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Love Victor

Love, Victor Anteprima dei primi due episodi del nuovo teen drama Star

Love, Victor è la nuova serie tv che approderà su Disney Plus con l’arrivo del tanto atteso Star, un brand nuovo che porterà con sé moltissimi prodotti per la piattaforma di streaming; dal 23 sarà disponibile un lungo catalogo di nuovi film, produzioni originali e serie tv. Tra queste c’è proprio la tanto attesa Love, Victor spin-off della pellicola Love, Simon; in comune hanno solo il tema della sessualità nascosta e la scuola in cui il protagonista si trasferisce. Per il momento l’unico legame effettivo con Simon è attraverso Instagram; ci si confida pur non conoscendolo, nei momenti di rabbia. questa creazione, firmata Star Original, è stata scritta proprio dagli sceneggiatori del lungometraggio, ovvero Isaac Aptaker e Elizabeth Berger. In passato avevamo avuto modo di vederlo e di godere di questo titolo leggero, ma dal messaggio profondo; racconto sulla difficoltà del coming out per un ragazzo adolescente.

Proprio per questo motivo eravamo curiosi di dare uno sguardo anche all’opera a breve disponibile su Disney Plus. Le puntate ci raccontano la storia di Victor, un ragazzo che si trasferisce a migliaia di chilometri da casa sua, al fianco di tutta la sua famiglia (latina fino al midollo). Purtroppo, nonostante abbia un ottimo rapporto con sua mamma, suo papà e i suoi fratelli, vive un forte disagio a causa della sua paura di fare coming out. La realtà, entrando nel vivo della narrazione, è che il nostro protagonista non ha ben chiaro il proprio orientamento sessuale e non capisce nemmeno come riuscire a sentirsi libero, una volta capito chi è e ciò che gli piace. La serie ha molti spunti interessanti e i primi due episodi partono piuttosto bene, in perfetta linea con la pellicola. Osserviamoli nel dettaglio.

 

 

La storia di un adolescente confuso

Love, Simon, pur non essendo un capolavoro del cinema, ha avuto un risvolto educativo molto importante. L’intera storia porta a scoprire l’importanza di essere sinceri con se stessi e con gli altri, al fine di mostrare ciò che veramente si vuole essere; solo tramite la verità si può venire accettati. Non c’è una morale, piuttosto si racconta la complessità di esprimersi liberamente, di non sentirsi giudicato per ciò che si è. Per questo esatto motivo vedevamo molto potenziale in Love, Victor, capace di intrattenere un pubblico adolescente o poco più, rivelando anche che… essere confusi e avere paura è normale!

 

 

Anzi, sarebbe stato bello avere delle produzioni simili in passato, quando gli adolescenti in pieno panico eravamo noi. Pur attraverso l’espediente di alcuni stereotipi sui “personaggi scolastici teen”, la serie riesce fin da subito a creare l’atmosfera perfetta per farci capire la condizione di disagio che sta vivendo Victor. Spaventato dal fatto che non capisce cosa gli piace, in pieno terrore all’idea di venire bullizzato dai proprio compagni e di non essere accettato dai membri della propria famiglia, il protagonista vive la terribile condizione di non sapere chi è. Non lo sa non solo perché deve ancora riuscire a scoprirlo tramite esperienze di vario genere, ma anche perché ha paura di dover prendere una posizione, magari deludendo qualcuno.

 

“Capace di intrattenere un pubblico adolescente o poco più, rivelando anche che… essere confusi e avere paura è normale!”

Non solo abbiamo adorato le prime due puntate, ma abbiamo una gran voglia di parlare delle successive il prima possibile; il modo in cui la narrazione e la regia trattano la confusione sessuale del personaggio principale è divertente ma anche chiaro e rispettoso. Vagando tra i pensieri del ragazzo, diviso dal fatto che conosce sia Mia sia Benji, conosciamo il suo stato d’animo febbricitante. Vorrebbe avere più sicurezze possibili, etichettarsi per potersi definire secondo degli standard specifici. Ma noi sappiamo che non andrà così, o almeno lo immaginiamo ed è questo che ci sta piacendo così tanto. Per due puntate intere Love, Victor non sente la necessità di dare al suo protagonista una via già definita e spianata, lo fa perdere nel labirinto della sua mente, nei meandri dei suoi desideri.

 

Love Victor

 

La regia, come abbiamo già accennato più in alto, cerca di spiegarci ciò che il giovane ha difficoltà ad accettare. Attraverso cambi repentini di luce, rallenty, movimenti di camera proprio sul suo volto, si crea l’atmosfera perfetta per sostenere la narrazione verbale e non solo. Alcune cose le capiamo ancora prima che vengano effettivamente dette, il che ci fa sentire di avere uno sguardo importante, quasi privilegiato su quello che sta succedendo. Il panico di un adolescente, un bravo ragazzo di quelli veramente dolci e di buona famiglia, che spera tanto di non perdersi nella scoperta della propria natura, questo è lo splendido fulcro della storia.

 

Uno sguardo generale su Love,Victor

Continuiamo a dire che questa serie, al fianco della pellicola di cui è spin-off, ha veramente un potenziale educativo importante in questo momento storico. Far sapere ai ragazzi di tutto il globo che non conoscersi è normale ed è alla base dell’adolescenza, ha un’importanza veramente gigantesca. Il mondo del cinema e delle realizzazioni tv ha un potere fondamentale sulla nuova generazione e puntare su un prodotto simile su Disney Plus è stata un’ottima scelta. Quello che speriamo è che si riesca a mantenere lo standard dei primi due episodi, abbastanza introduttivi ma ben ideati e molto interessanti. Siamo convinti che, se l’opera continuerà su questa strada, riceverà molti riscontri positivi; sia da parte del pubblico sia da parte della critica.

Love Victor

Per il momento, dato che è solo l’inizio di questo percorso, ci sbilanciamo ma con riserva, attendendo di poter osservare attentamente anche il resto. Nella speranza che la magia dell’inizio non si vada perdendo nel corso dell’opera, con fare sbadato o poca cura per i dettagli emotivi, perché sarebbe un gran peccato. Sicuramente una natura leggermente più dinamica da un punto di vista narrativo potrebbe dare quel qualcosa in più a ciò che vedremo nei prossimi giorni, ma per quanto riguarda questo vi faremo sapere. Tra buona qualità registica e narrativa, Love, Victor ci ha donato la speranza di vedere qualcosa di teen ma interessante, sia come spettatori, sia da analizzare in quanto redattori, e non potremmo non esserne felici. Vi invitiamo a recuperarla non appena sarà online.

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