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Lupin Parte 2 Recensione: il ritorno del ladro gentiluomo

A gennaio di quest’anno è uscita la serie firmata Netflix dal titolo Lupin. La serie vede come protagonista il carismatico Omar Sy interpretare Assan Diop, un moderno ladro gentiluomo, che prende ispirazione proprio dai libri di Leblanc. Il prossimo 11 giugno uscirà Lupin Parte 2, con già in previsione persino una terza parte. Questa seconda stagione sarà riuscita a tenere alto il gradimento? La suspance creata con i primi 5 episodi è rimasta la stessa? Noi di MonkeyBit abbiamo la risposta, grazie alla nostra recensione!

Dove eravamo rimasti

Come è possibile poter osservare dal trailer, la trama riparte esattamente dove l’avevamo lasciata. Tutta la storia è stata girata in un’unico periodo, per poi essere divisa in due parti che sono state distribuite con tempistiche diverse. Proprio per questo motivo invitiamo chiunque a fare un rewatch dei primi 5 episodi, in modo da poter ricordare meglio cosa sia successo in passato e collegare meglio gli avvenimenti. Non solo ci torneranno in mente tutti gli eventi passati, ma anche per notare indizi che prima ci erano sfuggiti.

Avendo infatti girato tutto insieme, molti indizi e personaggi che prima sembravano introdotti e mai utilizzati, ora hanno un ruolo ancora più rilevante. Uno dei punti deboli dei precedenti 5 episodi era proprio la mancanza di sviluppo per quanto riguarda i ruoli complementari, quando in realtà ora scopriamo che venivano semplicemente utilizzati ed approfonditi nella seconda parte di Lupin.

“Tu mi hai visto ma non mi hai guardato”

Uno dei punti principali della serie è la teatralità: Omar Sy riesce ad interpretare un personaggio che ha mille volti, tanti mestieri e ancor più trucchi da svelare. Quasi ogni singola scena nasconde un riferimento o un indizio su quello che era il piano originale, ed esattamente come dice lo stesso Assan sui trailer “Tu mi hai visto ma non mi hai guardato”. Le puntate sono nuovamente dirette in maniera molto particolare, attraverso un alternarsi tra passato e presente. Questi salti temporali hanno due motivi: il primo è quello di approfondire ancora di più l’infanzia del nostro protagonista, dei suoi incontri e delle relazioni che lo hanno portato ad essere l’uomo che è oggi; il secondo, forse più importante, è quello di far capire come è riuscito, ancora una volta, a sfuggire alla polizia senza lasciare tracce.

Lupin: una serie da vedere completa

Come già avevo anticipato prima, il nostro consiglio è quello di vedere tutte e 10 le puntate insieme, dato che anche se si è già vista la prima parte è consigliabile fare un rewatch. Esattamente come un qualsiasi libro, riprenderlo dopo tanto tempo è piuttosto difficile, ma è da considerare che la trama di Lupin viene narrata tenendo a mente l’idea di 10 puntate e non di 5 più 5.

Per molti può essere visto come un punto negativo, proprio per via del lasso di tempo trascorso. Tuttavia, una volta entrati nell’ottica che in realtà la storia è un susseguirsi di eventi senza fermarsi, lo stupore per l’intera avventura è molto alto. Dall’inizio alla fine il nostro protagonista si scontrerà con un nemico terribile, che sembra sempre avere la meglio. Proprio grazie al suo intuito, alle sue capacità e ad un pizzico di fortuna, Assan riuscirà sempre a sfuggire, esattamente come il protagonista dei libri di Leblanc.

Un Lupin letterario

Lupin Parte 2

Andando ad analizzare l’intera serie, possiamo dire con certezza che l’influenza dei libri si fa molto sentire. Tuttavia la conoscenza dei racconti non è necessaria ma anzi viene invogliata. I vari trucchi infatti, gli espedienti e gli inganni utilizzati vengono tratti dai veri racconti pubblicati, ma se avete paura che il non conoscere i libri vi penalizzi, state tranquilli: saranno infatti i personaggi secondari a guidarci, spiegando attentamente a quale libro e quale inganno o stratagemma si fa riferimento.

Lupin: una regia incredibile

Le prime 5 puntate sono state dirette da Louis Leterrier (Now You See Me) e Marcela Said (Narcos: Mexico), i quali sono riusciti a creare delle atmosfere davvero incredibili. Questa volta dietro la macchina da presa ci sono Ludovic Bernard e Hugo Gélin: Bernard ha lavorato a lungo con Luc Besson come assistente o aiuto regista, mentre Gélin ha invece esordito come regista solo di recente, nel 2012. I due riescono a portare all’interno della storia una ventata di novità, che si amalgama perfettamente con la trama. C’è il giusto equilibrio tra tensione, incredulità e sorpresa finale.

Più di una volta ci siamo ritrovati a dover rivedere alcune scene, poiché i piccoli dettagli erano nascosti in bella vista. L’uso di telecamere particolari, di riprese con i droni e di lenti grandangolari ha permesso di dare un’incredibile dinamicità alla serie. L’azione non manca, sottolineata ancora di più da l’uso di svariati piani sequenza, che rendono la visione ancora più mozzafiato. Unica pecca negativa, almeno a livello personale, è la mancanza di una vera e propria scena piena di azione ed effetti speciali. Tuttavia questa mancanza può essere anche vista come un punto di forza, in quanto non spreme l’uso della computer grafica. Le atmosfere e gli interni riescono a tenere lo spettatore incollato allo schermo, lasciandolo più di una volta con il fiato sospeso.

In conclusione…

Con l’uscita degli altri 5 episodi, l’intera stagione riesce a mantenere alto il livello, senza mai cadere nel banale. Tutti gli attori, sia i protagonisti che i personaggi secondari, risultano essere perfetti per il loro ruolo. I piccoli rimandi ai personaggi dei romanzi fa sorridere ancora di più i fan dello scrittore francese. Attraverso una storia ben scritta, Lupin Parte 2 riesce a completare quella che era una prima parte già molto interessante.

Come affermato precedentemente, le due parti sono da vedere come un’unica stagione, senza interruzioni. Tuttavia, crediamo che la scelta di dividere la distribuzione sia stata incredibilmente azzeccata, in quanto crea attesa che non viene poi delusa. L’uso dei flashback è geniale e riesce ad approfondire meglio il passato ma anche il futuro del personaggio stesso. Non possiamo che attendere una terza parte, per scoprire cosa ruberà di nuovo il ladro gentiluomo.

Lupin - Parte 2 Recensione
7.7 / 10 VOTO
PRO
    - Azione mozzafiato a non finire - Tiene incollati allo schermo - Una serie ottima per gli amanti del genere heist
CONTRO
    - In alcuni momenti la serie sembra ripetersi troppo
VOTO

Rainbow Six Siege
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