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Pokémon Go

Pokémon: i peggiori 5 spin-off della serie

Nel venticinquesimo anno di età di uno dei brand più grandi mai esistiti, abbiamo voluto omaggiare Pokémon con molti articoli speciali. Tra mille novità, con Destino Splendente nel GCC, New Pokémon Snap, il seguito del celeberrimo titolo fotografico risalente al Nintendo 64 ed i remake di Diamante e Perla annunciati per la fine di quest’anno, Game Freak ha saputo risvegliare in tutti i fan l’amore che da più di venti anni ci porta ad impugnare il Pokédex.

Come sempre, c’è un “ma”. In questo caso, il brand non ha fatto sempre centro: molte invenzioni di Game Freak hanno subito un grande flop, registrando tantissimo disappunto da parte dei giocatori. Ma quali sono? Noi di MonkeyBit abbiamo deciso di elencarvi i 5 peggiori spin-off di Pokémon!

Top 5 peggiori spin-off di Pokémon

5. Pokémon GO

Magari qualcuno sarà sorpreso di vedere uno dei titoli Pokémon più giocati negli ultimi anni in questa lista, ma purtroppo l’app ha davvero troppi difetti. Sviluppato da Niantic nell’estate del 2016, Pokémon GO è stato incredibilmente amato al lancio, mantenendosi sulla cresta dell’onda per moltissimo tempo. I giocatori erano letteralmente ovunque: in metro, nei parchi, al mare, in montagna e chi più ne ha più ne metta. La febbre però non tardò a spegnersi: molti aggiornamenti hanno portato delle modifiche che rendevano il gioco più semplice, ma non a tutti i giocatori. Chiunque vivesse in un comune con meno di 50.000 abitanti, non aveva la possibilità di godersi il gioco. L’aggiunta dei Raid, poi, è stata la ciliegina sulla torta, un’enorme presa in giro per qualsiasi single player.

Oltre a questi aggiornamenti tossici per chi abita in provincia, tra Raid e Ricerche impossibili, Pokémon GO ha anche schiaffeggiato moralmente tutti gli altri giochi della serie con le sue meccaniche. Caramelle per far evolvere dei pokémon? Battaglie ripetitive fino allo sfinimento? Scambi limitati ad uno per giorno e solo con chi abbiamo nelle vicinanze? Mi scusi cara Niantic, ma ha toppato alla grande. Nonostante questi errori, l’idea di Pokémon GO è qualcosa di meraviglioso, e speriamo che in futuro assisteremo ad una versione ancora più studiata, magar in VR. Ciò rende il titolo “il migliore dei peggiori”.

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4. Pokémon Channel

Personalmente, ho amato questo gioco, ma questo non lo rende un buon titolo in modo oggettivo. Per chi non lo conoscesse, Pokémon Channel è un titolo in cui bisognerà guardare la TV con il proprio Pikachu, fondamentalmente. Ovviamente, nel gioco sono disponibili moltissime attività in più, ma nessuna di queste lo rende anche lontanamente interessante. I programmi che passeranno nella televisione, da guardare insieme al nostro amichetto giallo, sono diversi: alcuni mostrano degli show a premi, altri invece ci lasceranno contare i Mareep, facendo cadere Pikachu nelle braccia di Morfeo.

L’idea, seppur carina, è una rivisitazione di Hey you, Pikachu!, un gioco per Nintendo 64 in cui, più o meno, interagire con Pikachu è la chiave del gameplay. Nessuna lotta, nessuno scambio, nessuna meccanica di cattura o di collezione. In poche parole, Pokémon Channel di per sé, non aveva assolutamente nessun senso, se non per il Jirachi ottenibile tramite un evento.

Pokémon


3. Pokémon Link

Andiamo a vedere il podio, ed in questi 3 titoli vedremo il fallimento di Game Freak che cerca disperatamente di andare dietro le mode. Pokémon Link è un puzzle game basato sul Tetris, uscito e, per fortuna, morto su Nintendo DS. I mostriciattoli utilizzati per questo gioco sono limitati, ovviamente, e verranno conteggiati in un simil-Pokédex. Il titolo è semplicemente un Forza 4 con le facce dei pokémon. Non solo il gameplay è penoso, ma anche lo stile grafico è completamente fuori fase, abbandonando completamente tutto ciò che sappiamo sull’opera di Game Freak, ed è così poco intuitivo che risulta difficile addirittura seguire il tutorial. Si aggiudica “solo” il terzo posto per via dell’atrocità dei prossimi titoli.

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2. Pokémon Dash

Un racing game di Pokémon? Beh, abbiamo visto come Pokkén Tournament sia diventato un successo come picchiaduro, ma Pokémon Dash sarà stato all’altezza? Spoiler, no. Anche se, su carta, un gioco di corse tra Pocket Monsters potrebbe essere una buona idea, l’opera per Nintendo DS dice tutto il contrario. Una grafica approssimativa, un gameplay confusissimo, una telecamera microscopica che non ci lascia vedere neanche il tracciato su cui correremo. Gli elementi per cui Pokémon Dash è al secondo posto non mancano di certo, ed il motivo per cui esso supera Pokémon Link è semplice: Dash è ingiocabile. Anche esso è nato e morto su Nintendo DS, per poco tempo ci fu la voce di un eventuale remake per Play Store, ma per fortuna fu solo un pesce d’aprile poco divertente.


1. Pokémon Quest

E per finire, signori e signore, abbiamo Pokémon Quest. Moltissimi amanti del brand avranno visto i raccapriccianti peluche cubici in vendita dappertutto, ma ciò che non hanno notato è il gioco da cui sono presi. Il titolo in questione è un Minecraft wanna-be, ed i suoi comandi sono addirittura automatici, permettendoci di non fare assolutamente nulla mentre il Pokémon con cui “ci alleeremo”, farà tutto da solo. Il titolo, di per se, non è malvagio, ma il motivo per cui Pokémon Quest è il peggiore spin-off del brand.

Il problema principale arriva nel discorso marketing: è giusto che Game Freak cerchi di salvaguardare i propri guadagni, ma Pokèmon Quest è letteralmente un grido di aiuto, puntato a cercare più utenza facendo la cresta su un’opera totalmente diversa, come Minecraft. Opere di questo genere vengono sviluppate solo come ultima spiaggia, ma sappiamo tutti che Pokémon non ne ha bisogno.

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Anche per oggi, ci salutiamo qui. Questi erano i 5 peggiori spin-off della serie Pokémon. Cosa ne pensate? Siete d’accordo con noi? Lasciate un commento scrivendo le vostre opinioni, per tutto il resto continuate a navigare su MonkeyBit!

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