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Narita Boy

Narita Boy Recensione: un’avventura videoludica a base di pixel

In un panorama videoludico flagellato da continui posticipi causati dalla grave pandemia di Coronavirus, che sta ancora mettendo oggi in ginocchio il mondo intero, ci sono produzioni di un certo tipo che riescono a fare breccia fin da subito nel cuore dei videogiocatori. Stiamo parlando di esperienze differenti, che staccandosi dalle grosse produzioni provano ad offrire un qualcosa di unico.

Lo studio Koba, team di sviluppo che ama realizzare giochi indipendenti in una piccola realtà con sede a Barcellona, dove è riuscita nell’impresa di produrre una piccola perla chiamata “Narita Boy”. Il titolo è disponibile dal 30 marzo 2021 su PlayStation 4, PlayStation 4 Pro, PlayStation 5, Nintendo Switch, Nintendo Switch Lite, Xbox One, Xbox Series S/X e PC. Come potete constatare dal trailer di presentazione (che vi condividiamo qui di seguito) strizza l’occhio all’immaginario degli anni 80, con una fresca avventura. Ed è con queste premesse che noi di MonkeyBit vi invitiamo a mettervi comodi per non perdere la nostra recensione scritta per voi.

Una storia dal sapore retro’

Narita Boy si presenta agli occhi del videogiocatore con una narrativa accattivante. La storia racconta di un giovane bambino per metà di origine occidentale ma nato in Giappone, nella cittadina di Narita. Egli è un piccolo genio destinato a seguire le orme del padre nel campo grafico dei videogiochi, diventando con il passare del tempo niente meno che un leggendario creatore. Il tempo passa e negli anni 80 Lionel Pearl si afferma sempre di più, riuscendo a produrre una console dal successo inarrestabile chiamata “Narita One” che vanta il suo primo titolo in esclusiva ovvero Narita Boy.

Tale esperienza segnerà non poco il giovane creatore, infatti diventerà in breve tempo il videogioco più venduto al mondo in quell’epoca. Con questa sinossi che vi presenta in maniera del tutto sommaria il titolo, da questo momento non vogliamo entrare ulteriormente nel progetto, per non svelarvi cosa succederà in questo mondo collegato con la realtà. Sappiate solo una cosa, voi dovrete aiutare il povero Lionel prima che sia troppo tardi a salvare i due mondi collegati, affrontando i temibili Stallions corrotti e svelando ogni segreto presente in questa avventura.

Narita Boy

Lo stile fa da padrona in questo gameplay

Il team di sviluppo con Narita Boy ha voluto andare sul sicuro, creando un titolo che si sposasse perfettamente con uno stile di questo genere. Tale produzione è di stampo action bidimensionale, con una struttura che ricorda vagamente esperienze alla Hollow Knight, Dead Cells e tante altre, ma con un’implementazione completamente differente. Non aspettatevi quindi un’esplorazione aperta, ma gli stessi sviluppatori recentemente hanno sottolineato come abbiano preso spunto anche da produzioni come i vecchi Castlevania, Double Dragon e Another World.

Il sistema di combattimento adottato è davvero alla portata di tutti i videogiocatori, anche per coloro che non si sono mai avvicinati prima verso titoli con un impianto tale. La presenza di frequenti checkpoint lungo la vostra avventura vi permette di non cadere in inutili frustrazioni, ma il nostro consiglio è comunque di prestare molta attenzione. Gli avversari sono di vario genere, e ciascuno va affrontato mescolando differenti tecniche di combattimento che variano a vostra discrezione e che saranno svelate quasi immediatamente, con la leggendaria e potente Techno-Sword a supportarvi come arma. Narita Boy non è il classico RPG con elementi particolarmente profondi, ognuno di voi potrà scegliere un diverso approccio inedito alle battaglie e dare anche vita a build leggermente diverse tra loro in game.

Oltre ai classici nemici naturalmente non mancheranno dei temibili boss, che colpiscono fin da subito per la loro maniacale realizzazione ma tutto sommato non sono difficilissimi. Il nostro protagonista potrà adottare anche differenti stili di combattimento come precedentemente detto, tipo da vicino utilizzando la sua spada e dalla distanza con una bocca da fuoco i cui proiettili si ricaricano con il tempo. Entrambi garantisco un buon numero di danni e studiando bene le mosse degli avversari usciranno delle sfide spettacolari. La longevità si assesta intorno alla decina di ore, naturalmente a discrezione vostra e come intendete approcciare questo titolo.

Narita Boy

Le aree che affronterete sono molto lineari, infatti anche in Narita Boy non mancheranno le classiche sezioni con alcuni graziosi enigmi, mini sezioni di piattaforme dove dovrete muovervi con il giusto ingegno e, come precedentemente sottolineato, molteplici combattimenti in determinate aree con una struttura a schermata fissa. L’elemento di backtraking non è tanto marcato in questa avventura: è sicuramente presente, certo, ma rispetto ad altri giochi di questo genere non è fastidioso e potrete ammirare senza problemi tutto il paesaggio onirico che vi circonda.

Atmosfera sublime per un’esperienza differente

Analizzando la componente tecnica non possiamo sottolineare come Narita Boy si presenti in modo eccellente anche sotto questo aspetto. L’opera realizzata dallo Studio Koba vi prende e vi fa viaggiare indietro nel tempo, in un universo fatto di pixel e magia, che solo titoli di questo genere possono trasmettervi, amplificando ulteriormente tutte le vostre emozioni magari assopite nel tempo. In fase di recensione il feedback su PlayStation 4 Pro è ottimo, nessun problema riscontrato, anche pad alla mano, con un input lag inesistente.

In molte situazioni noterete come a dominare la scena sia proprio la struttura grafica del titolo stesso, con imponenti costruzioni realizzate con uno stile inconfondibile, illuminate da luci color fluo e una luminosità in determinate situazioni che non guasta mai. Il mondo digitale fa da habitat perfettamente ad ogni tipo di creatura presente in game, dalla classica alla meccanica e mai fuori contesto, evidenziando ancora di più la fedeltà per un’opera di questo stampo.

Narita Boy

La creazione di tutti i paesaggi puramente narrativi che vedrete nel corso della vostra avventura si fondono perfettamente in Narita Boy, frutto di un lavoro maniacale in fase di sviluppo dove i complimenti sono assolutamente doverosi e scontati per il lavoro svolto, specialmente in questo periodo. Con una direzione artistica a dir poco sublime, il comparto sonoro non è da meno, con linee melodiche che si uniscono in maniera perfetta e danno vita ad una poesia musicale continua, che si conclude solamente quando terminerete la vostra esperienza. L’unica nota dolente se cosi possiamo definirla è la mancanza dei testi in italiano, quindi dovrete necessariamente conoscere un po’ di inglese.

Un grande titolo indie

Narita Boy è davvero una preziosa scoperta. Nata da una campagna Kickstarter dove ha raccolto il supporto economico tale per fare centro nel cuore di tutti i videogiocatori. Un’esperienza differente, strana ma anche enigmatica, accessibile a tutti grazie allo stile inconfondibile di opere di questo genere. Noi di MonkeyBit vi consigliamo a occhi chiusi Narita Boy, lasciatevi trasportare in questo fantastico mondo a base di pixel, non ve ne pentirete assolutamente.

Narita Boy Recensione
8.5 / 10 VOTO
PRO
    - Un titolo da non perdere assolutamente grazie alla sua natura retro'
    - Gameplay semplice e accattivante
    - Comparto sonoro di grandissimo impatto
CONTRO
    - Mancanza di sottotitoli in lingua italiana
    - Prezzo lievemente troppo alto
    - Alla lunga alcuni giocatori potrebbero annoiarsi
VOTO

El Camino

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