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Lego Star Wars: Racconti Spaventosi

Lego Star Wars: Racconti spaventosi Recensione dell’horror umoristico

Dal 1 ottobre debutterà sulla piattaforma di Disney+ lo speciale di Halloween Lego Star Wars: Racconti spaventosi, il quale racconta in maniera ilare e umoristica alcune storie dell’orrore riguardanti le origini dei personaggi più iconici della saga fantascientifica più conosciuta di tutti i tempi, come Luke Skywalker e Kylo Ren. Le vicende mostrano in questo piccolo gioiello dell’universo Lego la rappresentazione in maniera fedele e autentica dei tipici episodi delle serie animate in cui prevale l’atmosfera spettrale e inquietante (un castello come location), e la presenza di un cantastorie pronto ad intrattenere i suoi telespettatori. Per chi conosce il mondo dei mattoncini, la verve comica dei dialoghi e delle gag strampalate può risultare ripetitiva e insistente, ma non si può affatto negare come i creatori del franchise ludico riescano sempre a rasentare l’assurdo e il ridicolo nei momenti realisticamente drammatici e a offrire un’impronta originale nella sfera del divertimento.

Lego Star Wars: Racconti spaventosi vede come protagonisti Poe Dameron e BB-8 alle prese con un’avaria della loro astronave, e partono alla ricerca di assistenza meccanica fino a raggiungere un posto simile a un castello sperduto abitato da personaggi tipici del genere horror (camerieri, conti, veggenti), mentre Vaneé, l’attendente di Darth Vader, comincia a narrare tre storie (The Lost Boy, The Dueling Monstrosities e The Wookie’s Paw) dei Jedi e dei Sith con un cambio di rotta narrativamente alternativo che non ha nulla a che vedere con la realtà di come siano andate effettivamente le cose, risultando così spassoso e parodistico.

I creatori dell’animazione Lego diffondono il loro marchio umoristico

Ancora una volta l’universo Lego intrattiene un pubblico che va dai grandi ai piccini con delle caratteristiche di esposizione e di racconto propriamente sue. Durante l’ascolto delle storie del terrore è evidente come gli sceneggiatori e i disegnatori non si siano divertiti semplicemente con l’assemblaggio di personaggi famosi e costruzioni a mattoncini del noto contesto ludico, bensì anche con l’inserimento e il raggruppamento di diversi riferimenti e citazioni dei più grandi capolavori della letteratura e del cinema del genere sopracitato. Tra i più celebri ci sono di mezzo Frankenstein, Dracula, Shining, La notte dei morti viventi, e anche una piccola chicca della trilogia fantasy Il Signore degli Anelli.

Lego Star Wars: Racconti spaventosi riprende quelle che ritenevamo le scene più iconiche per trasformarle in un concentrato di assurdità e di ilarità, che invece di destare scalpore da parte dei fan più accaniti è una scelta d’intrattenimento esilarante. La costruzione dei personaggi verte su una direzione opposta: dall’audacia alla codardia, dalla maturità all’infantilità. Il tema della paura prende di mira i nostri protagonisti per destrutturare e scardinare i punti fissi dell’Eroe. La lotta tra il Bene e il Male non viene messa in scena con il reparto tecnico e ottico degli effetti speciali, piuttosto le viene assegnato il giusto spazio in un legame di battute e dialoghi dal ritmo scattante. Ovviamente tutto ciò viene realizzato senza ridicolizzare in modo negativo il valore spirituale dell’amata saga fantascientifica.

Lego Star Wars: Racconti Spaventosi

Il cantastorie ci fa catapultare in location e ambientazioni già visitate con l’esperienza in sala della trilogia originale (Una nuova speranza, L’impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi), la trilogia prequel (La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni, La vendetta dei Sith) e la trilogia sequel (Il risveglio della Forza, Gli ultimi Jedi, L’ascesa di Skywalker), anche se qualcosa non torna con l’oggettività dei fatti: sembra che Luke non sia stato addestrato da Obi-Wan Kenobi e dal maestro Yoda, e a quanto pare Ben Solo alias Kylo Ren non ha avuto alcun incontro con il Leader Supremo Snoke.

Non manca assolutamente niente: ogni riferimento a Star Wars non è casuale. Ci sono le astronavi, gli oggetti misteriosi della Forza e del Lato Oscuro, le spade laser, ma soprattutto un hotel dei cavalieri Sith costruito dal magnate dell’edilizia Graballa, cugino del compianto Jabba The Hutt. Tutto è al suo giusto posto. Scherzi a parte, una caratteristica meravigliosa dei cartoni animati è sempre quella di mostrare il lato misteriosamente ironico di quello che non si vedrebbe in un lungometraggio con attori in carne ed ossa.

“Ogni storia ha un lato oscuro”

L’unico difetto, sempre se si può chiamare così, è la natura standardizzata dell’universo Lego nella sua capacità di far ridere e di elaborare gag strampalate e comiche, rischiando così di essere insistentemente ripetitivo e scontato. Si tratta di un umorismo che non può piacere a tutti, ma non si può affatto negare la riuscita del suo intento, mettendo in evidenza una conoscenza più larga e approfondita da parte dei realizzatori nei confronti di film divenuti iconici con il passare dei decenni.

Un elemento da elogiare si trova nella presenza di un cast vocale incredibile, come ad esempio Jake Green nei panni del pilota Poe Dameron, Matt Sloan che interpreta Dart Fener, Tony Hale che presta la sua voce a Vaneé e il piccolo Raphael Alejandro nel ruolo di Dean, un personaggio inedito e probabilmente il protagonista indiscusso di questo speciale in stile dolcetto o scherzetto che sarà al centro di un’evoluzione, il quale lo porterà a scegliere se unirsi alla parte dei buoni o a quella dei cattivi. Non vi resta che aspettare venerdì per scoprire tutto ciò che ruota attorno a questa nuova e straordinaria avventura.

Lego Star Wars: Racconti Spaventosi

Possiamo dire con grande entusiasmo che anche questo speciale di Halloween abbia colpito nel segno e si merita una visione per le straordinarie capacità sopra elencate. E inoltre questa è l’ennesima dimostrazione di quanto l’universo di Guerre Stellari sia così espansivo da poter raccontare qualsiasi cosa, anche quella più allucinante e grottesca.

Sedetevi sul divano, mettetevi comodi e divertitevi

Lego Star Wars: Racconti spaventosi mantiene una solida linearità nella trama, suddividendola in due parti: la prima è quella che rende omaggio a un filone tradizione dell’horror e di una specifica cultura dei media, mentre la seconda riguarda l’inserimento di un plot originale con la fusione del genere appena argomentato. La visione di questo corto può soltanto alimentare la curiosità di chi non conosce determinate pellicole divenute cult nella storia del cinema.

Osservando attentamente l’indirizzo del prodotto animato, Lego Star Wars: Racconti spaventosi è un ottimo mezzo per passare una serata tranquilla e rilassante. Sinceramente a noi di MonkeyBit è tornata la voglia di riprendere i nostri giocattoli Lego per dare sfogo alla nostra creatività e alla nostra immaginazione, e magari inventare storie mozzafiato che ci rallegrano sempre nonostante il senso routinario del momento.

The Review

7

Conclusione

Lego Star Wars: Racconti Spaventosi è un corto animato ambientato nella notte di Halloween che riesce, con il suo umorismo intelligente e raffinato, a lasciare un simbolo antologico in un appuntamento televisivo ormai divenuto una tradizione per tutti coloro che amano passare particolari serate a stretto contatto con l'horror, il gotico e il paranormale.
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