MonkeyBit

NieR Replicant Remake

NieR, una storia fantastica raccontata nell’arco di vari giochi

Recentemente è uscito il trailer di presentazione di NieR: Replicant ver.1.22474487139…, una versione migliorata e aggiornata di NieR: Replicant, uscito esclusivamente per PlayStation 3 nel 2010. Questa notizia, compresa la live stessa, ha portato curiosità in molti e gioia nei fan della saga. Come mai Yoko Taro, l’art director del gioco, ha deciso di rifare questo gioco con un nome così particolare?

Una remastered che è anche remake

NieR Replicant ver.1.22

Partiamo subito dall’art director. Chi non lo sapesse, Yoko Taro è un personaggio piuttosto particolare. Va sempre in giro con una maschera e nessuno sa quale sia realmente il suo volto. Questo già vi fa capire la persona. Nonostante questa particolarità, non lascia mai le cose al caso. Il titolo del gioco è NieR: Replicant ver.1.22474487139…, ufficialmente accorciato in ver.1.22. Se andiamo a fare un po’ di ricerche 1.22474487139… è la radice quadrata di 1.5. Questo è sinonimo del fatto che questa versione è una remastered (guardo proprio te Kingdom Hearts 1.5, 2.5 e 2.8) ma anche qualcosa in più, un upgrade che però non è totalmente un upgrade. Normalmente per i software vengono rilasciati aggiornamenti che sono seguiti da numeri consecutivi. In questo caso abbiamo proprio un ver.1.22, ovvero qualcosa di più della versione originale ma non del tutto una versione 1.5. Perché? La ragione va a ritrovarsi nel passato. Uscito originariamente per PlayStation 3, NieR: Replicant aveva una storia bellissima ma un gameplay molto rigido. Le recensioni furono un misto tra il capolavoro e il flop. I numeri parlarono chiaro, avendo venduto, secondo Yoko Taro, nel 2019 un totale di 500.000 copie. Non esattamente un successo ma neanche un fallimento totale. Nonostante questo, le persone che hanno amato questo piccolo gioiello hanno continuato ad apprezzarlo, a seguire la storia e volere un seguito.

Due giochi, la stessa storia

NieR Replicant Gestalt

Con il titolo NieR solitamente si fa riferimento al gioco per PlayStation 3 uscito anche in America ed Europa. Tuttavia i giochi sono di più, con delle diversità. Il primo si chiama NieR: Replicant e fu esclusivo per il mercato giapponese su PlayStation 3, mentre il secondo è NieR: Gestalt, per Xbox 360. Questa versione uscì anche su PlayStation 3 con il nome semplicemente di NieR. La principale differenza tra le due opere è il protagonista: in Gestalt prenderemo i panni del padre di Yonah mentre in Replicant assumeremo i panni del fratello di Yonah. I due titoli si differenziano anche per quanto riguardano il periodo temporale che vanno a toccare. Oltre a questo, la storia è per lo più uguale, con la sola differenza che Replicant fu una esclusiva giapponese. Proprio per questo in molti attendono la nuova versione, per poter ripercorrere la stessa storia da un punto di vista completamente differente.

Un finale, tanti finali

Per non complicare ulteriormente le cose, da qui in poi distingueremo tra Nier personaggio e NieR: Replicant come gioco. Replicant è in realtà il seguito, spin-off, di un’altra serie molto famosa, ovvero Drakengard. Questa serie uscì per PlayStation 2 sempre distribuita da Square-Enix in Giappone. Il creative director era proprio lo stesso Yoko Taro e l’opera ha ben 5 finali, rispettivamente finale A, B, C, D ed E. Proprio da quest’ultimo la storia di NieR prende inizio. Riuscire a riassumere tutta la storia è un’impresa alquanto complicata, vi basterà sapere che questo finale vede la comparsa nei cieli di Tokyo di un enorme mostro. Il combattimento finirà attraverso alcuni jet che attaccheranno il mostro e l’eroe del gioco. I fatti accadono nei giorni nostri, ovvero l’anno in cui è uscito il gioco. Da questo punto la storia continua su Replicant, il prologo è ambientato nel 2053 per poi spostarsi 1412 anni dopo. Per comparazione, NieR: Gestalt inizia nel 2049 ma poi si sposta 1312 anni dopo. Attualmente non si ha motivazione su questo cambio di date. Anche questo titolo ha 5 finali diversi, tuttavia è il 4° finale, l’ending E, quella che porta agli eventi di NieR: Automata.

NieR: Automata, un gioco stupendo con poco budget

NieR:Automata

L’idea di un seguito era subito venuta in mente a Yoko Taro e Yosuke Saito, producer presso Square-Enix. Tuttavia il poco successo finanziario del capitolo precedente ha subito messo molta paura, talmente tanto che inizialmente lo stesso Yoko Taro voleva svilupparlo per PlayStation Vita o addirittura per mobile. Originariamente doveva essere un titolo simile a Farmville, il gioco free-to-play diffuso nel 2009 su Facebook. Per nostra fortuna ci ripensò e decise di svilupparlo su PlayStation 4, con l’aiuto questa volta di PlatinumGames, già famosi per Bayonetta e Metal Gear Rising: Revengeance. Questo cambiamento si sentì molto, infatti questo capitolo è caratterizzato da un gameplay hack-and-slash con elementi RPG. Questa nuova piega ha fatto sì che il gioco venisse apprezzato molto di più del precedente, con grande soddisfazione di PlatinumGames e dello stesso Yoko Taro. Proprio durante il Tokyo Game Show il gioco ha festeggiato le 480.000.000 copie vendute. Non male per un gioco con un badget per un free-to-play. La trama potrei provare a spiegarla ma vi invito a giocarci voi in prima persona, essendo molto complessa e svariata. Vi dico solo che la maggior parte dei personaggi presenti prende nome da un filosofo e ne prende anche il comportamento legato alla sua filosofia. Ah, sono robot. Esatto, sono robot che parlano di filosofia. La storia è ambientata nell’anno 1.1945, durante la 14esima guerra delle macchine. Per chi fosse interessato è ancora presente una prova gratuita dal nome DEMO 120161128. Questo numero fa riferimento alla data secondo il calendario olocenico, ovvero 28 novembre 12,016.

L’anniversario e l’annuncio

Lo scorso 29 marzo, durante una livestream per i 10 anni della serie, è stata annunciato il remake. Questa nuova versione sarà distribuita per la prima volta anche fuori dal Giappone e avrà un gameplay completamente ripensato, con elementi di open world, senza però allontanarsi troppo dall’originale. Confermati anche i doppiatori originali giapponesi che riprenderanno i loro ruoli all’interno della storia. Ancora non si hanno conferme per il doppiaggio americano. Insieme all’annuncio del remake, durante la live dedicata ai 10 anni è stato anche presentato NieR Re[in]carnation. Questo nuovo titolo free-to-play uscirà per iOS e Android. Alla domanda sull’essere uno spin-off di NieR o di NieR: Automata, Yoko Taro ha risposto che non è uno spin-off ma una storia a se, con molta storia e molto più testo di un qualsiasi gioco per mobile. Inizialmente non sarà chiara il legame ma andando avanti si farà sempre più concreto. Inoltre proprio durante il Tokyo Game Show è stato annunciato che il titolo uscirà anche in Nord America e Europa.

NieR Re[in]carnation

Ecco dunque un piccolo riassunto su quella che è stata la storia della saga di NieR e sull’importanza di questa nuova versione. Se vi chiedete perché si scriva NieR e non semplicemente Nier, Yoko Taro ha risposto che lo ha fatto per rendere il titolo e il logo più accattivante. Cosa aspettarsi da una persona che nel presentare la maglietta di NieR: Automata riesce a mandare a quel paese l’azienda per la quale lavora? NieR ver.1.22 uscirà il prossimo 22 aprile 2021. Continuate a seguirci su MonkeyBit per altre informazioni e curiosità dal mondo videoludico.

El Camino

What's your reaction?

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Developed by SpawnLab