MonkeyBit

Nioh 2 Recensione del porting per PC

Nioh 2 è davvero un gioco degno di nota. Dietro a questo prodotto possiamo vedere un grandissimo impegno da parte di Koei Tecmo e una raffinatezza davvero rara nel mercato odierno. Una avventura così dettagliata nel mondo della mitologia giapponese raramente ci ha sorpreso a questi livelli, con una complessità dietro alla formula che farebbe sbiancare anche il più accanito videogiocatore. Oggi andremo a vedere la versione Steam di Nioh 2, cercando di capire insieme quanto questo porting abbia funzionato e i punti in cui mancano dei tasselli. Come ogni operazione di questo tipo, pare ormai inevitabile non lasciare qualche strascico del tortuoso passaggio di piattaforma. Proprio recentemente però abbiamo provato lo splendido porting di Death Stranding, una conversione capace addirittura di migliorare il prodotto originale. D’altronde quello che abbiamo tra le mani, la maggior parte delle volte, è una macchina più potente di una tradizionale console e che quindi dovrebbe rendere molto di più. Questo ragionamento, anche se apparentemente logico, cade se si conoscono i retroscena del mondo della programmazione. Prima della recensione vera e propria, però, vi indichiamo le caratteristiche del PC con il quale abbiamo provato Nioh 2.

  • Scheda Video: Nvidia GeForce 1060 6 GB
  • Processore: Intel Core i5-8400 @2.80 GHz 2.81GHz
  • Ram: 16 Gb DDR4 2666 in Dual-Channel
  • Scheda Madre: Asus Prime H370-Plus

Nioh 2 in ottima forma

Prima di andare parlare del porting in sé, un’introduzione all’opera in questione ci sembra più che doverosa. Nioh 2 è un mito, una leggenda con tutti i comprimari del caso, che prende vita dentro i nostri schermi. Tutti i luoghi che visiteremo nel corso dell’intera opera, tutti i nostri avversari, umani e non, sembreranno appena usciti da un dipinto degno della migliore raccolta sul folklore di quella magnifica terra. Purtroppo, come in moltissimi altri casi, non abbiamo avuto la possibilità di inserire quegli idoli nel nostro bagaglio culturale, data la loro totale opposizione ai nostri. Se per noi quindi vedere un nemico ci ispira ad andare a studiarlo per capire la sua provenienza, chi è cresciuto in Giappone può restare sbalordito senza quella macchinosa operazione. Detto questo, non stiamo parlando di un libro di storia, bensì di un videogioco, il quale approccio però potrebbe essere più traumatico del previsto.

Nioh 2

Dopo le cutscene iniziali, a nostro avviso molto curate, verremo subito spediti nella zona tutorial. Qui dovremo scegliere due armi tra una miriade di tipologie che ci doneranno le nostre prime due caratteristiche, ovvero Forza, Cuore, Energia, Magia e molte altre. I nostri strumenti di morte si divideranno in dieci macro tipi, ovvero Spada, Lancia, Odachi (spadone), Doppia Katana, Accette, Tonfa, Ascia Grande, Falce Cangiante, Kusarigama (falce con catena) e Pugni Rinforzati. Fino a questo punto non abbiamo niente di nuovo rispetto ad un classico soulslike, a parte le tecniche peculiari che ampliano tantissimo il sistema di combattimento a cui siamo abituati. La principale è la Forma Yokai, attivabile con una semplicissima combinazione di tasti che farà diventare il nostro personaggio un vero e proprio demone assassino. Una volta che saremo approdati sul campo di battaglia però inizieranno i veri problemi.

Una complessità decontestualizzata

Una miriade di statistiche ci verranno sbattute in faccia, lasciandoci attoniti e pensierosi per moltissime ore. Dentro una singola spada possiamo trovare il suo livello, familiarità, il modo in cui scala con determinati nemici, le microscopiche percentuali di aumento delle caratteristiche del nostro personaggio, il consumo del Ki in determinate posizioni e chi più ne ha più ne metta. Queste sono caratteristiche che in un titolo del genere è ottimo conoscere, ma ad un giocatore alle prime ore di Nioh 2 provoca confusione ed interminabili minuti per cercare di capire cosa è meglio e cosa non. La sensazione appena descritta sarà in seguito davvero frequente data l’enorme quantità di drop che riceveremo in ogni sezione dei vari livelli.

Nioh 2

Dopo circa tre ore di gioco avevamo nell’inventario circa quindici diverse armi per ogni tipologia. Passare, quindi, ad una più brutale scelta basata solamente sul danno sembra la strada più fattibile. Per non parlare infine dell’albero delle abilità, che si divide in tecniche e in tipi di armi, che a sua volta si divide in posizioni, per un totale di 15 alberi diversi, combo esclusive, talenti e moltissimo altro. Capiamo l’intenzione di Koei Tecmo di rendere il titolo più profondo e accurato possibile, ma in questo caso troviamo solo un sovraccarico di informazioni molto spesso irrilevanti.

Un porting pulito

Approfittiamo ora del capitolo sul comparto tecnico per esporvi la nostra esperienza con il porting che, tutto sommato, ci ha piacevolmente sorpreso. Nonostante la configurazione su cui abbiamo testato il titolo sia assolutamente nella media, non abbiamo notato nessun problema tecnico durante l’esecuzione. Lo standard di 60 FPS fissi è stato mantenuto in maniera ferrea e la resa grafica testimonia un adattamento di tutto rispetto. Tutte le ambientazioni rendono benissimo sul nostro schermo a 60 Hz in 1920×1080 e creano degli scorci in grado di farci mettere le armi in fondina per essere ammirati. Le parti su cui la fluidità inciampa sono più che altro i filmati, limitati a 30 FPS, e l’approccio con nuove zone che richiede qualche secondo per stabilizzare le prestazioni. Detto ciò, nei combattimenti, anche quelli più impegnativi per numero di elementi su schermo, riusciamo benissimo a competere senza intoppi da parte dell’hardware. Un punto a sfavore per Nioh 2, però, per la poca personalizzazione delle impostazioni grafiche. Qui troviamo davvero lo stretto necessario per garantire un’esperienza fluida in concomitanza con il nostro hardware, ma nulla di così profondo.

Nioh 2

Cercando di introdurre un discorso sulla giocabilità, approcciare al complesso sistema di Nioh 2 con mouse e tastiera non è l’opzione più raccomandabile da parte nostra. Naturalmente qui il discorso gira intorno all’abitudine e la maestria che abbiamo nello spostare le mani sulla tastiera, ma dopo pochi minuti cedere alla tentazione del controller è più che normale. Con uno strumento del genere tra le mani, il sistema di combattimento sarà molto più rapido da imparare e masterare. Abbiamo apprezzato la scelta di rendere completamente compatibile l’opera a tutti i tipi di joypad, PlayStation 4 incluso. Un fattore che invece non ci è andato tanto giù è il remap dei tasti. Quest’operazione potrà essere svolta per tutti i comandi permettendo un approccio più classico all’intera offerta; tutti tranne il cerchio, o B in base al controller utilizzato. Vi sembrerà forse una sciocchezza, ma avere incatenato uno dei quattro mezzi principali con cui interagiamo con l’opera impone un limite non indifferente.

Di Nioh 2 ce ne sarebbe da parlare per intere ore data l’enorme quantità di contenuti che l’opera ci offre. Anche se questi potrebbero essere fin troppi per definire un’esperienza chiara, ci troviamo davanti ad un RPG profondissimo e molto, molto tecnico. La difficoltà è sempre giustificata da una build o da un approccio al nemico sbagliato, tutto tranquillamente sorpassabile da un buono studio delle situazioni. Nioh 2 non è un sicuramente titolo adatto a tutti, ma chi vuole cercare un’esperienza divertente che lo tenga impegnato per tantissime ore ha fatto centro. L’adattamento per PC si regge in piedi molto bene e, anche senza dare tantissime possibilità di personalizzazione della resa grafica, riesce a stupire. Se vi è piaciuto questo contenuto rimanete connessi con noi qui su MonkeyBit e seguiteci su tutti i nostri social.

Nioh 2 pc Recensione
8.0 / 10 VOTO
PRO
    -L'esperienza di Nioh 2 in tutte le sue sfaccettature
    -Adattamento riuscito benissimo per i monitor di ultima generazione
    -Un porting che permette un gameplay fluido sulla propria macchina...
CONTRO
    -... senza però abbastanza opzioni per personalizzarlo a dovere
    -Esperienza fin troppo di nicchia per un genere ormai sdoganato
VOTO
El Camino

What's your reaction?

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Developed by SpawnLab