MonkeyBit

Rainbow Six Siege
Mini Motorways

Mini Motorways Recensione: rilassarsi con lo stress del traffico

Uno dei generi più diffusi nel mondo videoludico è sicuramente quello gestionale. Per chi non lo conoscesse, questo tipo di videogiochi sprona il player a gestire appunto, un luogo, degli eserciti oppure in questo caso, il traffico urbano. Mini Motorways ci permette di imparare a costruire le strade di alcune delle città più popolose al mondo: Mosca, Rio De Janeiro, Zurigo e molte altre. Il gioco promette ore e ore di divertimento e di calma. Quindi, in uno stranissimo connubio tra relax e traffico, partiamo con la recensione ufficiale di MonkeyBit.

Mini Motorways ed il suo stile chill

Di questi tempi, riusciamo a vedere molti titoli indie improntati sull’estetica, sul minimalismo e sul “chilling”, ovvero far rilassare il giocatore. Ne abbiamo certamente bisogno in un mondo in cui si va sempre di fretta, lo stress deriva da qualsiasi cosa ed i videogame più popolari diventano un covo di smurf e cheater. Dopo una losing streak su Apex Legends, una giornata dura di lavoro o semplicemente un esame molto difficile, avviare Mini Motorways aiuterà moltissimo il nostro cervello a dimenticare le cose brutte, rilassarsi ed a pensare solo alla costruzione di una rete stradale virtuale.

Lo stile Arcade viene spesso dimenticato o utilizzato in modo errato, dando troppo peso ad un aspetto invece che un altro. Sacrificare gameplay per dare ricompense in base ai punti, o sacrificare il punteggio totale rendendo vano l’elemento “Arcade” che caratterizza il gioco? Dinosaur Polo Club, casa sviluppatrice di MM, riesce a trovare una via di mezzo, adempiendo a pieno voti nel suo intento.

Mini Motorways

Gli indie sicuramente non sono una novità oggi, tuttavia Mini Motorways ha qualcosa di unico: il genere gestionale. Dai tempi di Total War o Civilization, questo tipo di videogame ha sempre visto moltissima fama, grazie ai suoi componenti che diventano quasi una droga, spingendo il giocatore a fare sempre di meglio. Il gestionale, quindi, aiuta questo titolo indie a restare a galla ed a differenziarsi rispetto agli altri.

Mini Motorways offre un gameplay interessante

Parliamo quindi del gameplay di questo titolo, che si offre come qualcosa di già visto, ma con vesti diverse. Chiunque abbia giocato ad un gestionale, sa benissimo come funziona questo genere di videogame: dovremo infatti costruire una rete stradale che collega delle Case ad alcune Fabbriche, su cui compariranno delle puntine. Ogni macchina rappresenta un lavoratore, ed egli partirà dalla propria Casa e parcheggerà per pochi secondi davanti ad una Fabbrica dello stesso colore. L’autista scenderà, raccoglierà una puntina, e ritornerà alla propria abitazione. Questo ciclo si ripete, regalandoci un punto per ogni macchina che raggiunge una delle aziende sulla mappa.

Lo scopo sarà quello di raggiungere il punteggio più alto e, più mappe giocheremo, più città saranno disponibili. Zurigo, per esempio, a causa della sua alta densità montuosa ci offrirà un nuovo oggetto: i Tunnel. Questo riesce a rinfrescare il gameplay abbastanza spesso, cercando di battere il proprio record su tutte le diverse mappe. Personalmente, non sono riuscito ad andare oltre i 2000 punti in qualche ora di gioco, indicando una difficoltà che aumenta nel tempo e sprona il giocatore a dare sempre di più.

Mini Motorways

L’accessibilità del gioco infine, è l’elemento che più mi ha colpito. Avviando il gioco, ci ritroveremo nel tutorial, che è abbastanza limitato dato che non avremo neanche la possibilità di abbassare il volume. Subito dopo però, potremo navigare nelle impostazioni che riescono a ricoprire un ampio spettro di quello che serve ad un gioco simile. Potremo infatti scegliere tra tema scuro e chiaro, modalità daltonici, volume del suono generale e molto altro. In quanto a grafica, però, non ci saranno opzioni da modificare, ma adesso ne parleremo meglio.

Un lato tecnico estremamente indie

Parlando invece della grafica e l’audio, dobbiamo ovviamente partire da una base diversa rispetto a molti altri giochi. Siccome lo studio che ha sviluppato Mini Motorways è decisamente piccolo, non possiamo aspettarci una grafica epica o una colonna sonora dettagliata. Tuttavia, il modo in cui è strutturato il titolo è perfetto: nessun altro stile si sarebbe adattato abbastanza bene. Il minimal quindi la fa da padrone, utilizzando semplicemente delle forme esagonali e dei colori.

Il suono invece è creato in modo da ricordare moltissimo le vecchie arcade, ma in una maniera estremamente più tranquilla. L’audio infatti sembra studiato per mantenere una determinata frequenza, improntata non all’immersione nel videogioco, bensì alla concentrazione e la calma di chiunque voglia rilassarsi costruendo strade.Mini Motorways

Mini Motorways quindi adotta uno stile estremamente minimalista, riducendo città come Tokyo o Los Angeles ad un ammasso di linee e forme. Questo ci insegna che un gioco può essere bello e divertente senza troppe premesse, esorcizzando la demonizzazione degli indie che spesso viene causata da ripetizioni e giochi inutilmente uguali. Dinosaur Polo Club viene quindi promossa, grazie al lavoro dettagliato e curato svolto nella loro opera.

Mini Motorways
7.7 / 10 VOTO
PRO
- Un indie speciale, diverso dagli altri
- Lo stile grafico è davvero ben curato, nei minimi dettagli
- Il gameplay è interessante e molto chill
CONTRO
- Non è assolutamente un titolo per chiunque
- Ci sono poche mappe, magari questo difetto verrà riparato da DLC futuri
VOTO
Rainbow Six Siege

The Review

In conclusione

Mini Motorways è un gioco divertente e rilassante. Riuscirà ad intrattenere qualsiasi videogiocatore per molto tempo, soprattutto le persone che vorranno rimettersi alla prova su tracciati già percorsi. L'accessibilità è eccellente, tuttavia la piattaforma migliore con cui giocare questo titolo non è sicuramente il PC, anche se Steam Link viene in nostro soccorso, trasportando il gameplay su tablet o smartphone. Riesce a rinfrescarsi spesso sbloccando nuove mappe, raggiungendo un inevitabile fine che viene oltrepassata solo dal punteggio, e dalla voglia di battere i propri record personali. Un gioco ottimo per rilassarsi quindi, un po' meno per entusiasmarsi.
El Camino

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