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Mafia Definitive Edition Recensione: ogni proibizionista è bello a mamma sua

Se ne è parlato molto della riesumazione di Mafia, una delle pietre miliari di oltre 15 anni fa. I nostalgici non hanno fatto altro che sfregarsi le mani, attendendo con trepidazione la possibilità di immergersi ancora una volta nel tripudio di inadeguatezza e malavita che rendono così ammaliante un capolino negli anni ‘30. La ristrutturazione dell’opera di Hangar 13 non solo prova nell’ambiziosa mossa di dar gloria a uno dei nomi colossali del passato, ma sfida la modernità a testa alta. Sbarcato per affascinare il mercato moderno e per inumidire gli occhi dei veterani, Mafia Definitive Edition vuole raccontare qualcosa di antico, ma in veste elegante. Ci sarà riuscito? Vi ricordiamo che il titolo è disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Mafia Definitive Edition: forse Lost Heaven non è così fittizia

Tra le strade di Lost Heaven, corruzione e malavita divampano in una stagnante e lutulenta società degli anni ‘30. Mafia Definitive Edition non è solo il riverbero tramontato di un’opera dal passato dorato, ma la finestra su un periodo storico tra i più controversi dell’umanità. Nel rocambolesco valzer di morte e criminalità, la città si concede ai piaceri di un’epoca segnata dalla spregiudicatezza e dalle mille possibilità. Nella penombra urbana marciscono e fioriscono idee e irrefragabili signori della malavita. Ma non è tutto ottenebrante e maleodorante tra le via della città. Lo scenario in fondo è solo uno specchio di quel che era il mondo a quel tempo, e si crogiola in un dualismo romanzato e letale, ove si esibiscono gloria e onore. Laddove la vita si palesa in tutta la sua semplice ironia, così frivola e lasciva, non mancano gli scorci a un contesto sociale fragile e scricchiolante, che strizza l’occhio ad alcuni degli errori più viscidi nel nostro tempo. Alla fine non è altro che il macabro balletto della natura umana, in tutta la sua imperfetta sregolatezza, e va benissimo così. Il protagonista, Thomas Angelo, è in fin dei conti il ritratto pastrocchiato di un uomo nato negli abissi morali della Depressione. La sua etica è inquinata delle nefandezze che gli si sono palesate sin da ragazzo, e la nequizia di chi gli ha teso la mano nel suo percorso si è riversata nel suo animo, provocandogli un’indigestione di ingiustizia. Gangster per necessità, ma non per virtù. Se la legge della natura ridacchia sommamente all’idea che la legge del più forte sia l’unica via, non credo che abbia mai fatto i conti con Lost Heaven. Il carisma del nostro tormentato beniamino rimane però ancora uno dei punti di forza del titolo, e di questo glie ne do atto ancora una volta.

Mafia Definitive Edition

Una ristrutturazione altalenante

Se da un lato la trasposizione moderna di Mafia Definitive Edition è un’inebriante toccasana per chi ama il genere, o sognava di rimetterci mano, il lato tecnico cigola per una discreta noncuranza da parte degli sviluppatori. Le animazioni non convincono appieno, ora per qualche sbavatura nel gameplay, ora perché non in linea con il mercato moderno. Non mancano dei piccoli bug tecnici, che mostrano il fianco a un lavoro di ristrutturazione funzionale per metà, e che, ogni tanto, lascia intravedere un briciolo di amarezza. L’opera rimane un interessante eco al passato, ma con delle striature stilistiche non proprio sensuali. Si passa vorticosamente da un sistema di guida eccellente, a dei conflitti a fuoco talvolta scialbi e poco galvanizzanti, in parte vittima di un’IA davvero elementale. Goffi errori in corso d’opera che in parte mi aspettavo, ma che speravo di veder limati con gli anni. Per quanto concerne il gameplay nudo e crudo c’è poco da rimpiangere. Mafia Definitive Edition è un gioco davvero appagante sulla lunga tratta e vi accompagnerà per ore ed ore, tra squisiti gun fight e armoniose scarrozzate in macchina. Ideale per chi ama il genere o per gli amanti di storie d’epoca così avvolgenti ed affascinanti.

Tirando le somme, il mio personale ritorno a Lost Heaven non è solo stato un malinconico salto nel passato videoludico, ma una squisita riscoperta di una delle pietre miliari che ci hanno accompagnato su PlayStation 2. Il nostro caro Tommy riesce sempre a tirare le redini di una storia contesa tra un’etica dilaniante e una tormentata ricerca in un mondo piegato dalla criminalità. Una narrazione sublime e a volte ritoccata rispetto al passato, che obnubila ogni altra sbavatura in termini di gameplay. Lo svecchiamento dell’opera appare sano e rigoroso, difatti lo zelante lavoro degli sviluppatori non deforma mai l’animo stoico del titolo, anche se ci si abbandona a qualche scivolone tecnico assai deplorevole. Un must have, non solo per i veterani del passato, ma anche una piacevole scoperta per coloro che sanno apprezzare un gameplay dal nudo piombo, pervaso di struggenti legami emotivi. Un’opera imperfetta, ma che tiene fede alla religiosa trasposizione che avevano sognato molti fruitori e, forse, questa è la notizia che ha più significato.

Mafia Definitive Edition Recensione
8 / 10 VOTO
PRO
    Narrazione sublime
    Gameplay appagante...
    Svecchiamento armonioso e minuzioso
CONTRO
    Animazioni imperfette
    ...ma con qualche sbavatura tecnica
    IA appena sufficiente
VOTO

El Camino

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