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Pokémon Oro e Argento: a 20 anni dal rilascio riscopriamo i classici

Oggi abbiamo l’onore di festeggiare uno dei compleanni più importanti della storia dei videogiochi: i vent’anni dall’uscita europea di Pokémon Versione Oro e Pokémon Versione Argento meglio conosciuti come Pokémon Oro e Argento. Già soltanto il titolo nasconde una piccola chicca che è bello portare alla conoscenza, o far ritornare alla memoria, di molti lettori. Non tutti sanno, infatti, che il titolo provvisorio dell’opera, successivamente cambiato, era Pokémon 2 o Pocket Monster 2. Il numero due, sicuramente rappresentativo ma decisamente meno memorabile fu immediatamente rimosso e sostituito nel Nintendo Space World del novembre 1997.

I mostriciattoli tascabili erano diventati già da tempo un fenomeno internazionale con di Rosso, Blu e Giallo in Nord America in particolare, ma anche dalle nostre parti, le versioni localizzate di questi giochi erano attese come la pioggia nel deserto. Anche Oro e Argento diedero seguito ad una versione solitaria con piccole modifiche, Pokémon Cristallo, andando a rendere tradizione consolidata quella che sarebbe diventata pratica comune.

Innovazioni e miglioramenti

I meccanismi basilari relativi alla lotta, cattura ed evoluzione del Pokémon sono rimasti pressoché invariati, rispetto a Rosso, Blu e Giallo, molte sono state invece le migliorie e le innovazioni. Tra queste è impossibile non citare le due principali: l’introduzione dei Pokémon cromatici di cui parleremo ancora sotto e l’allevamento. Lo zaino in seconda generazione non è più composto da un singolo scompartimento, al contrario son presenti quattro differenti tasche: gli strumenti, Poké Ball, le MT e MN e gli strumenti base.
Anche il Pokédex venne evoluto, termine decisamente adatto a questo speciale, sviluppando nuove modalità di elencazione e metodi di ricerca per i mostri tascabili. Oltre al Pokédex, il protagonista riceve un PokéGear, dotato delle funzionalità di orologio, telefono, mappa e radio. Assieme all’orologio viene anche creata una funzione di giorno e notte. Il tempo diventerà quindi importantissimo nei titoli, dalla seconda generazione in poi alcuni Pokémon potranno evolversi solo in alcuni momenti del giorno o della settimana.

La scelta più difficile: il Pokémon starter

Per la seconda volta nella storia e per la prima volta nella vita di molti giocatori giunse il momento di scegliere il proprio compagno. Decidere quella creature che ci accompagnerà per l’esplorazione di posti mai visti, difendendoci dai selvatici e rendendoci l’allenatore migliore della nuova regione, Johto. Il giocatore incontra Mr. Pokémon e riceve un Pokédex dal Professor Oak, il Professor Elm chiamerà lo contatterà con urgenza. Un fatto assai grave è successo: un ladro ha rubato dei Pokémon dal laboratorio. Il nostro protagonista incontrerà il suo avversario, che avrà il Pokémon rubato con il vantaggio di tipo, come da tradizione. Da questo momento in poi, il ladro sarà il rivale del giocatore. Elm terrà il Pokémon che è stato lasciato dal ladro sulla sua scrivania per tutta la durata del gioco.

Gli starter di questa regione sono assai amati dai giocatori di ogni età e generazione, in generale tendenzialmente nostalgici. Difficilmente però si può dar torto a chi adora dei design meravigliosi come quelli di Cyndaquil, Chikorita e Totodile. Voi quale preferite? Avete cambiato il vostro starter quando avete giocato i remake negli anni successivi o siete rimasti fedeli? Fatecelo sapere sui nostri social network.

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L’arrivo di due nuovi tipi di Pokémon

Il tipo acciaio nasce con la seconda generazione per bilanciare i tipi normale e psico, precedentemente completamente folli. Sebbene il numero di resistenze possedute sia diminuito da undici a dieci nella sesta generazione includendo quella a folletto, acciaio rimane il tipo più resistente. Del resto stiamo parlando di Pokémon fatti in metallo, delle fortezze mobili, non scherziamo. I tipi acciaio, inoltre, non possono essere avvelenati o danneggiati da una tempesta di sabbia, son proprio belli tosti. Due piccola curiosità: acciaio è spesso legato a spettro, elettro e normale non a caso, l’abbinamento nasce da una necessità di controbilanciare le tante resistenze dei tipi. I Pokémon di tipo Acciaio, in media, hanno la Difesa fisica più alta tra tutti i Pokémon completamente evoluti.

Anche il tipo buio è completamente immune a psico e nasce per bilanciamento di quest’ultimo. Si tratta di un tipo estremamente interessante in quanto rappresenta gli incubi, le paure e ciò che si nasconde nell’oscurità. Una premessa davvero tetra seppur moltissimi mostriciattoli tascabili siano carinissimi nell’effettivo.

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La radio e le Rovine d’Alfa

Una delle novità più interessanti portate dai titoli è la radio, sintonizzabile su poche stazioni la cui musica risulta quasi irrilevante in un gioco che ha già favolose colonne sonore. Le Rovine d’Alfa sono un luogo piuttosto inquietante, situato vicino a Violapoli, nella regione di Johto. È possibile accedere a questo luogo particolare dal percorso 32 o da quello 36. Una volta risolti gli enigmi delle lastre mobili presenti nelle quattro sale arriverà un possente stormo di Unown. Uno dei luoghi complessivamente più misteriosi di tutto l’universo narrativo, una perla rara. Ma come si collegano le rovine e la radio?

Gli accaniti cacciatori di segreti hanno notato che nelle rovine era possibile ascoltare con la radio delle particolari interferenze. Sintonizzandosi alla frequenza 13.5 era possibile udire dei suoni noti come Onde Arcane, seppur questo nome sia ufficiale soltanto dalla quarta generazione. Alcune di queste interferenze non sono altro che il verso distorto di Ho-Oh e della melodia del flauto cielo. Ascoltare la frequenza aumenta la possibilità di trovare forme di Unown non ancora incontrate. Acchiappateli tutti!

Un strano Pokémon al lago d’Ira

Tutti ricordano la prima volta che hanno incontrato un Pokémon cromatico. La maggior parte dei giocatori ha il primo cromatico in comune, il Gyarados rosso nel Lago d’Ira. Un’anomalia incredibile che informa i fruitori dell’esistenza di Pokémon di colore sbagliato, nascosti nel gioco, con una bassa probabilità di apparire in qualsiasi momento. Un modo davvero geniale di mettere a conoscenza l’utenza di una nuova ed interessante meccanica. Un momento incredibile che andava a creare una doppia sensazione di hype. L’euforia e la gioia di incontrare quel meraviglioso Gyarados andava a sommarsi alla voglia di incontrare il primo “vero” shiny nell’erba alta.

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Il Duo Torre

La seconda regione possiede due leggendari incredibilmente iconici, divenuti mascotte dei rispettivi titoli. Secondo i miti e le leggende di Johto, Lugia ed Ho-Oh amavano stazionare rispettivamente sulla Torre d’Ottone e sulla Torre Campana. L’incendio della Torre d’Ottone causo l’allontanamento forzato di Ho-Oh e convinse Lugia a rifugiarsi nelle Isole Vorticose. Durante l’incendio tre Pokémon senza nome persero la vita ma Ho-Oh li resuscitò una volta che le fiamme si spensero. Questi tre Pokémon erano le tre bestie leggendarie Raikou, Entei e Suicune che da allora vagano per la regione.

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Il trio di bestie leggendarie

Raikou, Entei e Suicune formano un iconico trio, comunemente identificato proprio col nome di bestie leggendarie. Abbastanza comune è riferirsi a loro come i tre cani leggendari, a seconda di quale animale ricordano maggiormente al soggetto. Le bestie sono strettamente correlate ad Ho-Oh a causa degli eventi della Torre Bruciata di Amarantopoli. Nella narrativa del mondo è possibile identificare i tre Pokémon come gli eventi che coinvolsero la torre: il fulmine che la colpì, il fuoco che divampò ed infine la pioggia che spense l’incendio. Non è detto che i tre siano gli unici membri della rispettiva specie, anzi ci sono varie prove che testimonierebbero il contrario. Il Pokédex, ad esempio, è molto chiaro: un Entei nasce ogni volta che erutta un vulcano.

“. . .”

Avrete capito di chi stiamo parlando soltanto leggendo il titolo. Rosso rimane una delle battaglie NPC più difficili in qualsiasi gioco Pokémon fino ad oggi e di gran lunga la più epica. La sua squadra è composta da Blastoise, Venusaur e Charizard, Snorlax e Lapras e, ovviamente, un Pikachu di livello 81 per riflettere la canonicità di Pokémon Giallo, dove Red ottiene un Pikachu insieme a tutti i precedentemente citati Pokémon.

Ogni momento di questo combattimento sprizza emozioni. Si tratta del vero Campione che si sta allenando in cima a una montagna innevata. Il suo silenzioso saluto, la sua scomparsa dopo la vittoria, la sua squadra incredibilmente nostalgica ed evocativa, tutto è meravigliosamente realizzato per essere ipnotico e memorabile.

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Speriamo che questo speciale in cui abbiamo elencato le innovazioni ed alcuni dei momenti più spettacolari di questa coppia di opere vi abbia rievocato qualche ricordo, facendovi tornare, seppur per qualche minuto, più giovani di vent’anni e col vostro Game Boy in mano. Difficile trattenersi quando si parla di un titolo che tanto ha cambiato il panorama videoludico, innovando in meglio tutto il panorama ma soprattutto i successivi prodotti Game Freak e facendosi portatore sano di novità, tuttavia, non ci sembra corretto ridurre questo articolo ad un prolisso e tedioso elenco di avvenimenti o aneddoti su Johto e Kanto. Vi salutiamo quindi così, imitando Rosso, ponendoci in rispettoso silenzio dopo aver citato solo alcune delle cose che più ci sono rimaste impresse. Continuate a seguirci su MonkeyBit per rimanere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi, del cinema e molto altro ancora!

 

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