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Pokémon Unite

Pokémon Unite: avrà un futuro negli eSports?

Pokémon Unite, quando fu annunciato, divise in due i fan: una parte adorava l’idea di unire i mostriciattoli di Game Freak con il genere MOBA, altri invece non la apprezzavano già a primo impatto. Degli ultimi citati, molti si sono ricreduti facendo diventare l’opera uno dei titoli più scaricati negli app store mobile, senza contare il successo ottenuto con la versione per Switch. Sicuramente l’idea che balena nella testa della maggior parte degli utenti è se questo titolo potrà mai avere un futuro negli eSports: dopotutto è dello stesso genere di League of Legends, quindi cosa ci sarebbe di sbagliato? Eppure noi siamo del parere che non sarebbe in grado di entrare a far parte di questo mondo.

Le motivazioni per cui abbiamo avuto questo pensiero sono varie. Per fare chiarezza, Pokémon Unite è un ottimo titolo, con meccaniche semplici e intuitive, le partite durano il giusto e non ha un’atmosfera tossica come in altre opere delle stesso genere. Anche il come utilizzare i vari personaggi durante la partita non è complicato, infatti abbiamo gli attacchi base su un tasto, una mossa finale e due abilità sugli altri. Queste ultime si possono evolvere, come il nostro Pokémon, ad un certo livello ed abbiamo due rami per ognuna di esse, ovviamente poi sta a noi e al nostro stile di gioco decidere cosa prendere.

Ma quindi perché, nonostante Pokémon Unite sia un ottimo titolo, non ha possibilità di entrare nel mondo degli eSports? Innanzitutto per il suo impianto troppo semplicistico e poco coinvolgente, almeno per chi guarda, infatti se lo si gioca è tutta un’altra cosa; le variabili della partita che permettono cambi radicali sono veramente poche, soprattutto se le persone che giocano sanno quello che fanno, senza contare che per vincere bisogna concentrarsi nell’ottenere il maggior numero di sfere per andare a fare goal. I combattimenti sono poco avvincenti, e oltre che per la povertà di abilità e animazioni, ci sono anche alcuni casi in cui dei Pokémon sono troppo potenti e l’esito dello scontro diventa scontato.

Pokémon Unite è stato elogiato molto per la durata delle sue partite, però se si deve inserire nel contesto eSport potrebbe rappresentare un bel problema. Il motivo è molto semplice: essendo molto corte, le varie giornate durerebbero meno del normale; visto che il tempo massimo di una partita è circa 10 minuti, se consideriamo che le partite da giocare sono 3, in mezz’ora si concluderebbe il tutto. Troppo poco, soprattutto se venisse trasmessa in live streaming sui vari social come Twitch o YouTube. Oppure si potrebbe aumentare il numero delle giocate, magari potrebbe essere una soluzione per ovviare a questo problema.

Altre motivazioni per cui Pokémon Unite non potrebbe entrare negli eSports

Anche i ritmi di gioco in Pokémon Unite sono troppo lenti se inseriti nell’ambito competitivo; gli spettatori potrebbero annoiarsi durante la visione, cosa assolutamente da evitare dato che lo scopo degli eSports è attirare una grande fetta di utenza sul gioco mostrando il gameplay dei vari pro. C’è anche una piccola problematica di microtransazioni che, a differenza dei suoi colleghi come League of Legends, non servono solo ad acquistare skin per i personaggi con l’unico scopo di abbellirli, bensì hanno anche l’obiettivo di permettere ai giocatori di ottenere degli oggetti che danno statistiche al proprio avatar durante le varie partite, rendendo sbilanciato lo scontro.

Il roster di Pokémon Unite è ancora troppo piccolo per poter essere utilizzato in competizioni di alto livello: il fatto di avere pochi personaggi diminuisce drasticamente anche le combinazioni delle squadre, c’è anche da aggiungere che quelle forti sono circa uno o due adesso. Questa cosa però verrà ovviata con il tempo, infatti stanno già aggiungendo molte creature andando avanti con i vari aggiornamenti. Chissà se prima o poi arriveremo ad avere a disposizione tutti i componenti del Pokédex nazionale, che attualmente non sono pochi (circa 900), anche se in questo caso poi sarebbero davvero troppi e ci sarebbe l’imbarazzo della scelta.

Pokémon Unite ha molti punti di forza come gioco, ma se dovessimo trasporlo in un panorama che vede molti giocatori professionisti combattere all’ultimo sangue, semplicemente non è adatto. Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con noi? Ci sbagliamo? Fateci sapere le vostre opinioni qui sotto nei commenti. Vi ricordiamo che l’opera in questione è attualmente disponibile per Android, iOS e Nintendo Switch gratuitamente. Rimanete sintonizzati su MonkeyBit per news, guide e per essere aggiornati su ogni novità riguardante il mondo dei videogiochi.

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