MonkeyBit

Motherland: Fort Salem Anteprima dei primi tre episodi

Motherland: Fort Salem è la nuova serie TV firmata Amazon Prime Video, disponibile sulla piattaforma proprio da oggi. Noi di MonkeyBit abbiamo avuto la possibilità di vedere le prime tre puntate in anteprima, tre sulle dieci totali della prima stagione, e vi guideremo nella scoperta di questa nuova serie prodotta da Will Ferrel, Adam McKay e Kevin Messick. La narrazione è ambientata negli Stati Uniti, tre secoli dopo la drammatica persecuzione di Salem. Nella realtà di Motherland le streghe hanno stabilito di diventare una forza indistruttibile per l’esercito americano, ma questa organizzazione rischia di essere messa molto in pericolo dal movimento di streghe anti-militari chiamato The Spree. Le nostre protagoniste sono tre ragazze, appena reclutate: Tally, Raelle e Abigail. Dopo aver osservato rapidamente la trama della serie, andiamo a conoscere i ciò che ci ha convinto e ciò che non lo ha fatto di queste prime tre puntate.

Una storia avvincente

Motherland: Fort Salem ha avuto immediatamente una presa forte dal punto di vista narrativo. Il soggetto della storia è in effetti più che convincente, il contesto risulta originale: una realtà in cui sono le streghe a dover proteggere il mondo moderno. Questa tipologia di approccio al dramma fantastico è benvenuta, delle idee nuove e particolari sono ciò che serve per evitare di ritrovarsi perennemente in percorsi ampiamente già battuti. Il concetto di rendere queste donne streghe tra le prime potenze mondiali, da addestrare proprio a Fort Salem, crea da subito un impatto positivo. Si vuole vedere di più, conoscere le origini di questa organizzazione, scoprirne i segreti (che sono tanti e ben nascosti, come nel mondo reale). Purtroppo, parlando di plot twist, al momento non abbiamo neanche noi la possibilità di dirvi se ce ne sono in abbondanza, poiché abbiamo avuto la possibilità di vedere solo una prima parte, di conseguenza insufficiente per poter valutare anche questo. Possiamo però assicurarvi che la tensione creata nelle tre puntate iniziali è molta, tra il disagio degli attacchi terroristici del movimento The Spree, sotterfugi pericolosi, scoperte importanti sui personaggi principali e molto altro.

Al momento quindi c’è molta carne sul fuoco che, se espressa nel modo giusto per il resto delle puntate, potrebbe portare cambiamenti interessanti e di conseguenza evitare una staticità della serie che sarebbe fatale. Inoltre la questione della sorellanza tra streghe è un buono spunto non solo per la trama di per sé ma anche per la maturazione stessa dei personaggi. Le tre protagoniste sono molto legate da questo concetto, soprattutto Tally, la più ingenua e pura di tutte. Dal punto di vista dei personaggi ci sono delle basi solide, per quanto una delle tre protagoniste risulti poco convincente (Raelle), forse per la sua scrittura o forse per la stessa attrice, non molto espressiva. Ma magari potrebbe riuscire a spiccare maggiormente nel resto della serie, staremo sicuramente a vedere.

La costruzione di Motherland: Fort Salem – cosa ci convince e cosa no

Come largamente anticipato, la storia ha veramente molto da poter dare, ma nei primi tre episodi si sarebbe potuto sviluppare il tutto in modo più dinamico e meno passivo. Soprattutto perché l’ambiente in cui il tutto si svolge è profondamente dinamico, pieno di imprevisti e sorprese ad ogni angolo. Probabilmente la serie sta cercando di tenere il meglio per dopo, ovvero per la seconda metà della prima stagione, ma sarebbe stato possibile spingere un po’ di più nelle prime puntate anche senza “sparare delle cartucce” più utili nel futuro. La recitazione delle protagoniste sembra buona, ma lo è molto di più quella dei personaggi secondari, ovvero le varie comandanti dell’esercito, il che purtroppo tende a notarsi.

Motherland: Fort Salem

Per quanto riguarda la regia e la fotografia per il momento si parla di un prodotto nella norma, di qualità, ma senza scelte particolarmente interessanti. La regia segue in maniera molto lineare le scelte della narrazione senza avventurarsi troppo, in buona sostanza si riscontra la qualità delle opere di Amazon Prime Video che abbiamo già visto più volte in questo periodo. Speriamo però che nelle puntate successive le scelte di regia spingano un po’ di più per non cadere nell’esagerata semplicità che sta tendendo a caratterizzare alcune serie del momento. Comprendiamo la voglia di creare una narrazione visivamente a portata di tutti, ma ci aspettiamo anche qualcosa in più, data l’idea innovativa e interessante che si trova alla base dell’opera. Costumi, trucco e hairstyle funzionano perfettamente nell’immagine creata dal mondo di Fort Salem e probabilmente questo è uno dei punti più forti della serie tv.

Per conoscere la nostra opinione sull’intera stagione, aspettate la nostra recensione che arriverà a breve, sempre su MonkeyBit, e fateci sapere nei commenti se siete interessati a vedere Motherland: Fort Salem.

El Camino

What's your reaction?

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Developed by SpawnLab