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Outriders

Outriders riuscirà davvero dove Anthem ha fallito?

MMO. Un acronimo che significa Massive Multiplayer Online, ma che racchiude in se moltissime sfumature: GDR, FPS, MOBA. Dagli albori di World of Warcraft, Starcraft, Diablo fino ad arrivare a Fortnite, League of Legends e… beh, di nuovo World of Warcraft. C’è sempre stata una chiara distinzione tra uno stile ed un altro, che caratterizzava il titolo in cui il giocatore aveva deciso di tuffarsi. Ci sono state alcune persone che hanno provato ad innovarsi, a migliorare il concetto di “genere videoludico”, ma possiamo vedere questa azione realizzarsi con lo studio di Bungie, conosciuta per aver creato Halo, uno dei videogame più famosi al mondo, come ben saprete. Lo studio americano è riuscito ad elaborare la perfetta formula, che ha preso il nome Destiny.

Un perfetto connubio tra GDR e FPS

Il progetto di Bungie è stato a dir poco amato dai fan. Avendo sulle spalle un capolavoro come Halo, la pressione era decisamente altissima. Questo non ha fatto altro che spingere lo studio a perfezionare la loro opera, che è stata un palese successo, ancora in carreggiata dopo molti anni. La chiave del palese successo dell’opera è stato il perfetto mix di elementi GDR e di un gameplay FPS divertente e in grado di trasmettere al giocatore una vera e propria scarica di adrenalina. Da molti anni, il gioco riesce a legare due elementi incredibilmente divertenti, entrambi sotto l’etichetta MMO, che amplifica la goduria che è Destiny.

Destiny 2

La componente PvE che accompagna il titolo prevede un agglomerato di alieni, ognuno diverso dagli altri. Abbiamo gli alieni dell’Alveare, i Corrotti, e molte altre tipologie ognuna con delle abilità uniche. La chiave del divertimento e dell’altissima qualità di questo aspetto di Destiny, è dato dalla versatilità che il gioco adotta per restare sempre fresco. Ma come mai il PvE di questo titolo, nello specifico, è migliore degli altri? Proprio per quello di cui stavamo parlando prima: il connubio perfetto. Infatti, se da una parte abbiamo dei proiettili energetici in mezzo agli occhi dei mostri che ci sbarrano la via, dall’altra abbiamo il Crogiolo. Questo “stadio virtuale”, vede i nostri Guardiani che competono l’un l’altro per la gloria. Esatto, un vero e proprio PvP! Come ogni MMO, purtroppo ci sono alcuni difetti (sto guardando te, Menzogna di Felwinter), ma nonostante questi dettagli, anche questo lato completa la sfera di divertimento e adrenalina che è Destiny.

Anthem, perché è morto in partenza?

Nel 2019, è stato rilasciato Anthem, da BioWare e Electronic Arts. I primi video che mostravano la loro opera, promettevano un Destiny migliore, con una grafica rinnovata ed un gameplay incredibilmente vario. Infatti, se il titolo di Bungie ha così tanti pregi, ha anche alcuni difetti: molti elementi che fanno parte di esso tendono a ripetersi, rendendo anche il titolo “un susseguirsi di faccende”, a detta di alcuni utenti. Molti speravano che Anthem portasse un miglioramento, soprattutto da questo punto di vista. Ma la verità è stata un boccone molto più amaro da mandare giù: il titolo fa semplicemente acqua da tutte le parti. Gameplay stantio e monotono, grafica ottimizzata in maniera grossolana e un endgame praticamente inesistente, elemento chiave per un gioco del genere. Forse però, non tutto il male vien per nuocere: grazie ad Outriders, vedremo un altro gioco nello stesso stile degli ultimi due, che ci promette molto più di quanto abbiamo visto finora.

Outriders: la nuova promessa

Da Square Enix arrivano promettenti novità marcate Outriders. Un nuovissimo TPS (third person shooter) ambientato in un pianeta ostile, che cerca in ogni modo di annientare ogni forma di vita estranea su di esso. Ovviamente, saremo noi l’obiettivo di ognuno di quei mostri, ed il nostro protagonista sarà in grado di utilizzare degli incantesimi; avremo quindi la possibilità di scegliere una classe, tra le classiche Tank, Mago o Supporto.

La trama sembra davvero interessante, di certo l’abbiamo già vista in molti altri titoli, ma il modo in cui Outriders riesce a fare una miscela di tutti questi elementi è davvero interessante. Il gioco sarà disponibile il primo aprile di quest’anno, e non vediamo l’ora di provarlo. C’è da dire però, che anche per Anthem al suo lancio nutrivamo grandi aspettative, e forse sono state proprio quest’ultime ad affossarlo ancora di più. Gli elementi che però il titolo di Square Enix ci offre hanno molta più stabilità: misteri irrisolti, una trama intrecciata ed una evoluzione del personaggio che proietta i suoi rami molto più in alto del gioco targato EA. Sicuramente ha avuto il privilegio di essere un gioco next-gen, pregio che giocherà un ruolo fondamentale per Outriders, ma ciò non toglie l’ottimo lavoro svolto dal team di sviluppo, che è stato in grado di emulare un enorme colosso come Destiny.

Quindi qual è la risposta? Outriders riuscirà davvero a spodestare il capolavoro di Bungie? Ad essere onesti, la vediamo davvero dura. Destiny è un brand in continua evoluzione, un avversario temibile per qualsiasi casa videoludica. Square Enix ha deciso di prendere le redini del mercato e di sfidare lo studio americano. La verità è che i veri risultati potremo vederli solo in futuro, e magari sarà possibile addirittura una pacifica coesistenza. Per altre novità sul mondo games e cinema, restate su MonkeyBit.

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