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Moonlighter

Moonlighter Recensione della versione mobile

Nel gigantesco parco dei titoli indie, ci sono sempre perle che passano spesso in sordina. Perché i giochi realizzati da sviluppatori vengono catalogati come “di qualità inferiore”, quando c’è un Hollow Knight che è migliore di molti altri metroidvania di tripla A? Una grandissima fetta dei giocatori sa attribuire molto bene questi valori ed è più che capace di riconoscere un’opera di qualità da un’altra fatta solo per vedersi aumentare gli zeri sul conto in banca con microtransazioni. Non che sia sbagliato, sia ben chiaro.

Noi di MonkeyBit abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per gli indie, tant’è che sul nostro sito trovate una serie di rubriche dedicate ad essi. Pensiamo a Silksong, Cris Tales o anche Baldo, tutti giochi che sono stati capaci di brillare di luce propria, ovviamente al contrario di altri che invece sono partite con poca ambizione. Tra questi c’è anche Moonlighter, opera realizzata da Digital Sun e pubblicato da 11 bit Studios, che è stato capace di sorprenderci positivamente quando venne rilasciato su Nintendo Switch. Adesso abbiamo avuto modo di giocare per molte ore lo stesso titolo in versione mobile, più specificamente per dispositivi iOS e iPadOS.

Ciò che abbiamo scoperto, provando con mano questa rivisitazione di Moonlighter, è come la conversione per i comandi touch e uno schermo decisamente più contenuto abbiano avuto un grande impatto sia sui controlli che sullo stesso gameplay. La possibilità di muovere Will e giocare interamente il titolo con un singolo dito ha ovviamente un grande impatto sul quadro complessivo. Il movimento è stato così rielaborato per fare in modo che il protagonista si muova verso un punto specifico o che segua la posizione del dito sullo schermo. Un primo segnale positivo appare proprio nella cura dei dettagli, dato che quando toccheremo una porta, un oggetto, un nemico o uno scrigno Will si muoverà in modo del tutto automatico.

Il sistema di combattimento è stato maggiormente automatizzato, nonostante il cambio dell’arma e l’attacco speciale abbiano dei propri pulsanti su schermo. Addirittura, la possibilità di attivare l’offensiva automatica, cosicché il nostro protagonista attacchi autonomamente gli avversari appena sono su schermo, diventa una scelta valida ai fini del gameplay. L’interazione manuale da parte dell’utente diventa così limitata al lato difensivo, cambiando di molto le carte in tavola che Moonlighter aveva messo nei suoi esordi su PC e console. Tuttavia, ammettiamo che ci sarebbe piaciuto avere la possibilità di muovere Will con un controller virtuale, così come per attaccare: questa opzione avrebbe dato agli utenti che non hanno provato la versione originale del gioco un’assaggio di come Moonlighter è stato inizialmente concepito, nonché di poter godere di un’esperienza diversa.

Tutte queste novità, a nostro avviso, sebbene da una parte vanno a semplificare quello che era il gameplay puro dell’opera, da un’altra gli vanno a dare nuova vita, rendendolo ancor più adatto a partite occasionali, magari in treno o durante una noiosa cena di famiglia. Lo stesso discorso vale per la gestione dell’inventario e del negozio: dato che l’intera interfaccia è stata rivisitata per adattarsi maggiormente a controlli touch, il team di sviluppo ha avuto modo di velocizzare drasticamente il movimento dei vari oggetti, semplificandolo come mai visto in una trasposizione mobile.

Il risultato generale derivato da questa ottimizzazione è indubbiamente di alta qualità, tuttavia ci teniamo a far notare alcune importanti pecche che si sono venute a creare. Prima di queste c’è un’imprecisione del tocco, dato che potreste cliccare per sbaglio un oggetto o un nemico piuttosto che un altro. Facciamo notare anche come spesso alcune icone vanno a coprire degli elementi su schermo, o che muovere Will tenendo il dito sul display comporta che non ne vedremo buona parte perché nascosta. Parliamo però di problematiche che abbiamo avuto solo su iPhone, dato che su iPad abbiamo giocato senza alcuna limitazione.

Per risolvere questi problemi ci sarebbe stato l’utilizzo del controller, che avrebbe invece offerto un’esperienza classica, tradizionale. Allo stato attuale della build, abbiamo riscontrato alcuni problemi con i nostri controller per Xbox e Dualshock 4, motivo per cui non ci sentiamo di potervi dare un’impressione definitiva. Nello specifico, alcune interazioni non erano possibili con il controller e abbiamo quindi dovuto disattivarlo. Speriamo però che la versione finale di Moonlighter per iPhone e iPad possa offrire un’esperienza più completa con l’ausilio dei controller.

In riassuntiva, l’opera di Digital Sun gode di nuova vita su iOS e iPadOS, avvalorandosi di un’ottimizzazione esemplare e perfettamente ragionata. Il risultato finale è un Moonlighter rinfrescato e indubbiamente diverso, ma che può regalare un gameplay che farà la felicità sia di chi lo ha già giocato che di chi invece vuole godersi qualche partita veloce sul proprio smartphone. Staremo a vedere se il team di sviluppo riuscirà ad implementare anche degli ottimi controlli con il pad, in modo da rendere questa versione del titolo imperdibile per gli amanti del genere.

 

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