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Outriders

Outriders Recensione: la promettente vittoria di Square Enix

Prima di parlare di Outriders, dobbiamo spiegare brevemente di che cosa si tratta. Negli ultimi anni, sono stati rilasciati molti tipi di videogame: RPG, Platform, FPS, Horror… Ma tra questi, c’è un genere che ci ha appassionato molto: i looter shooter. Per chi non sapesse quello di cui stiamo parlando, possiamo citare Destiny, o magari Remnant: from the Ashes, tra i più conosciuti. Questo tipo di titolo abbraccia sia lo stile First/Third Person Shooter, sia gli elementi classici di un buon Gioco di Ruolo: equipaggiamento, livelli e personalizzazione del personaggio. Vediamo come in Destiny il nostro guardiano passa da una “piccola Luce” ad una vera e propria “Leggenda”, per esempio.

Ma questo genere è tanto meraviglioso quanto difficile da realizzare, vero Anthem? Laddove decine di studi hanno fallito, pochissimi si sono distinti e hanno portato a galla delle opere di un livello indiscutibilmente altissimo. Oggi, noi di MonkeyBit, vogliamo raccontarvi di Outriders.

Outriders ci insegna a salvare l’umanità… oppure no?

La trama del gioco ricorda moltissimo un tema già trattato, da ogni punto di vista mediatico: l’estinzione dell’umanità. Siamo ormai prossimi ad essa, e la Triste Mietitrice incombe su tutti noi in modo spettrale e globale. L’unica soluzione è di scappare dalla Terra e cercare un nuovo pianeta abitabile. Così, una volta costruita una nave madre in cui ospitare tutti i sopravvissuti, l’umanità decise di cercare un nuovo posto da colonizzare. Il viaggio è durato 75 lunghi anni, e già dopo i primi 12 la comunicazione con il nostro amato pianeta azzurro si è interrotta, e con essa anche le nostre informazioni sulla condizione attuale della Terra.

Atterrati su Enoch, i primi coloni furono guidati dalle più grandi menti umane ed un gruppo di Outriders, soldati specialmente addestrati per delle missioni incentrate sulla colonizzazione di un nuovo pianeta. All’inizio, le sonde inviate per analizzare la nuova casa per l’umanità inviavano solo dati positivi, ma ad un certo punto accadde l’irreparabile: una tempesta di energia ha cominciato a smaterializzare tutti gli Outriders, lasciando il protagonista da solo e preso di mira da questa Anomalia, donandogli però qualcosa di unico. Con una gravissima ferita, viene portato di corsa in una cella criogenica, per poi svegliarsi 30 anni dopo e scoprire che c’è in atto una vera e propria guerra tra Ribelli e Coloni. Enoch è diventato dunque il campo di una planetaria battaglia tra quelli che una volta erano civili, l’esercito ed una nuova razza di umani chiamati Mutati.

Outriders

Una storia simile ha sicuramente molti cliché: colonizzare un pianeta sconosciuto che presenta una minaccia non calcolata, i sopravvissuti che vogliono ribellarsi, lo scienziato pazzo di turno. Nonostante però questi elementi che, come già detto, possono essere trovati in quasi tutte le opere con questo tema, Outriders presenta qualcosa che tiene il giocatore incollato, una costruzione dei personaggi molto articolata e interessante, e la razza dei Mutati che aggiunge il sovrannaturale di cui l’opera ha bisogno. Tutto sommato, quindi, possiamo affermare che la storyline del gioco regge, ed è intrigante tanto quanto è in grado di creare dipendenza.

Dinamico, veloce e privo di limitazioni: questo è Outriders

Se prima abbiamo paragonato Outriders a Destiny, adesso sappiamo che il feeling è completamente differente. Nonostante lo stile looter shooter li accomuni, i due titoli sono diversi tra di loro, grazie alla giocabilità fluida e mai noiosa dell’opera targata Square Enix. Outriders infatti offre dei contenuti sempre nuovi e diversi, che siano legati all’esplorazione di Enoch o che il vostro obiettivo principale sia potenziare il vostro equipaggiamento. D’altronde, il focus generale dei looter shooter è quello di farmare. Se Destiny sembrava un insieme di “faccende” da svolgere obbligatoriamente, Outriders offre una libertà estremamente più fluida, creando una esperienza di gameplay più casuale e addirittura più engaging, aiutando a sviluppare la dipendenza positiva di cui parlavamo prima nella recensione.

Parliamo invece dell’endgame, che è la parte più significativa che caratterizza i migliori giochi di questo genere. Una volta terminata la campagna, avremo la possibilità di effettuare delle Spedizioni. Ne esistono 14 in totale, di cui 3 disponibili già da subito: l’obiettivo dei dev è quello di non annoiare i giocatori con gli stessi elementi ripetuti ancora e ancora. Ottimo lavoro Square Enix! Se non fosse che questo elemento è aperto solo ai migliori Outriders. Ebbene sì, la difficolta è estremamente alta e per effettuare una di queste missioni sarà richiesto un equipaggiamento di tutto rispetto. Ma come sapete bene, chi non risica non rosica, dato che le ricompense saranno estremamente alte. Ognuna di queste Spedizioni avrà un grado: Oro, Argento, Bronzo e Nullo, che cambierà in base a vari elementi del gioco.

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Per quanto riguarda la longevità invece, è un discorso che non ci sentiamo di trattare al momento. Molti giochi come Outriders hanno la tendenza a scomparire dopo aver cavalcato l’onda del successo mediatico per un po’. Difficilmente un looter shooter riesce a restare al top dopo molto tempo, quindi questo discorso è interamente dato da Square Enix che, se deciderà di investire molte risorse, sicuramente avrà un riscontro positivo. Almeno questo è quello che ci auguriamo.

La grafica next-gen ci accompagna ad ogni passo

Peraltro è doveroso analizzare anche lo stile grafico che Square Enix ha adottato per il suo looter shooter. Questa decisione ha portato un enorme vantaggio ad Outriders, che ha subito colpito moltissimi giocatori per la sua grafica puramente next-gen. Il comparto visivo rispetto, a giochi precedenti è visibilmente superiore, e non stiamo parlando solo delle cutscenes, ma dell’interezza del titolo. Una volta raggiunto l’accampamento, si può subito testare l’ottimizzazione del gioco, che non ha neanche il minimo drop di FPS su console.

Questo punto è estremamente a suo favore, poiché la grafica in un gioco simile è, senza alcuna esagerazione, fondamentale. La bellezza di Outriders si trova anche nelle creature aliene che ci troveremo davanti, nelle armi e armature che sono così dettagliate, e dei personaggi visibilmente umani, sia per scrittura che per estetica. Insomma, Square Enix si è sempre distinta per il suo comparto grafico estremamente elaborato, e quest’opera non è da meno. Il Level Design che caratterizza Enoch è a dir poco mozzafiato: nonostante abbiamo un debole per i giochi in cui bisogna esplorare un nuovo pianeta, Outriders riesce a racchiudere molti scenari fantastici e di una bellezza incredibilmente. Tutto attorno a noi, infatti, ci sarà sempre un’area che riesce a caratterizzare appieno il luogo in cui ci troviamo: che siano le sconfinate radure di Enoch fino ai rifugi bui e umidi dei ribelli.

Outriders

Nei primi minuti del gioco, ci è venuto in mente Crysis. L’FPS era famoso per il suo comparto grafico elaboratissimo e, ai tempi, quella grafica veniva ottimizzata solamente da PC estremamente costosi: non era adatto a quelle console! Outriders adotta un po’ lo stesso principio, almeno la sua versione PS4. Infatti, se è disponibile per console di nuova generazione, lo è anche per Xbox One e la sua controparte giapponese. Come ci ha insegnato Cyberpunk 2077, ad esempio, non bisogna forzare la mano sulle vecchie console se un gioco è studiato e realizzato con strumenti superiori, anche se ciò vorrebbe dire che meno persone possono goderselo. Una situazione un po’ di stallo.

Ma quindi… Ne vale la pena?

Per il prezzo di 60 euro, sì, ne vale la pena. Outriders è un titolo che ha tantissimi elementi a suo favore, senza aver bisogno di contenuti aggiuntivi. Sia in versione multiplayer che in versione single player, offre molto di più rispetto a opere del suo genere. Outriders è un titolo di qualità. Ha un livello elevatissimo, sia per quanto riguarda il gameplay che la grafica. L’endgame promette avventure sempre nuove, eliminando la noia e la ripetitività che potrebbero colpire i veterani, ed un servizio di multiplayer online per giocare con gli amici da qualsiasi console o PC. Il suo prezzo di partenza è bilanciato rispetto a quello che offre, ma vi consigliamo vivamente di prendere una versione PS5/Xbox Series X|S o PC, per godervelo al massimo. Secondo voi questo gioco può essere paragonato a Destiny o magari Anthem? Se volete approfondire questo argomento, potete cliccare qui.

Outriders
7.7 / 10 VOTO
PRO
    - Il prezzo è bilanciato per ciò che il gioco offre
    - La grafica è avvolgente e mozzafiato
    - I combattimenti sono dinamici e l'endgame promette molta rigiocabilità
CONTRO
    - Come ogni looter shooter, potrebbe terminare i contenuti in pochi mesi
    - Su console di vecchia generazione, non è in grado di rendere decenetm
    - Il comparto musicale è davvero curato, una chicca speciale per i nostalgici
VOTO
El Camino

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