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Lost & Found il pluripremiato stop motion dal cuore gentile

La stop motion è l’arte cinematografica più vera e genuina di tutte, attraverso la quale è possibile riuscire a raccontare ogni genere di storia. La tecnica a passo uno (termine italiano) balzando dalla commedia alla drammaticità ogni volta riesce ad arrivare con grande impatto, si resta infatti ammaliati dall’autenticità e dalla viva presenza degli oggetti o pupazzi che si stanno muovendo quasi per magia. Fotogramma dopo fotogramma lo spettatore assiste allo svilupparsi di una narrazione che si serve dell’animazione per stupire i cuori di chi non ha mai abbandonato il fascino del fanciullo. Nella storia del cinema lo stop motion è stato utilizzato per offrire magnetici effetti speciali per pellicole appartenenti al periodo in cui non si conosceva ancora l’esistenza della computer grafica, in particolare memorabili sono stati quelli di Willis O’Brien e Ray Harryhausen per King Kong, Il risveglio del dinosauro e tanti altri live action.

Le possibilità dello stop motion sono infinite e, nonostante richieda moltissimo tempo la realizzazione di una determinata opera, si può dire che i risultati sono semplicemente unici ed imparagonabili. Nel teatro di questo mondo animato nasce il genio di due registi australiani di nome Andrew Goldsmith e Bradley Slabe che hanno dato vita nel 2019 ad una piccola gigantesca perla: Lost & Found. Si tratta di un cortometraggio della durata di circa 7 minuti che è stato apprezzato notevolmente dalla critica per la sua semplicità, ma anche e soprattutto per la carica emotiva che si nasconde dietro una storia d’amore all’uncinetto (qui trovate il link per vederlo). Il film è stato selezionato tra i dieci migliori corti di animazione agli Oscar 2019 ed è riuscito a vincere prestigiosi premi nei vari festival del mondo. Concepito in puppet animation, ossia mediante il piccolo movimento a mano di pupazzi in stoffa catturati in fotogrammi, Lost & Found si fa portavoce di quel tipo di cinema in grado di lasciare un messaggio potente anche in pochi minuti di durata. Il cinema è vario e ognuno può esprimerlo nelle tante sfaccettature di cui è dotato, mettendo sullo schermo anche con cortometraggi che non hanno nulla da invidiare ai lunghi.

Lost & Found

L’amore in tempi moderni

Sono innumerevoli le storie d’amore portate dal cinema nel corso della storia, ma difficilmente se ne può trovare una come quella ideata da Andrew Goldsmith e Bradley Slabe. Questa coppia di registi australiani ha saputo trarre dalla semplicità più spicciola un qualcosa che colpisce il segno con una forza a dir poco dirompente. La storia è quella di due pupazzi fatti all’uncinetto e del loro amore che va oltre ogni cosa. Un dinosauro, dopo aver fatto un pisolino, si sveglia e vede che la sua bella volpe è vicino un pozzo a lanciare dei sassolini. Il sentimento che lega questi due improbabili pupazzi si respira nell’aria fin da subito, già dalle prime immagini mostrate da una foto di uno smartphone che li vede insieme. Un tenero abbraccio che fa da catapulta ad una storia che nella sua essenzialità commuove per sincerità e bellezza. La volpe malauguratamente ad un certo punto inciampa e si vedrà costretta a battersi con tutte le forze che la sua forma di stoffa gli consente per non precipitare in acqua e morire annegata. La volontà di salvarla del dinosauro verrà frenata da un piccolo incidente che si contrapporrà tra lui e la volpe, un filo della sua stoffa rimarrà sfortunatamente impigliato ad un chiodo.

Questo è ciò che fa da base ad una storia semplicemente meravigliosa, in cui emerge in tutta la sua forza il sentimento d’amore più puro ed etereo. Il cortometraggio comunica ciò che si è disposti a fare pur di preservare quella condizione di benessere che una relazione amorosa sa donare, andare contro il destino a costo di sacrificare anche noi stessi. Un cortometraggio senza dubbio che farà stringere il cuore degli spettatori più teneri, capaci di commuoversi davanti un piccolo capolavoro che nasce dalla voglia di raccontare nel modo più sincero possibile un qualcosa che apparentemente potrà sembrare banale. La difficoltà più grande nel cinema contemporaneo è anche questa, saper scrivere una storia semplice ed allo stesso tempo avere il talento di farla.

Lost & Found

La perfezione stilistica

Lost & Found è una di quelle animazioni che sanno ammaliare dal punto di vista della tecnica visiva. Ogni piccolissimo dettaglio è realizzato secondo un gradevolissimo realismo che incanta gli occhi. A partire dai colori che pervadono nell’intera durata dei 7 minuti, così vivi e accesi che sembra di guardare un vero e proprio dipinto. La cura di ogni singolo frame rende il cortometraggio un’autentica bellezza di stile ed eleganza, ma quello che forse più di tutto colpisce è l’aver utilizzato due pupazzi così elementari. Il dinosauro e la volpe sono due personaggi perfetti per una storia che vuole far della semplicità il suo ingrediente di maggior forza. Nulla è lasciato al caso, nemmeno il particolare dell’uncinetto che rende ancora più metaforico il concetto d’amore che vive in ognuno di noi. Lost & Found è una riflessione, romantica ed ironica, sul concetto di donarsi in tutto e per tutto. Un po’ come la natura dell’uncinetto che permette di ricostruire anche ciò che è andato in pezzi. Difficilmente lo spettatore riuscirà infatti a trattenere le lacrime davanti un finale che tocca le corde più fragili dell’anima.

«Around here, however, we don’t look backwards for very long. We keep moving forward, opening up new doors and doing new things, because we’re curious… and curiosity keeps leading us down new paths».

 

Lost & Found

Quanto si è disposti a sfilacciarsi per poter raggiungere ciò che abbiamo di più caro? A questa domanda i due registi riescono a rispondere in maniera fine ed esaustiva, muovendo l’attenzione degli spettatori verso la direzione che forse sogniamo un giorno di poter prendere un po’ tutti. E allora lo stop motion per l’ennesima volta ci dimostra come il potere dell’animazione sia cosi forte che anche seguire le vicende di una volpe ed un dinosauro di pezza diventa coinvolgente e bellissimo. Non si può far altro che ammirare opere del genere per ricordarci che bambini rimaniamo un po’ tutti, seppur con la capacità aggiuntiva di saper piangere per le cose che ci toccano il cuore. Lost & Found è dunque la ricerca di un qualcosa che abbiamo perso, ma che si può sempre ritrovare!

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