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Lo Stanzino del GDR

Lo Stanzino del GDR – Come si inizia a giocare di ruolo?

Fin da quando ho iniziato la mia carriera giornalistica, ho sempre voluto parlare di GDR. Oltre che essere attualmente il mio passatempo preferito, i giochi di ruolo cartacei hanno caratterizzato buona parte del mio percorso di crescita, permettendomi anche di sfogare appieno il mio lato più creativo. È così che finalmente ho deciso di aprire una rubrica, lo Stanzino del GDR, dedicata proprio all’universo di Dungeons & Dragons e affini, per aiutare giocatori e master a espandere i propri orizzonti, migliorare l’esperienza di gioco e, soprattutto, sfruttare appieno l’incredibile potenziale di questo mezzo di divertimento e aggregazione. Ho pensato a lungo a quale fosse il modo migliore di cominciare questo percorso per me importantissimo, e alla fine non ho potuto che puntare all’ovvio: cominciare dalle basi.

Benvenuti allo Stanzino del GDR, la rubrica settimanale con cui, assieme, ci sediamo intorno a un piccolo tavolo virtuale ed esploriamo le infinite lande dei Giochi Di Ruolo. In questo primo appuntamento, diamo la possibilità a tutti di approcciarsi a questo mondo rispondendo a una semplice, quanto complessa, domanda: come si inizia a giocare? Per quanto moltissime persone desiderino ardentemente vivere un’avventura a suon di lanci di D20, non è facile capire da dove cominciare. Eccovi quindi una pratica guida per principianti, divisa in 5 passaggi fondamentali, su come mettersi in viaggio nel vasto universo dei GDR.

Lo Stanzino del GDR

Fantasy

Passo 1: Trovare un gruppo

Prima ancora di creare il nostro alter ego immaginario e di sfogliare i manuali, dobbiamo occuparsi del primo e più complesso step di tutti: formare un gruppo di giocatori. Da eoni, questo tremendo ostacolo ha impedito a numerosi e coraggiosi avventurieri di partire per la loro avventura, ed è tutt’ora un muro non così facile da superare. A parte le esagerazioni narrative, però, i GDR sono rigorosamente multigiocatore, ed è quindi fondamentale trovare dei compagni. Come si fa dunque a trovare un gruppo? Certo, per alcuni questa domanda potrebbe suonare stupida, ma per coloro che sono alle prime armi è tutto meno che scontata. Diamo quindi un’occhiata a tutti i metodi principali per riuscire a creare il proprio party:

  • Amici: come avrà fatto il piccolo me stesso di anni fa a formare la sua prima compagnia di avventurieri? Ovvio, costringendo le sue amicizie più strette a sottostare a ore e ore di roleplay con cadenza settimanale. Il modo migliore di tutti per iniziare a giocare di ruolo è infatti quello di proporlo ai propri amici, cercare qualcuno d’interessato e cominciare. Non serve conoscere tutte le regole, e nemmeno essere bravi. Fintanto che tutti sono volenterosi d’imparare e ci si diverte assieme, avete raggiunto il vostro scopo. Esperienza e padronanza arriveranno con il tempo, nessuna fretta. Formare un gruppo con proprie conoscenze aiuta anche a evitare alcuni incidenti di percorso che gli altri metodi potrebbero portare con sé, quindi optate per questo se possibile.
  • Locali e associazioni: nonostante siano ormai piuttosto rari, in Italia ci sono ancora diversi locali, circoli e club in cui le persone si incontrano per giocare di ruolo. Nel nostro Paese ci sono un totale di 154 associazioni GDR sparse per tutte le regioni, e potete trovare l’elenco completo a questo indirizzo. Alcune possiedono negozi o taverne in cui potersi ritrovare per sessioni e bevute, altre organizzano eventi dal vivo e altre ancora preparano dimostrazioni e partite pubbliche durante fiere come il Lucca Comics. Seguite le varie pagine social e fate loro visita alla prima occasione: troverete master e volontari pronti a introdurvi nel loro mondo e offrirvi numerose occasioni per prendere parte a un’avventura. Avete anche la possibilità di conoscere altri appassionati e, con un pizzico di fortuna, trovare gruppi che si riuniscono online o nella vostra zona.
  • Gruppi e forum: se per disgrazia nessuno dei metodi sopracitati ha funzionato per voi, non dovete preoccuparvi. Sia in rete che sui social network ci sono infiniti gruppi, forum e pagine su cui regolarmente le persone cercano compagni di viaggio. Ci sono anche molti party già formati e master che sono più che contenti di accettare principianti e insegnare loro come si gioca di ruolo. Al contrario dei due sopra, però, questo è accompagnato da qualche rischio. Non conoscendo le persone con cui andrete a ritrovarvi, potreste anche frequentemente ritrovarvi a essere in disaccordo con altri membri, non approvare il loro stile oppure incappare in ambienti che non vi soddisfano. È una cosa normalissima, e tutti i giocatori, bene o male, ci sono passati almeno una volta. Niente di grave: nulla vi vieta di abbandonare cortesemente un gruppo e cercarne un altro. È consigliabile, per limitare i rischi, assistere a una sessione come spettatore, portarsi un amico con sé o chiacchierare un po’ con gli altri prima di cominciare.

Potrebbe forse volerci un po’ di tempo, ma alla fine riuscirete sicuramente a formare un bel gruppo, o entrare in uno. A questo punto, passiamo al prossimo step.

Sine Requie

Sine Requie

Passo 2: Online od Offline?

Grazie alla tecnologia odierna, è possibile giocare di ruolo tanto dal vivo quanto online. Chiaramente l’opzione migliore è quella di ritrovarsi fisicamente, ma non sempre ci sono i mezzi o le possibilità di farlo. In questi casi, non c’è nulla di male a organizzare sessioni tramite chiamata vocale, e vi assicuro che il divertimento sarà lo stesso. Ecco alcuni mezzi che potrebbero tornarvi utili per una bella campagna via internet:

  • Discord: poco da commentare qui, Discord è il mezzo supremo e definitivo per organizzare e gestire GDR online. È possibile aprire un server gratuitamente, creare chat testuali e vocali con diversi permessi, assegnare ruoli per differenziare giocatori da master, e soprattutto aggiungere vari bot per gestire tiri di dado, schede giocatori, musica di sottofondo e appunti sulla sessione. Sono sufficienti solamente un microfono e un paio di cuffie, più una webcam opzionale se volete ricreare la sensazione di essere intorno a un tavolo. Discord è inoltre disponibile anche su dispositivi mobili e su browser. Lo strumento certamente perfetto per qualunque appassionato di roleplay via internet.
  • Roll20 e simili: oltre alla comunicazione, però, alcuni GDR richiedono campi da battaglia e altri elementi da tavolo per poter giocare. In questo caso, Roll20, MapTool, Fantasy Grounds e affini sono tutti siti che vi permettono di creare una griglia, decorarla con edifici od ostacoli, assegnare una pedina a ciascun partecipante e tenere così traccia degli scontri. Molti richiedono purtroppo un abbonamento per avere accesso a tutte le funzionalità ma, se siete alle prime armi, il pacchetto gratuito è più che sufficiente. Date un’occhiata a ogni piattaforma e scegliete la vostra preferita.
  • TableTop Simulator: se preferite un’alternativa più elaborata e caotica ai siti sopra citati, allora TableTop Simulator fa per voi. Disponibile su Steam alla modica cifra di €19,99 (spesso in sconto), questa applicazione vi consente di creare un tavolo virtuale, far unire fino a 10 giocatori e caricare qualunque gioco da tavolo o GDR troviate in circolazione. Il workshop del negozio è ormai stracolmo di mappe, miniature, accessori, modelli 3D e tanto altro che potete scaricare e importare nella vostra stanza gratuitamente. Il supporto per VR e la possibilità di ribaltare l’intero tavolo con un solo click permette di dare vita a sessioni online molto più realistiche e coinvolgenti (occhio però, ci si distrae facilmente). I contro sono la necessità per ogni giocatore di acquistare il programma, e la grande quantità di tempo necessaria per il setup iniziale. Una volta sistemati questi due cavilli, tuttavia, avrete a disposizione uno dei più potenti strumenti di sempre per il GDR online.

Se invece siete riusciti nell’incredibile impresa di ritrovarvi dal vivo, potete acquistare miniature e mappe su Dragonstore, Amazon e altri rivenditori, oppure attraverso negozi specializzati. Se non volete o potete spendere, c’è sempre il buon vecchio metodo di stampare la griglia e usare dadi, tappi o fogli di carta come pedine. L’unico limite è l’immaginazione!

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Roll20

Passo 3: Scegliere il gioco

Come penso ben sappiate, non esiste un unico gioco di ruolo. Certo, alcuni come Dungeons & Dragons o Pathfinder sono estremamente più popolari di altri, ma è pieno di alternative. Basti menzionare Cyberpunk, Il Richiamo di Cthulhu, Star Wars, Sine Requie e tanti altri. C’è un GDR per quasi ogni ambientazione e tipo di giocatore, anche per coloro che preferiscono poche regole e più libertà di azione. Se i classici non vi soddisfano, fatevi un giretto su internet e sicuramente troverete quello che più fa per voi e per il vostro gruppo. Non fatevi scrupolo anche a provare titoli che non conoscete, potreste scoprire mondi a cui normalmente non avreste nemmeno pensato. E, nel caso non ne foste a conoscenza, in Italia sono stati creati un buon numero di giochi di ruolo veramente interessanti. Eccovi alcune alternative al solito D&D che potrebbero catturare il vostro interesse:

  • Anime e Sangue: se state cercando un’ambientazione in cui Napoleone Bonaparte possa coesistere con Gandalf il Grigio e Mazinga, date immediatamente un’occhiata ad Anime e Sangue. In questo mondo (anzi, mondi), creature ed esseri provenienti da ogni universo possono superare il Confine della Realtà, tornare dalla morte, divorare gli spiriti dei nemici ed ergersi fino a diventare Divinità. Qualora il vostro desiderio sia fondere ogni sfaccettatura della creatività in un’unica e grande avventura, oppure interpretare Kirito di Sword Art Online senza che gli altri vi prendano in giro per aver copiato un anime, sapete dove guardare.
  • Il Richiamo di Cthulhu: abbiamo già visto e stravisto scenari in cui i gloriosi eroi impugnano le loro armi divine e sconfiggono il male in un’epica battaglia. L’immaginario di H.P. Lovecraft ci ha però insegnato che certi pericoli non sono nati per essere affrontati, ma solo per ricordare all’uomo quanto la sua esistenza sia fragile. Eccovi quindi un GDR dalle sfumature horror, in cui la sopravvivenza dipende da pochi fattori: abilità, sanità mentale e, ovviamente, fortuna. Se adorate risolvere misteri, indagare su eventi paranormali o torturare i vostri giocatori fino alla pazzia, Il Richiamo di Cthulhu è un’ottima scelta.
  • Sine Requie: dall’orrore cosmico passiamo a un altro tipo di horror, molto più crudo e verosimile. Quello di Sine Requie è un mondo molto vicino alla nostra realtà, in cui gli appassionati di storia e realismo troveranno pane per i loro denti. Siamo nel 1957, e l’improvviso arrivo del Giorno del Giudizio ha fatto sprofondare la Terra nel più buio degli inferi, nel mentre i Morti danno la caccia agli ultimi umani sopravvissuti. In Germania il IV Reich compie esperimenti umani al limite della follia, in Russia i calcolatori decidono vita e morte degli abitanti, e in Italia gli Inquisitori di Papa Leone XIV amministrano la carità e la giustizia divina. Al contrario degli altri giochi di ruolo, questo è molto più orientato verso l’interpretazione, sostituendo tiri di abilità e statistiche con roleplay e letture dei tarocchi.
  • Cyberpunk: ultima menzione speciale di questo piccolo riquadro, Cyberpunk abbandona il fascino delle epoche passate per proiettarci direttamente nel futuro. Non un futuro molto felice, però. Esattamente come il noto movimento letterario, anche questo GDR pone l’accento sulla psicologia dell’uomo, sulla società e sulla politica, governate ormai da innesti cybernetici e la onnipresente Rete, che tutto osserva e tutto registra. Dimentichiamo spade e incantesimi per abbracciare armi laser, aggiornamenti tecnologici al nostro stesso corpo, e megalopoli gigantesche delle quali non si vede la fine. Perfetto per coloro che preferiscono il PC alla pergamena, e per chi adora le scelte morali ed esistenziali.

Come avrete notato, c’è molto più che dungeon e draghi ad attendervi nell’universo dei giochi di ruolo cartacei. Parlate con gli altri giocatori per scegliere il vostro setting preferito, oppure abbracciate quello adottato dal gruppo in cui vi state unendo. Ma soprattutto, sperimentate.

Cyberpunk

Passo 4: Manuali e Regole

Arrivati a questo punto, immaginiamo che abbiate trovato il vostro gruppo, abbiate scelto le modalità di gioco e l’ambientazione. Ora non vi resta che unirvi al tavolo e iniziare a tirare i dadi, vero? E invece no. A meno che non stiate provando un nuovo GDR ad un qualche evento, è fondamentale che arriviate pronti a sessione, sempre che non vogliate far perdere i capelli al vostro master mentre blocca continuamente la narrazione per spiegarvi le regole. Certo, la prospettiva di leggersi un intero manuale di talvolta oltre 200 pagine può non affascinare la maggior parte delle persone, ma è uno step necessario. Nulla impedirà a voi e al vostro gruppo di divertirvi quanto un giocatore che non sa cosa deve fare, dove si trova o cosa sta facendo. Se davvero non trovate il tempo o la forza di leggere il manuale, chiedete a qualcuno dei vostri compagni di trovarvi a fare pratica. Intanto, eccovi un elenco delle informazioni cruciali da sapere prima di iniziare a giocare di ruolo:

  • Regole base: se state partecipando a una sessione di D&D e alla richiesta di effettuare una “Prova di Osservare” iniziate a guardarvi intorno confusi, è probabile che farete perdere almeno un’oretta di tempo al vostro gruppo. Ogni GDR è fondato su alcune regole fondamentali, tutte contenute nel suo manuale base, che è obbligatorio conoscere per poter giocare. Non serve che conosciate a menadito ogni singola formula, sono sufficienti quelle più comuni e importanti (come attaccare, come usare un’abilità, come attivare una magia e via dicendo). Se poi vi dimenticate qualcosa lungo la strada, non è un problema. Ma se vi rendete conto che state bloccando la partita ogni cinque minuti perché avete una domanda sulle meccaniche, è molto probabile che non abbiate letto le istruzioni a dovere. Un consiglio per evitare spiacevoli situazioni è chiedere al master (con un discreto anticipo) quali regole lui ritiene necessario conoscere a memoria, così che possiate prepararvi per tempo.
    • Terminologia: in questo articolo ho usato termini come “master”, “roleplay”, “D20” e altri ancora che forse non conoscete. Questo perché i GDR hanno un loro vocabolario, composto da parole che permettono di identificare velocemente certi elementi. “D20”, ad esempio, indica il dado a 20 facce; il “master” è colui che gestisce il gioco e narra le avventure; il “roleplay” è la parte di sessione dove ciascuno si cala nei panni del proprio personaggio e parla, agisce o pensa come lui. Per quanto alcuni termini siano un po’ macchinosi (nessuno pretenderà mai che sappiate cos’è il “fudge roll” alla vostra prima sessione), è importante che cerchiate di assimilare quante più parole possibili per comunicare meglio con gli altri. Ogni manuale contiene spesso un glossario con le voci più diffuse: ricordate di dargli un’occhiata, di tanto in tanto.
  • Scheda personaggio: in ogni GDR, non importa quale, avete la possibilità di creare il vostro personaggio come meglio credete. Abilità, statistiche, punti di forza e punti deboli, poteri, siete voi che decidete chi è il vostro alter ego e quali sono le sue capacità. Tuttavia, è importante che ricordiate una cosa: tutto ciò che scrivete sulla vostra scheda dev’essere impresso nella vostra memoria. Se avete scelto un mago, dovete conoscere il funzionamento degli incantesimi. Se imbracciate un fucile al plasma, dovete sapere come si spara. Se segnate che il vostro personaggio porta con sé un “Calscorch”, dovete ricordarvi cos’è e cosa fa. Soprattutto in certe ambientazioni come D&D, è impossibile che il master conosca a memoria ogni singola riga di tutti e 100+ i manuali esistenti. Di conseguenza, se dichiarate di voler “evocare uno Xorn” e poi dovete farvi spiegare quali sono i suoi valori e attacchi, state deliberatamente facendo perdere tempo a tutti. Siete giocatori, non vi si chiede molto: cercate almeno di sapere chi siete e cosa fate.

Tralasciando il palese odio verso certe mie esperienze passate che traspare da queste ultime righe, passiamo all’ultimo e importante punto di questa guida.

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TableTop Simulator

Passo 5: Schedule e Impegni

Questo sarà un paragrafo un po’ più secondario degli altri, ma non meno importante. Se bazzicate nelle community online di giochi di ruolo, avrete sicuramente letto molti meme su quanto sia impossibile far ritrovare tutto il gruppo in un dato luogo, in uno specifico momento. Purtroppo capita di dover saltare incontri per cause di forza maggiore, ma se vi affidate sempre all’organizzare tutto all’ultimo minuto e incrociare le dita, è probabile che finirete eventualmente con il causare problemi. Anche se si tratta di un “gioco”, un GDR richiede livelli di organizzazione, preparazione e pianificazione ben superiori ad altri passatempi da tavolo (a meno che non vi piaccia l’improvvisazione). È quindi importante che, prima di unirvi in modo definitivo a un gruppo, siate a conoscenza degli impegni che vi prendete. Ecco quindi i soliti consigli per evitare di provocare l’ulcera al prossimo:

  • Avvisare: immaginate di arrivare al castello di Jenisse e poter finalmente celebrare le nozze di Sir Perceval e Lady Arvein, che da tanto stavate aspettando. Vi sedete al tavolo nel mentre il master descrive le sontuose decorazioni fatte preparare da Re Iarsol IV, quando all’improvviso il dramma: Sir Perceval avvisa via Whatsapp che non può venire al matrimonio perché si è appena ricordato della visita dal dentista. Rimanete tutti quanti in silenzio, mentre il master – tra un insulto e l’altro – butta via i suoi appunti e tenta di improvvisare il rapimento dello sposo da parte di un drago per permettervi di giocare lo stesso. Assicuratevi sempre di garantire la vostra presenza e, se non potete, avvisate per tempo. Gli incidenti possono capitare, ma un impegno preso va rispettato, e mancare troppe volte in questo modo può farvi cacciare dal gruppo (o comunque rovinare loro il divertimento).
  • Portare il necessario: può sembrare pure qui un consiglio stupido, ma l’esperienza personale mi porta a doverlo sottolineare. Se avete bisogno di dadi e scheda ma li dimenticate a casa, non causerete solo un danno a voi stessi, ma potenzialmente anche al gruppo. Tenete a mente cosa serve per giocare e assicuratevi di avere tutto per tempo.
  • Ghostare: è capitato a molti di incontrare un membro che, nonostante ripeta in continuazione di voler giocare, salti la maggior parte degli incontri utilizzando varie scuse. Soprattutto nei gruppi piccoli, “ghostare” (termine che indica il non voler giocare senza però abbandonare il gruppo) può provocare seri danni a una campagna, costringendo gli altri partecipanti a rimandare più volte le sessioni oppure perdere prezioso tempo. Se vi rendete conto di aver perso la voglia oppure di non poter rispettare gli impegni, fatelo sapere agli altri oppure prendetevi una pausa lasciando loro andare avanti.
  • Abbandonare: come detto più volte nel corso di questa guida, ci possono essere più motivi che potrebbero portarvi a voler abbandonare un gruppo. Un master sgradevole, giocatori che non collaborano, un calo di interesse o altro. È normale voler di tanto in tanto staccare temporaneamente o del tutto dai propri compagni, e il mio consiglio è questo: non abbiate timore di farlo. Insistere quando non si ha voglia di giocare può arrivare a farvi perdere interesse in quello che invece è un universo meraviglioso e pieno di possibilità. Arrangiatevi con il master per far sì che il vostro personaggio si allontani qualche mese dal party, oppure narrate di come Ignis il Rottamatore decida di abbandonare la missione perché non ha alcun desiderio di sacrificare 100 bambini a Brantispiuz, il Dio dei Dieci Universi. Ogni tanto, prendersi una pausa è meglio che insistere inutilmente.

Se avete compreso questi suggerimenti (che non sono assolutamente gli unici, solo i più comuni), allora siete pronti a iniziare il vostro viaggio. E ricordate: comprare le patatine per tutto il gruppo è un ottimo modo di stringere un legame duraturo. Assicuratevi solo di scegliere il giusto gusto.

Horror lovecraftiano

In conclusione

Spero che questo primo appuntamento nello Stanzino del GDR vi sia stato utile, e vi abbia dato tutte le informazioni necessarie per avventurarvi nel vasto mondo dei giochi di ruolo cartacei. In futuro arriveranno altre guide, approfondimenti e anche qualche storiella interessante, quindi vi invito a seguire MonkeyBit per non perdervi questo e altro. Se volete, condividete nei commenti qualche aneddoto curioso sulle vostre prime esperienza da giocatori, così che anche voi possiate dare consigli agli aspiranti appassionati. La sessione di oggi è finita, noi ci ritroviamo puntuali prossima settimana sempre qui, nello Stanzino. E non dimenticate la scheda.

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