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Legends of Runeterra

Legends of Runeterra: guida alle nuove carte di Monumenti del potere

Legends of Runeterra è un gran bel gioco e ciò si può dedurre da diversi motivi. Il principale è che il titolo dimostra un amore spassionato verso i propri giocatori, permettendo di cambiare continuamente mazzi e liste. Questo mese, e anche quello di dicembre, avremo a disposizione numerose carte nuove, appartenenti a tutte le regioni. A febbraio arriverà la nuova espansione completa ma nel mentre possiamo dilettarci con i nuovissimi campioni e gli imponenti monumenti. Quest’ultima tipologia di carte assomiglia molto alle Terreno di Yu-Gi-Oh, mischiate con i servitori Dormienti di Hearthstone. Il loro effetto quindi sarà continuativo e incontrastabile, ma occuperanno uno spazio destinato alle unità. Gli effetti sono dei più disparati, ma andiamo subito a vedere le principali aggiunte, regione per regione, a Legends of Runeterra.

Bilgewater

A questo giro, l’intento di rendere molto più control la regione del sangue e dei pirati, sembra esserci in pieno con l’aggiunta di una interazione molto particolare. Il nuovo campione, Tahm Kench, ha l’intento principale di stare sulla nostra plancia da gioco il più a lungo possibile dato che l’evoluzione sembra uno strumento di controllo veramente devastante. La vita può essere aumentata o l’unità potrebbe essere curata, magari con le nuovissime sinergie di Targon, ma catturare un nemico a così basso costo (solo due mana) è una mossa davvero fuori di testa. Se poi pensiamo all’esistenza di Brunch nel Bayou, magia lenta, che permette ad un alleato di catturarne un altro per prenderne le statistiche, capiamo subito che con solo due carte abbiamo a disposizione una sinergia capace di generare un valore infinito. Cercando di contestualizzare il monumento Moli del Sangue inoltre, troviamo sinergie con i classici deck di Nautilus, sempre piacevoli da giocare.

Ma Bilgewater è sempre Bilgewater e le carte tempo non possono di certo mancare, giusto? Ecco quindi che arriva una serie di unità che al piccolo “costo” di danneggiarsi acquisiscono un valore esagerato. 1 Mana 2/4 che si danneggia di due, 2 mana 2/3 che danneggia se stessa ed un’altra carta per pescare sono solo un assaggio. Dopo i diversi buff ricevuti in passato e dopo una serie di carte dedicate a lui, siamo quasi certi che ora Vladimir vedrà gioco. A questo particolare campione mancava giusto una spinta in più, che in questo aggiornamento troviamo a pieno.

Legends of Runeterra

Monte Targon

La nuovissima Soraka arriva per esplorare una meccanica che in Legends of Runeterra non abbiamo ancora apprezzato molto. La cura su questo gioco è sempre stata di secondo piano, perché gli unici che potevano apprezzarla erano carte che dovevano auto danneggiarsi, quindi troppo poche. Bilgewater ce ne ha offerte alcune e Noxus ci dà una base tutto sommato accettabile, quindi perché non dare una possibilità a Soraka? Il costo è molto basso e le carte per permetterle una facile evoluzione sono anche molto performanti, quindi l’inclusione di questo campione in tutti i mazzi Targon sembra quasi obbligatoria. Nonostante questo però il target del self-damage sembra centrato completamente su Noxus-Bilgewater, mentre nei control più spinti non c’è poi così tanto bisogno di cure. Nonostante il monumento che ci permette la vittoria dopo 22 cure, non abbiamo ancora in testa il mazzo giusto per questo campione, ma siamo sicuri però che vedrà gioco perché il power level è davvero altissimo.

Cercando di parlare delle altre carte invece, non c’è moltissimo da dire, dato che vertono tutte sulla cura e sul monumento annesso. La magia Vie Divergenti risulta molto interessante e ci permette di pescare un monumento (non obbligatoriamente di Targon), o di distruggerne un altro, soluzione perfetta se questi dovessero mai vedere gioco.

Demacia

Finalmente uno dei campioni più belli di League of Legends è tra noi, in una veste davvero interessante. Shyvana approccia nel campo di battaglia in un maniera molto aggressiva, cercando di mettere a ferro e fuoco tutti i nemici. L’effetto iniziale garantisce una aggressività continuata e devastante; inoltre, se ad alti livelli, l’evoluzione perfeziona il tutto. Dopo un attacco guadagna +1/+1 e per evolversi richiede che i draghi alleati abbiano fatto almeno 12 danni. Queste unità si distinguono per l’alto potere, quindi questa condizione non dovrebbe risultare un problema. La difficoltà principale però sta nel giocare questo tipo di unità che fino ad ora non ha visto molto gioco. Tuttavia, per Shyvana ogni mazzo Demacia può ingoiare questa pillola non troppo amara e guadagnare un potenziale aggressivo enorme. La carta monumento di questa regione manca, ma è estremamente sinergica con quella di Noxus sulla quale metteremo il focus dopo.

Le altre carte si differenziano molto tra loro e forniscono strumenti tecnici che Demacia non ha mai potuto sfoggiare.  Vista Acuta risolve molti problemi dati dagli elusivi e Soppressore Roccioso aumenta il costo degli incantesimi. In base al meta possiamo inserire queste carte e vincere matchup molto specifici, tutto dipende da voi. Oltre a queste piacevolissime sorprese possiamo trovare le sinergie con i draghi che non potevano sicuramente mancare in questo aggiornamento. Questi sono molto forti, ma piazzarsi nel meta non è mai facile e non siamo certi che ce la possano fare, quindi per ora vi consigliamo di non crearli.

Noxus, Ionia, Isole Ombra, Frejlord e Piltover & Zaun

Abbiamo deciso di raggruppare le ultime regioni qui perché hanno avuto una minore rilevanza nel nuovo aggiornamento di Legends of Runeterra.

  • Noxus ha il compito di aiutare Demacia nell’avvento dei draghi. Molte meccaniche delle nuove carte difatti si basano sul creare sinergie distruttive con questo tag. La nuovissima carta monumento aiuta Shyvana ad evolversi molto facilmente e anche con Darius la combo rimane sbalorditiva. Le soluzioni ai monumenti non mancano neppure qui ma per il resto niente di più.
  • Ionia godrà dei nuovissimi (e carinissimi) Brontolini, tanto belli quanto poco funzionali. Il metodo per evocarli è troppo lento e meccanico e siamo quasi certi che non funzioneranno per nulla. Nonnullare sembra una magia interessante ma la negazione per soli due mana in più ci sembra comunque migliore, quindi niente da fare.
  • Isole Ombra godrà del monumento più potente annunciato fino ad ora, Cripte di Helia, che ci permetterà una spinta control senza pari. Continuare ad evocare unità sempre più potenti regala una continuità rara da trovare su Legends of Runeterra e il supporto di Crolla mantiene la regione sulla retta via del controllo assoluto.
  • Freljord ottiene un’ottima carta monumento, stroncata però sul nascere da un costo davvero eccessivo. Anche se una giocata del genere ci fornisce un enorme valore con il tempo, un turno 7 passo è sempre da evitare e il guadagno non vale la pena. Nel momento che riusciamo a giocare Abisso Ululante senza conseguenza significa che abbiamo già vinto la partita e ciò rende questa carta tranquillamente sorvolabile. Voci degli antichi è sì interessante ma condivide gli stessi problemi con la carta di prima, quindi anche qui niente da fare.
  • Piltover & Zaun ha una carta monumento potentissima soprattutto negli aggro più spinti. Iniziare dal quinto turno a pescare 3 carte ci fornisce una marcia in più, capace di mettere un countdown alla partita. Il costo anche per un aggro è perfetto perché cavalca alla perfezione l’andamento dei mazzi di quel tipo. Forse è il caso di armarci per un ritorno di Piltover & Zaun più cattivo che mai.

Bene ragazzi, con questa guida abbiamo finito. Come al solito vi invitiamo a farci sapere cosa ne pensate sui nostri social, e per non perdervi tutti i nostri contenuti originali rimanete connessi su MonkeyBit.

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