MonkeyBit

Ubisoft +

Rainbow Six Extraction Recensione: analizza, completa, spara, ripeti

Rainbow Six Extraction è stato finalmente rilasciato per tutte le piattaforme disponibili sul mercato: PC, Xbox Series X|S, Xbox One, PlayStation 5 e PlayStation 4. Grazie ad Ubisoft siamo riusciti a provare in anteprima l’opera di cui abbiamo già ampiamente espresso le nostre prime impressioni, ma dato che ora sono stati aperti anche i server online siamo in grado di fornirvi un’analisi completa del titolo, che in sostanza ci ha molto colpito e ci ha regalato alcune ore di svago e divertimento.

La storia di Rainbow Six Extraction è ambientata in una linea temporale alternativa che continuerebbe quella di Siege, suo predecessore. Nonostante non sia il punto focale dell’opera, dà un contesto molto solido al perché stiamo combattendo questa nuova minaccia: il tutto inizia a New York, dove questa nuova forma di vita aggredisce tutti coloro che si trovavano nei dintorni. Per fronteggiare questi extraterrestri viene formato un team che comprende i migliori agenti d’elite di tutto il pianeta, con il nome di REACT.

Il nostro compito è guidare i 18 operatori attualmente disponibili in delle zone contenitive dove sono riunite alte concentrazioni di questi alieni – che verranno soprannominati Archei – e dovremo studiarne i comportamenti così da poter elaborare delle strategie per fronteggiarli. I luoghi che dovremo setacciare saranno suddivise in 3 sotto-sezioni, divise da delle porte a tenuta stagna che servono ad evitare la diffusione del virus.

Rainbow Six Extraction: il silenziatore sarà il vostro migliore amico

Per completare le missioni che ci verranno assegnate per ogni sotto-sezione, oltre a selezionare il nostro operatore con annesso equipaggiamento, dobbiamo decidere come approcciarci: silenziosamente, muovendoci nell’ombra ed eliminando gli Archei con la nostra lama REACT oppure tramite l’ausilio di armi silenziate. Se procedere in maniera poco rumorosa non è il vostro forte, possiamo avanzare all’assalto eliminando qualsiasi cosa ci si pari davanti con esplosivi e armi di medio o grosso calibro, questa però è un’opzione che potrebbe complicarci la vita di molto, soprattutto se siamo da soli oppure nelle difficoltà più alte a causa della grandissima presenza di alieni.

Una volta scelto l’equipaggiamento e deciso l’approccio possiamo procedere al completamento delle missioni, come precedentemente asserito: ce ne saranno una per ogni sottosezione e ogni volta che ne avremo completata una potremo procedere alla zona d’estrazione oppure decidere andare alla porta stagna e avanzare con la prossima. Ovviamente fare tutte le missioni ci porterà un guadagno di esperienza maggiore rispetto che farne una solamente, però saranno gradualmente più difficili da portare a termine. Riconosciamo che alle lunghe questa struttura di progresso nelle mappe può risultare ripetitiva, ma probabilmente verranno implementate altre novità per rinnovare di volta in volta il gameplay.

Rainbow Six Extraction

Se malauguratamente non riusciste a estrarre il vostro operatore o dovesse cadere, si creerà attorno al suo corpo della schiuma protettiva che lo porterà in uno stato di stasi e che lo manterrà vivo finché non verrà recuperato. Questa, a parer nostro, è una meccanica molto interessante, e infatti se dovessimo far partire un’incursione dove abbiamo perso il nostro agente una delle missioni delle sotto-sezioni verrà sostituita con un’altra di recupero del personaggio. Questa consiste nel salvarlo da un albero che sta cercando di assorbirlo, se in caso dovessimo fallire perderà tutti i progressi fatti in precedenza.

L’inserimento di questa meccanica ci ha davvero impressionato perché instilla nel giocatore una reale paura di morire e perdere tutto quello che si è ottenuto, incentivando il pensiero tattico e in un certo senso anche lo stealth. In Rainbow Six Extraction, che vi ricordiamo essere prevalentemente un gioco co-op, per semplificarci la vita avremo bisogno di una squadra che ci guardi le spalle durante le missioni di ispezione. La componente online è fondamentale per sopravvivere alle difficoltà più alte soprattutto a causa della grandissima quantità di Archei che saranno presenti nelle varie sotto-sezioni.

Gli Archei sono molto diversi fra di loro ma hanno qualcosa di familiare

Come già accennato, gli Archei sono i nemici principali di Rainbow Six Extraction, e nelle varie mappe sono tanti di numero ed anche di diverso tipo. Quelli più comuni sono i grunt, quelli base che non hanno poteri e possono colpire solo in corpo a corpo. I lanciaspine sono esteticamente come gli ultimi nominati ma a differenza di loro, questi possono colpirci a distanza con degli aculei. Inoltre, ci sono gli arieti che possono essere molto pericolosi perché piccoli ed esplosivi, e possono sfondare la formazione che utilizzano i giocatori. Tutti questi nascono da nidi che, se non vengono distrutti in tempo, possono generarne anche all’infinito.

L’intelligenza artificiale degli alieni ancora non è stata rivista, e infatti è possibile eluderli in maniera molto semplice, utilizzando ad esempio una granata fumogena oppure con l’abilità di un operatore che ci renderà invisibili ai loro occhi per un determinato lasso di tempo. C’è un però: se camminerete sull’Archeloma (la melma nera che vedremo cosparsa su alcune aree della mappa), questo ci renderà visibili se saremo troppo vicini agli extraterrestri, cosa che però può essere ovviata sparando sulle zone coperte. Questo trucchetto ci tornerà utile, oltre per non essere scoperti, anche per non venire rallentati quando ci cammineremo sopra.

Rainbow Six Extraction

Il gunplay è molto ben strutturato, allo stesso modo del suo predecessore Siege. Il sistema di shooting è molto semplice e con rinculi molto bassi: le armi infatti non hanno grossi calibri – almeno all’inizio – e molto spesso saranno silenziate. L’equipaggiamento prima di ogni missione ha il suo peso, ma comunque non ci precluderà nessuno degli approcci, meccanica che riteniamo azzeccata, così in caso le cose dovessero mettersi male non saremo costretti a perdere un’operatore perché abbiamo fatto un errore di calcolo. Sugli Archei saranno presenti dei punti deboli che se colpiti uccideranno all’istante il nemico che avremo di fronte, con qualsiasi tipo di proiettile.

Oltre alle armi però avremo anche a disposizione un arsenale di gadget molto ampio, ricercabile man mano che raccoglieremo esperienza studiando gli Archei. Il loadout deve essere basato sul vostro stile di gioco, dato che non ne esiste uno giusto o sbagliato. Se preferite un approccio più furtivo userete le fumogene, invece se preferite un’azione più diretta potete utilizzare le granate a impatto, o anche il kit di autorianimazione in caso siate soli.

Rainbow Six Extraction: una grafica troppo simile al suo predecessore

Graficamente non abbiamo visto miglioramenti esagerati rispetto a Rainbow Six Siege, nonostante sia comunque fluido e non ha presentato glitch o lag. Anche il level design ci ha lasciati un po’ spiazzati dato che in alcuni casi è molto piatto e non ci sono nemmeno strutture verticali come ad esempio scale che portano ad un piano superiore, altre volte invece sembra di essere entrati in un vero e proprio labirinto in cui alcune volte le stanze si assomigliano troppo per notare che ci siamo già passati precedentemente.

Per giungere a una conclusione, Rainbow Six Extraction è un ottimo titolo per gli amanti degli sparatutto tattici in cui non ci si scontra con altri giocatori. Ovviamente non è ancora perfetto, la difficoltà infatti sarà sbilanciata ai livelli più alti o se si sarà da soli ma comunque è un’esperienza che va assolutamente provata. Rimanete sintonizzati su MonkeyBit per news e guide sempre fresche ma soprattutto per essere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi.

Rainbow Six Extraction

The Review

7.5
7.5
Rainbow Six Extraction

Conclusione

Rainbow Six Extraction è un titolo non per tutti, basato su strategia e coordinazione con la propria squadra. L'intelligenza artificiale dei nemici non è delle migliori e alcune volte la difficoltà può essere troppo elevata, nonostante ciò offre un gameplay coinvolgente e divertente.
El Camino

What's your reaction?

343 Industries
0
Alter Ego Games
0
Animal Crossing
0
Ariete
0
Assassin's creed Valhalla
0
Attacco dei Giganti
0
Bad Robot
0
Baywatch
0
Call of Duty: Warzone
0
Capcom
0
CD PROJECT RED
0
CD Projekt RED
0
Cold War Zombie
0
Cold War Zombies
0
Crunchyroll
0
Crystal Dynamics
0
Cyberpunk 2077
0
Dave Chappelle
0
Devil May Cry
0
Devolver
0
Disney+
0
Dog of Widsom
0
Dungeon Crawler
0
edizioni
0
Electr
0
Emerald Fennell
0
Frontier
0
Genda
0
Genshin Impact
0
GiGO
0
Giochi da Tavolo
0
Grezzo
0
Halo infinite
0
Harry Potter
0
Hypostatic Symphony
0
Iron Man
0
Kadokawa
0
kaguya sama love is war
0
Krafton
0
L'Attacco dei Giganti
0
La vita è meravigliosa
0
Legends of Runeterra
0
LGBTQ
0
Loki
0
Loop Hero
0
Mandarino
0
manga
0
Marvel Cinematic Universe
0
Marvel Comics
0
MCU
0
miHoYo
0
Mokadelic
0
Monster Hunter Rise
0
Natale 2020
0
Netflix
0
New Horizons
0
Ninendo
0
Nintendo
0
Nintendo Indie World
0
Nintendo Switch
0
NOW TV
0
NVIDIA DLSS
0
PC
0
peaky blinders
0
Persona
0
Phantasy Star
0
Planet Manga
0
Planet Zoo
0
PlayerUnknown's Battlegrounds
0
Playstation 4
0
PlayStation 5
0
PlayStation Now
0
PlayStation Plus
0
Pokèmon
0
Preorder
0
PUBG
0
Re:ZERO
0
Re:ZERO Starting Life in Another World
0
Riot Games
0
Riven
0
Romulus
0
Sega
0
Serendipity
0
Shang-Chi
0
Skies of Arcadia
0
Sky
0
Sony
0
Spider
0
Spider-man Miles Morales
0
Square Enix
0
Steam
0
Steven Knight
0
Summertime
0
Super Mario
0
The Faceless
0
The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel
0
Tokyo Game Show 2021
0
Tokyo Godfathers
0
Tomb Raider
0
Treyarch
0
ubisoft
0
Un amore tutto suo
0
Universal Studios
0
Viktor
0
Wario Ware Get It Together
0
Warner Bros
0
Xbox
0
Xbox Series X/S
0
Zatanna
0
Zelda
0
Zoe
0

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Developed by SpawnLab