio difetto, sarebbe stato gradito anche vedere qualche sorta di differenza nel gameplay tra Ratchet e Rivet, che risultano invece identici nel combattimento e nelle abilità. I due fanno parte comunque di una trama gradevole da seguire, pur se non particolarmente originale. Si tratta di una storia da classico film d’animazione, perfetta per la tipologia di gioco, soprattutto se consideriamo l’incredibile qualità delle cutscene e delle animazioni facciali, le quali riescono ad immergere come non mai il fruitore all’interno dell’avventura.

Ratchet & Clank: Rift Apart

Infine è giusto parlare dell’utilizzo di un’altra delle caratteristiche uniche di PlayStation 5, ovvero il DualSense. Le principali particolarità del controller, quindi il feedback aptico e i grilletti adattivi, sono ben sfruttate e contribuiscono anch’esse all’immersione del giocatore. Non parliamo di qualcosa del livello di Astro’s Playroom, titolo pensato essenzialmente per far comprendere le peculiarità del pad, tuttavia fa piacere vedere il modo in cui quest’ultimo viene adoperato a seconda dei casi. Utilizzare le armi regala infatti particolari soddisfazioni, con i grilletti che fanno una leggera resistenza alla nostra pressione e la cosa varia leggermente a seconda dell’equipaggiamento utilizzato.

In conclusione

Ratchet & Clank: Rift Apart è insomma un titolo che dimostra la potenza della next-gen e lo fa con grande qualità non solo a livello tecnico, ma anche per quanto riguarda il gameplay. Un gioco vario e divertente che immerge il giocatore dentro un film d’animazione e lo intrattiene con un piacevole umorismo e un’azione frenetica che sfrutta bene caricamenti rapidi e passaggi interdimensionali. Un’opera che con il suo stile e il suo valore non può che essere imprescindibile per chi possiede PlayStation 5.

Rainbow Six Siege

The Review

9
9
Ratchet & Clank: Rift Apart Recensione

Conclusione

Ratchet & Clank: Rift Apart è un inno al videogioco e al divertimento, un'esplosione di azione, frenesia e freschezza che lo porta ad essere un titolo imprescindibile per i fan del genere. La qualità tecnica e grafica è alle stelle e ricopre un'avventura sempre piacevole da giocare per tutta la sua durata. L'opera riesce a sfruttare benissimo le potenzialità offerte da PlayStation 5, con caricamenti istantanei che influenzano positivamente tutto il gameplay e grazie ad buon utilizzo del DualSense. Un vero e proprio must have per i possessori della console Sony.
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