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Pixar Popcorn Recensione: la serie di corti animata interamente da casa

Pixar Popcorn, la nuova trovata della piattaforma Disney+ per portare contenuti nuovi, interessanti e divertenti sia per i grandi, sia per i piccoli. Appena abbiamo saputo di questo prodotto siamo rimasti piacevolmente colpiti, i corti non sono mai i titoli di punta di Pixar e vale lo stesso per Disney, ma creare un insieme di short-film dei più importanti volti dell’animazione è sicuramente una trovata geniale. In poco più di venti minuti si ha la possibilità di gustarsi questi veri e propri “snack animati” tra Toy Story, Cars, Incredibili, Dory e molto altro. Ci teniamo a specificare fin da subito che vi consigliamo fortemente di recuperare Pixar Popcorn, ancora prima di entrare nel dettaglio dell’intera creazione: sono minuti ben spesi in nome dell’allegria (che tanto ci serve in questo periodo), della qualità altissima che contraddistingue sempre queste produzioni e di volti che conosciamo bene, che ci hanno accompagnato per tanti anni.

La serie è composta dalle seguenti brevi avventure: Dancing with the Cars, Unparalleled Parking, Soul of the City, Cookie Num Num, Chore Day The Incredibles Way, Dory Finding, A Day in the Life of the Dead, To Fitness and Beyond, e Fluffy Stuff with Ducky & Bunny.

 

Pixar Popcorn – Tanti episodi, sono tutti validi?

Questa piccola serie parte avvantaggiata da una scelta non da poco: sono presenti tutti i personaggi iconici che hanno preso parte all’infanzia dei piccoli, così come degli adulti. La scelta di puntare su dei piccoli racconti, anche piuttosto semplici, di volti così noti e così diversi, permette di godere di esperienze variegate, gestite in modo ottimale e ognuno dalla durata di una manciata di minuti a testa. Come avete già letto, gli episodi sono parecchi e la prima cosa che abbiamo pensato, nel momento in cui abbiamo cominciato a recuperare le puntate, è stata: saranno tutti interessanti allo stesso modo? È chiaro che creare corti individuali, ambientati in mondi differenti e ideati da menti diverse, porta a risultati che difficilmente sono simili tra loro, il che è anche giusto se ci riflettiamo bene. La bellezza di un’opera simile sta proprio nella natura singolare di ogni idea che si cela dietro ogni short-film, però quello a cui ci riferiamo è ben diverso.

Era importante riuscire a “livellare” il tutto da un punto di vista di intrattenimento, per non creare episodi più memorabili e altri più marginali. Avevamo il timore che il risultato potesse essere composto da alti e da bassi, anche in base ai soggetti trattati, ma per fortuna questo non è successo, anzi è accaduto tutto il contrario; dovendo scegliere quale definire il proprio corto preferito, è stato difficile riuscire a prenderne uno solo come riferimento. Ognuno ha un’ironia diversa, pur sempre basata sulla leggerezza narrativa, e ognuno ha un taglio perfetto e piuttosto convincente. Non solo le storie raccontate sono simpatiche e spensierate, ma sono anche realizzate in modo ottimale, per quanto, soggettivamente, gli episodi dedicati agli Incredibili siano veramente composti da scene che fanno veramente morire dalle risate.

“Vedendo la qualità elevata e le splendide idee di fondo, nessuno ha pensato ad una domanda interessante da porsi: come è nato il progetto di Pixar Popcorn?”

 

Viene spontaneo, anche a noi grandi, guardare ogni animazione con gli “occhi a cuoricino”, profondamente affascinati anche da quei pochi minuti messi a disposizione del pubblico. Anzi, a fine visione è venuto spontaneo pensare “ma come, già finito?”, nella speranza di avere altre immagini preziose da poter gustare, magari con una cioccolata calda e una coperta di pile a tenerci compagnia. In effetti, forse, la durata così breve di alcuni episodi è l’unico contro dell’intera serie.

Come è nato questo splendido progetto?

Vedendo la qualità elevata e le splendide idee di fondo, nessuno ha pensato ad una domanda interessante da porsi: come è nato il progetto di Pixar Popcorn? La risposta a questa domanda cambia completamente l’idea che dobbiamo avere di questa (apparentemente) semplice serie di cortometraggi firmati Disney Pixar. L’idea è nata nell’aprile 2020, in pieno lockdown mondiale se così possiamo chiamarlo. Andy Bell, l’executive producer, decise di chiedere a tutti gli animatori che erano stati parte di progetti precedenti di creare degli short-film, direttamente da casa. In buona sostanza se è vero che il franchise aveva già puntato in passato su questo tipo di creazioni, va giustamente enfatizzato che questa serie è l’unica ad essere stata animata completamente da casa, perché il Covid-19 imperava liberamente e lavorare in ufficio era più che sconsigliato, se non addirittura vietato. E tra le cose più interessanti, come è stato affermato da tutto il cast tecnico, troviamo un cambio incredibile dal punto di vista degli step da seguire per la creazione di Pixar Popcorn.

La situazione, come potrete facilmente immaginare, era difficile da gestire. Nessuno lo aveva mai fatto prima, e la squadra che doveva lavorare al progetto era comunque molto grande, i procedimenti vennero completamente stravolti e come ha affermato la producer Maurin Giblin, il gruppo si è buttato immediatamente sulle animazioni; ciò ha significato saltare storyboard, scrittura degli script o qualsiasi altro step “preliminare”. Dividendosi in 10 team, ognuno con un regista diverso, gli animatori hanno cominciato direttamente il loro lavoro, seguendo delle regole piuttosto rigide e delle tempistiche specifiche.

“Anche con difficoltà massime, l’intero team è riuscito a creare la vicinanza necessaria per dare vita a dei short-film memorabili, capendo come cambiare il loro “metodo” data la situazione più unica che rara da affrontare.”

La producer ha anche specificato la difficoltà di svolgere brainstorming da casa, tramite Zoom. L’impossibilità di essere tutti insieme, a fare sketch tra risate e condivisione, è stato un impedimento piuttosto importante per tutta la squadra, costituita in totale da 100 animatori. In sostanza il lavoro svolto per la nuova serie disponibile su Disney+ dal 22 di gennaio non solo è di ottima qualità, ma ha creato uno splendido precedente, capace di ripensare il modo di creare prodotti del genere. Anche con difficoltà massime, l’intero team è riuscito a creare la vicinanza necessaria per dare vita a dei short-film memorabili, capendo come cambiare il loro “metodo” data la situazione più unica che rara da affrontare.

Concludiamo questa recensione non solo consigliandovi di farvi un “regalo” vedendo questa serie, magari nei momenti di cattivo umore o in quelli in cui pensate vi venga più difficile riuscire a sorridere, ma facciamo anche i complimenti a Disney e Pixar che hanno tirato i remi in barca in nome dell’animazione. Continuate a seguici per articoli sul cinema, sui videogiochi e molto altro!

Pixar Popcorn Recensione
8.2 / 10 VOTO
PRO
    - Cortometraggi divertenti e ben realizzati
    - Idea di base molto interessante
    - Un lavoro formidabile, svolto in pieno lockdown
CONTRO
    - Alcuni corti hanno una durata troppo breve
VOTO
El Camino

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